Missione compiuta: il Napoli di Antonio Conte, andato a Como con il chiaro intento di pareggiare e tenere lontani i lariani, porta a casa uno 0-o tanto prezioso quanto scialbo, arrivato al termine di un match timoroso e speculativo, come quasi tutti quelli giocati dagli azzurri nell’ultimo mese e mezzo.
Nonostante il blocco basso predisposto dal tecnico salentino, a costo anche di rinunciare a qualunque ripartenza, il Como ha comunque trovato il modo di presentarsi due volte davanti a Milinkovic-Savic: prima Baturina, dopo aver scartato il portiere, ha visto il suo tiro allontanato dalla linea di porta da Rrahmani, e poi Diao si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore serbo in disperata uscita.
Il Napoli, invece, non è riuscito praticamente a passare la metà campo fino al 70′, quando anche grazie al calo del pressing della squadra di Fabregas ha anche avuto due opportunità per rubacchiare i 3 punti: dopo una prima buona occasione capitata a McTominay, il cui sinistro su invito di Gutierrez è finito appena largo, è arrivato il clamoroso palo di Politano, autore di un pregevole tiro a giro dalla sua mattonella preferita (Capello dixit).
Non resta molto da raccontare in una partita che, comunque, blinda di fatto la permanenza del Napoli nei primi 4 posti (la Roma, quinta, dista 6 punti a 3 partite dalla fine), e consente ai partenopei, nella giornata in cui l’Inter si laurea aritmeticamente Campione d’Italia, di puntellare la piazza d’onore, con 3 lunghezze di vantaggio sul Milan sconfitto dal Sassuolo.
La matematica certezza di tornare nell’Europa che conta potrebbe arrivare stasera (ore 20:45) con una vittoria sul Bologna di Italiano, che dopo l’uscita dall’Europa League contro l’Aston Villa non ha molto da chiedere alla propria stagione.
Dovrebbe essere l’occasione giusta per rivedere in campo Capitan Di Lorenzo, e forse anche Vergara, destinato comunque a partire dalla panchina.
Gli azzurri hanno vinto quasi la metà (32 su 66) dei precedenti giocati in casa in Serie A, compreso il più recente: il 25 Agosto 2024 l’esordio casalingo di Conte coincise con il suo primo successo sulla panchina partenopea, un rotondo 3-0 firmato proprio da Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone.
Pochi mesi prima il Bologna aveva raccolto l’undicesima vittoria, vincendo 2-0 con reti di Ndoye e Posch, e ipotecando la storica qualificazione in Champions targata Thiago Motta: era l’11 Maggio 2024.
L’ultimo pareggio è datato 16 Gennaio 2012, e fu firmato dal Matador Cavani, che raggiunse su rigore i felsinei passati in vantaggio con Acquafresca.
In attesa di capire le strategie del Napoli per il prossimo anno, che dipenderanno inevitabilmente dalla permanenza o meno di Conte all’ombra del Vesuvio, vincere contro il Bologna consentirebbe di archiviare definitivamente questa stagione, e di programmare la successiva con il giusto anticipo.




