Bohemian Rhapsody, il sequel: E la corda che troppo si tende…

E’ da un paio di giorni che su siti e riviste online specializzate gira la voce, alquanto insistente, che il film Bohemian Rhapsody potrebbe avere un sequel a breve.  E’ troppo grande la storia del cantante e leader Freddie Mercury che in un solo film non ci sta, almeno così pare.

E’ da un po’ di tempo che non si parla d’altro nei vari forum, nei gruppi ed anche da vicino nei bar…la vita di Freddie Mercury quella reale e quella riportata nel film. Come sempre capita, ognuno ha diritto di dire la sua ma, pare che si faccia a gara a chi la spara più grossa. Chi giura di averlo visto in un pullman a Losanna, chi caccia i ricordi di qualche concerto facendoli passare per chissà che impresa eroica, (il più bello) chi afferma addirittura di aver assistito alle prove in un locale del pezzo “Keep Yourself Alive” senza nemmeno immaginare cosa sarebbero divenuti i Queen dopo qualche anno. Comunque senza portarla per le lunghe, tanto gossip ma musica praticamente zero.
Questa è una cosa che, quando si fa un film, si rischia sempre di creare…quella scia di commenti e riflessioni che poco sono attinenti davvero con lo scopo principale del film, con la storia insomma…ed anche ora si corre il rischio di fare la stessa fine: già il film per vicissitudini temporali è tagliato e riadattato (non è proprio cronologicamente esatto) adesso addirittura vogliono farne un secondo per continuare la storia? Ma daiiiii…questi sono quei casi in cui i soldini valgono più della memoria storica dell’artista o del gruppo. Evidentemente al botteghino è andato abbastanza bene, ragion per cui, perché non replicare facendo leva sui ragazzini? Ecco…a questo ragionamento (perché è di questo che parliamo) bisogna seriamente opporsi, perché la musica non è questo; la musica non è principalmente BUSINESS. Vi porto un dato: sapete quante raccolte sono state fatte su questa band tra greatest hits e titoli vari? Ben 16. Sedici capitoli delle solite stra-conosciute e stra-famosissime canzoni; ovviamente sono dischi che non hanno portato nulla di nuovo al mondo della musica, NULLA. E così…passa il tempo, la band va in tour prima con Paul Rodgers ed ora (e mi sto chiedendo ancora il perché) con Adam Lambert, esce il musical, ora c’è il film…forse ne faranno un secondo…ma vi rendete conto? Di nuovo, dal mondo dei Queen, non è uscito nulla purtroppo. Questa corda ormai si sta tendendo troppo e finirà per spezzarsi nel peggiore dei modi; certo continueranno a vendere cd e a tirare gente nei cinema e nei teatri ma “moralmente” più il denaro aumenterà, più la stima e la considerazione si andrà ad abbassare.

Ho scritto questo articolo, anche un po’ per protesta, protesta verso una delle più grandi rock band al mondo che si avvia al declino. Giro spesso per locali e mi capita di vedere un sacco di cose; la prima in assoluto sono quelle (perdonatemi) odiosissime “cover band”; oggi se vuoi fare qualche serata devi stare in una cover band…e non sto parlando di “guadagnare” ma solo di poterti esibire, perché di guadagno non se ne vede davvero più. Dopo le cover band ci sono quei gruppetti che “si ispirano a…”dove si può apprezzare la volontà ma non il genere; stanno sempre la con la Gibson tirata a lucido o col batterista super mega preparato. La musica non è questo. Quando penso, allora, alla strada che stanno prendendo band come Kiss, Pink Floyd, Led Zeppelin…gli stessi Queen…la strada del “vado avanti finché si può” e questo ricambio generazionale che invece di progredire mi caccia “Achille Lauro”, “Sfera Ebbasta”, “Young Signorino” mi viene il nervoso; invece di fare un altro film, o di mettere in cantiere il prossimo “best of” perché non usate il vostro nome per scovare nuovi talenti? Qualcosa che valga la pena ascoltare o seguire?
Spero vivamente che questo sequel non esca mai perché se la prima volta sono andato al cinema, la seconda volta preferisco rimanere a casa.

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Biografia Giuseppe Improta

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