Buone feste con SteDory Cosplay!

Dopo aver dedicato spazio al Kingdom Cosplay di Casoria ed al tutorial della nostra Lucretia , questa settimana ritornano le consuete interviste del lunedì con la spendida ragazza che divide la sua passione con il fidanzato Stefano, iniziamo subito!

Ciao, ci parli un pò di te?

Mi chiamo Doroty e sono una ragazza Veneta che da un po’ ormai vive sul Lago di Como, nella vita faccio l’insegnante alle scuole superiori anche se il mio grande sogno sarebbe insegnare archeologia all’università, la materia in cui son laureata.

Cosa ti piace?

Amo la vita in generale ma dovendo riassumere, beh, i viaggi, fare cosplay dei personaggi che amo, il cibo, la fotografia ed ovviamente il mio amore e la mia famiglia son le cose che preferisco in assoluto.

Ed in ambito “nerd”?

Se parliamo di mondo “virtuale” che mi coinvolge, ovviamente, essendo cosplayer, amo gli anime ed i manga, i film e le serie tv. Mi piace passare le serate a casa con il mio ragazzo, davanti ad una serie appassionante o ad un anime avvincente, avvolti in una calda coperta e con una bella tazza di cioccolata calda! (Si vede che sto facendo questa intervista in inverno eh!?).

Sei una gamer?

Si, ma  non sono una gran gamer, lo ammetto, gioco poco e solo ad alcuni giochi che mi piacciono davvero.

So che sei una grande appassionata di lettura, giusto?

Amo terribilmente leggere! Divoro libri, soprattutto d’avventura. Il mio libro preferito è Il Settimo Papiro di Wilbur Smith ma attualmente son molto addicted alla serie delle avventure della “Oregon” scritte da Clive Cussler. Dalla terza superiore in poi son sempre stata una secchiona: adoro studiare! Infatti anche se ora lavoro sto meditando di tornare tra i banchi per “skillarmi” un pochino su alcune cose.

Come sei “entrata” nel mondo cosplay?

Il cosplay l’ ho conosciuto per caso nel 2009. Bazzicavo da un po’ nel mondo virtuale degli appassionati di anime e manga e grazie ad una ragazza conosciuta proprio sul web, ho deciso di provare per gioco ad interpretare Nico Robin (da One Piece n.d.r.), accompagnata da lei che faceva Kakashi da Naruto n.d.r.). I due personaggi non c’entravano nulla l’uno con l’altra ma io e lei ci avevamo creato un nostro “marchio” sopra, e ci eravamo così legate da voler provare a farli diventare reali.

Così andai alla mia prima fiera proprio con lei: Lucca Comics & Games 2009. Era di venerdì e ricordo quel giorno in ogni particolare. Siamo scese in giornata e c’era un’atmosfera così magica che non abbiamo mai più scordato. La domenica siamo tornate di nuovo facendo una follia di chilometri ma ne è valsa la pena!

Pochi mesi dopo mi son fidanzata con Stefano, il mio attuale compagno di vita e di cosplay, e dato che anche lui lo avevo conosciuto in quel mondo virtuale di appassionati di anime e manga, lo ho introdotto a far cosplay con me. Da Gennaio 2010 abbiamo iniziato questo lungo percorso insieme nel mondo del cosplay, che per noi è comunque ancora agli albori. C’è tantissimo che dobbiamo ancora imparare, sperimentare e creare e soprattutto ci son tantissimi personaggi che desideriamo ancora interpretare ed avventure che vogliamo vivere insieme ed ovviamente con i nostri amici che son la cosa più bella che questo mondo colorato ci abbia portato.

Come hai scelto il tuo nickname?

Questo NickName è nato un po’ da solo… e non è nemmeno definitivo. Diciamo che avendo un nome un po’ particolare ho preferito mantenerlo e renderlo semplice. A dir il vero avevo cambiato parecchi nickname ma non mi identifico più con nessuno: erano tutti troppo legati ad un solo nome di personaggio che avevo interpretato e mi facevano sentire vincolata a quello oppure mi sembrava che sminuissero o facessero passare in secondo piano gli altri miei lavori. Quindi la cosa migliore è stata mantenere il mio nome ed aggiungerci “cosplay” per far capire a tutti l’attività sulla quale mi concentro ed allo stesso tempo perchè dietro ad ognuna delle mie trasformazioni, ci son sempre io, con il mio essere e la mia identità. E quindi ecco che è nato Doroty Cosplay o Dory Cosplay (In base a se preferite nome o nomignolo). Ste Cosplay, il nick name del mio fidanzato, e SteDory Cosplay, il nome della nostra pagina, son stati poi una naturale conseguenza.

Quale cosplay hai realizzato fino ad ora?

Eh… questa si che è una domanda difficile. La risposta è tantissimi!!! Realizzo i cosplay sia per me che per il mio fidanzato e quando ci leghiamo ad un personaggio ne faccio un mare di versioni. Di Robin e Zoro, da One Piece, siamo ad oltre 30 versioni io e circa 25 lui. Potrebbero anche essere di più ma ormai ho perso il conto! Anche di Erza e Jellal, da Fairy Tail, che ora come ora possiamo considerare i nostri cavalli di battaglia, abbiamo oltre 20 versioni io e credo una decina lui e stessa cosa vale per River Song e l’undicesimo Dottore, da Doctor Who. Poi abbiamo fatto numerosi personaggi Marvel e DC, altri da One Piece e Fairy Tail, Yuno Gasai da Mirai Nikki… insomma, ci siamo divertiti!

Ho realizzato molto sartoriale ma sto facendo da me anche le armature. Eza Scarlet (Fairy Tail) richiede parecchio lavoro anche in questo settore. Devo dire che ritengo l’armoring meno complesso del cucito, anche se in effetti entrambe le cose presentano sfide di realizzazione differenti. Devo ancora provare ad utilizzare i led, quelli son un particolare che ancora mi manca ma credo che lascerò questo onore a Ste che sembra divertirsi ad imparare ad usare fili luci e batterie.

Non mi son mai lanciata in abiti o armature molto complesse fino ad ora, ma ho preferito fare molte più versioni che mi interessavano. I motivi di questa scelta son essenzialmente molto semplici: amo troppi personaggi/versioni di personaggi che non ho il tempo materiale da dedicare solo ad un lavoro grosso: farlo significherebbe rinunciare a tutti gli altri e per me sarebbe davvero difficile; io odio star scomoda, se devo creare un cosplay solo per metterlo durante una gara e poi toglierlo perchè non riesco più a tollerare di portarlo mi infastidisco; fare un super cosplay costoso da tenere su per poco tempo è un po’ uno spreco per me che appunto, come già detto, amo troppi personaggi e loro versioni, quindi preferisco con la stessa cifra fare 3 cosplay che mi porto con leggerezza; faccio solo personaggi che amo, e per lo più non hanno un aspetto molto complesso. Fossi una gamer più seria, invece che la “gamer della domenica” quale posso definirmi, di certo troverei personaggi che mi fan impazzire con armature straordinarie come spesso vedo in fiera, ma non essendolo appunto, faccio solo ciò che mi appassiona.

A volte mi spiace perchè essendo spesso presentatrice o giudice in molte fiere vedo lavori di davvero elevatissima qualità e sarei felice ed orgogliosa di presentarne fatti da me, mostrare che son in grado di lavorare bene ed aver la soddisfazione di una creazione complessa, ma è una soddisfazione solo momentanea che non rispecchia il mio modo di vedere il cosplay: per me fare cosplay è per prima cosa il divertimento di entrare nei panni di un personaggio che ami da morire. E’ veder realizzati i propri sogni di interpretare qualcosa a cui tieni, Quando ho indossato il mio cosplay di Jessica Rabbit, ad esempio, so di aver fatto finalmente felice quella Doroty bambina che a 5 anni guardava “Chi ha incastrato Roger Rabbit” e sognava di essere un giorno da grande come quella meravigliosa rossa che incantava il pubblico. Non mi serve davvero fare i lavori da far girare la testa agli altri per essere felice facendo cosplay, mi serve fare quei lavori che il mio cuore e la mia mente elaborano con soddisfazione. Ciò non significa che non farò mai cosplay più complessi delle armor di Erza o degli abiti di Zoro, ma significa che li farò solo quando ci sarà l’amore per quel personaggio.

A quale cosplay sei più legata?

Ci son 3 Cosplay a cui son legata in maniera particolare e si rispecchiano nei 3 tatuaggi che mi son impressa sulla pelle.

Il primo, quello che per me è “il cosplay”, quello a cui non potrei mai più rinunciare è Erza Scarlet, da Fairy Tail. Erza è la mia ancora in tutto. Ho avuto spesso un rapporto difficile con me stessa, con il mio corpo come ogni donna ma anche con la mia personalità. Una personalità forte ed ingombrante, che non accetta compromessi, non si fa mettere i piedi in testa a costo di pagarne un prezzo elevato, che spesso prende il comando assumendosi oneri ed onori della cosa e che non si omologa alla società e quindi spesso per molti risultava “scomoda”. Questa personalità non la accettavo ma non riuscivo a cambiarla o mitigarla e ciò mi comportava un serio disagio perchè spesso mi dava problemi con gli altri ed io mi incolpavo di essere “fatta male”. Poi un giorno Stefano mi fece conoscere Erza.

Stavo iniziando a leggere il manga di Fairy Tail e mentre lo leggevo continuava a dirmi che ero identica a lei sia fisicamente che di carattere. Aveva ragione e io la adiavo per questo: era autoritaria ed ingombrante. I miei difetti. Riportati lì in un disegno che sembrava il mio fisico ed il mio viso ricreati da un mangaka. Mi vedevo in uno specchio e non accettavo nè me nè lei. Poi piano piano son andata oltre: la sua caparbietà, la sua forza, la sua determinazione, la sua dolcezza, la sua bontà, l’amore per chi le sta attorno, lo spirito di sacrificio, quell’accollarsi i problemi con la sua autorità che però viene usata per proteggere gli altri… ecco cosa mi mancava nel quadro per accettarmi! I lati positivi che quella personalità esplosiva si portava dietro. Li ho visti in me solo guardandomi riflessa in lei. Così per la prima volta nella mia vita mi son totalmente accettata. Ed ecco che dopo un po’ io e lei siamo diventate una cosa sola. Sono Erza anche nella vita di ogni giorno, col mio tatuaggio blu sul braccio sinistro, i miei capelli rossi con quel ciuffo che copre un po’ l’occhio destro e tutta la mia ingombrante personalità che finalmente non respingo più.

Il secondo è Nico Robin, il mio primo cosplay. Quello che ha fatto si che io iniziassi questa strada nuova e che quindi mi ha cambiato la vita. Senza di lei non avrei nulla di tutto ciò. Ed il terzo è River Song, la moglie del Dottore in Doctor Who. Di lei mi son innamorata solo di recente ma essendo archeologa come me l’amore è stato davvero fortissimo: ho tatuato la sua trowel sonica sulla caviglia destra con la sua classica frase “hello sweetie” ed un bacio stampato, per ricordarmi sempre che l’archeologia è stato il mio primo amore, e che qualunque cosa io faccia nella vita sono e resterò sempre un’archeologa e che vivo per proteggere una persona che costantemente protegge me.

Realizzi da sola i tuoi cosplay?

Si. La maggior parte dei miei cosplay è realizzata da me, come anche quelli del mio fidanzato. Il settore dove mi cimento di più è quello del cucito, ora come ora sto facendo anche oggettistica ed armor in worbla, thibra, foam, polistirene ed altri materiali. Ovviamente non son una tuttologa e per alcune cose capita che io mi avvalga dell’aiuto di professionisti, soprattutto per quanto riguarda gli accessori in legno, metallo o cuoio. Con le parrucche invece ho uno strano rapporto di odio-amore: ne ho tantissime (più di una a personaggio perchè cambiano anche nelle varie versioni o non mi soddisfavano quindi le ho ricomprate “più adatte”) ma odio acconciarle, quindi di norma di questo si occupa Ste che ha un’ottima mano ed proprensione per quel genere di lavoro.

A quale evento hai partecipato fino ad ora?

A tantissimi eventi! Amo viaggiare e quando mi viene offerta la possibilità di presenziare ad un evento anche lontano, lavoro permettendo, la colgo al volo! Come al solito mi muovo in coppia con Ste ed oltre alle fiere Lombarde dove andiamo spessissimo, ultimamente siamo stati ospiti al Daunia Comics di Foggia, al Mantova Comics, al CosMo, a Lucca Comics and Games, giurati per il Costest Marvel al Comicon di Napoli, abbiamo presentato la Fairy Tail Night al Riminicomicx e molti altri eventi. A fiere estere per ora siamo stati poco, ma abbiamo comunque vissuto ben due edizioni del Japan Expo di Parigi e vedremo cosa potremo fare in futuro. Andare in fiera è una soddisfazione ogni volta perchè l’atmosfera che si vive attorniati da amici ed appassionati degli stessi argomenti che ami tu è unica e quindi è sempre un piacere poter partecipare a qualunque evento.

Come giudichi la tua esperienza al Comicon di Napoli?

E’ Stata un’esperienza bellissima che mi piacerebbe ripetere.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Purtroppo lavorando molto sia io che Ste in questo periodo abbiamo un attimo rallentato la produzione di cosplay, ma se vado a guardare la mia lista di “cosplay per il 2017” mi spavento! E’ lunghissima!

Credo che i prossimi personaggi che debutteranno saranno Sabo e Koala da One Piece e Sue Storm e Reed Richards dei fantastici 4. Abbiamo in programma anche nuove versioni dei nostri classici di One Piece e Fairy Tail, una bella armor di Erza che mi richiederà parecchio lavoro e Cenerentola ed il Principe dal film Disney Cinderella.

Per quanto riguarda le prossime fiere, più ne riusciremo a fare più saremo felici, però di sicure per ora ci sono CosMo, Mantova Comics, Riminicomix, Lucca, MilanoAnimeExpo, Cartoomics, Novegro e ViComix, le altre date le valuteremo mano a mano cercando di inserirle tra i 1000 impegni lavorativi e famigliari.

Tutte le foto sono di Alessio Buzi – Fotomania e  Ste-Cosplay.

Ecco infine tutti i link social di SteDory-Cosplay:

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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