giovedì , 20 Febbraio 2020
Piece of butter on white plate with knife. White background and shallow focus.

Burro anidro: un ingrediente per dolci poco conosciuto e da scoprire

Spesso quando si legge la lista degli ingredienti che compongono un dolce o una merendina confezionata si trova scritto burro anidro. A quel punto è facile storcere il naso e pensare a qualcosa di nocivo per la nostra salute. Questo avviene, molto probabilmente, perché si associa la parola anidro a qualcosa che ha a che fare con l’anidride carbonica e questo fa scaturire un preconcetto.

Il burro anidro fa male più di altri burri? Assolutamente no, questo è un mito da sfatare. Risulta utile capire cos’è e quando viene utilizzato, così da capirne l’importanza.

Cos’è il burro anidro 

Il burro anidro lo si trova in molti dolci, come detto in precedenza. Viene utilizzato nella pasta frolla, ad esempio, ma non solo. Va a sostituire quello che tutti noi definiamo il burro normale. Lo si utilizza da sempre e non ha mai provocato problemi ed è per questo che è necessario conoscerlo per capire come usarlo per la preparazione dei dolci e, soprattutto, quando.

Molto spesso si sente parlare anche di burro chiarificato. Si deve sottolineare che tra burro normale, chiarificato e anidro ci sono delle differenze da prendere in considerazione e la prima tra tutte è la presenza di acqua. Questo significa che maggiore è la percentuale di acqua minore è il tempo di conservazione del burro. Un burro normale ha una forte presenza di acqua mentre il burro chiarificato si ottiene eliminando tutta la parte acquosa e il lattosio.

Il burro anidro invece viene ottenuto da una panna ancora più concentrata e più grassa. Poco lattosio, quindi, ma anche un po’ di grassi in più. Un burro che può essere utilizzato anche da chi ha qualche problema con il lattosio e che per questo viene utilizzato spesso in pasticceria e nell’industria dolciaria.

Non solo. Tra gli altri vantaggi del burro anidro c’è anche il punto di fumo decisamente più alto che, quindi, lo rende adatto anche a temperature più forti quando viene cotto.

Il burro anidro fa male? 

Questa è, senza dubbio, la prima domanda che si pone chi legge per la prima volta sull’etichetta di un dolce questo ingrediente e non lo conosce. Se si fa questa domanda a un nutrizionista quest’ultimo sarà in grado di sottolineare che il burro anidro non fa male più di altri burri.

Per la sua carica calorica e per la sua composizione dovrebbe essere consumato con parsimonia ma, come detto, questo vale per tutte le tipologie di burro e non solo per quello anidro. Proprio per questo motivo i nutrizionisti suggeriscono di consumare dolci con parsimonia non solo a chi ha problemi con il lattosio, bensì a tutti.

Quello che, però, si deve sottolineare è che il nome non deve spaventare. Non si tratta di un ingrediente nocivo o di chissà quale composto chimico che può minacciare la nostra salute. Si tratta di un burro che viene lavorato in maniera particolare e che, pertanto, diventa versatile e facilmente utilizzabile in pasticceria.

Di certo non se ne devono fare delle grandi scorpacciate, ma sostituire il burro normale con burro anidro potrebbe essere un’idea da prendere in considerazione anche quando si realizzano degli ottimi dolci fatti in casa. Oggi come oggi è, infatti, possibile acquistare questo ingrediente anche online, sui vari portali e e-commerce che vendono tutto quello che serve per la pasticceria.

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Biografia Redazione

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