Call My Agent Italia, ha appena concluso la sua terza stagione tra colpi di scena e sorprese che hanno lasciato tante domande e infinite porte aperte sul destino dei protagonisti. Il successo della serie, remake della serie televisiva francese Chiami il mio agente! (Dix pour cent), trasmessa dal 2015 al 2020 su France Télévisions trae la sua forza nel rendere più umano e vicino al pubblico quel mondo patinato che molti sognano: quello dello spettacolo, con i suoi protagonisti, le loro vite, le abitudini e perché no? Anche le debolezze!
Prima di raccontarvi della serie, è doveroso omaggiare la grande assente di quest’anno, Marzia Ubaldi. L’attrice si è spenta poco dopo le riprese della seconda stagione dei Call My Agent Italia – trasmessa nel 2024 – e ha lasciato un grande vuoto, non solo nel mondo del cinema e della TV ma anche quello del doppiaggio. Marzia Ubaldi era infatti la voce, si potrebbe dire ufficiale, di Judy Dench in moltissimi film come Chocolat e Philomena. Come spesso accade, cuò ha richiesto ovviamente un cambio nella sceneggiatura ma anche se “The Show Must Go On” come come cantava Freddie Mercury, l’assenza di Elvira, con la sua verve, i suoi modi spicci e la battuta pronta e il cuore grande, si sente eccome!
I cambiamenti in Call My Agent 3
La scomparsa di Marzia Ubaldi e del suo personaggio Elvira non è l’unico cambiamento significativo nella serie Call My Agent Italia. Anche sceneggiatura e regia hanno avuto un cambio di testimone significativo. Partiamo dalla sceneggiatura, curata nelle prime due stagioni da Lisa Nur Sultan, pluripremiata drammaturga che sin dall’inizio ha dato voce e carattere ai personaggi, trapiantando nella realtà italiana l’originalità di quelli francesi senza toglierne la caratterizzazione. I toni dei personaggi di di Andrea e Gabriel e Arlette sono rimasti praticamente identici nell’edizione italiana rispettivamente a Lea, Gabriele ed Elvira (cagnolino incluso). A Lisa Nur Sultan è subentrato nel corso della seconda stagione lo sceneggiatore Federico Baccomo, autore del libro di successo Studio Illegale, poi divenuto un film con Fabio Volo. La direzione degli episodi è passata da Luca Ribuoli a Simone Spada, un cambio che ha dato alla serie una linea sicuramente più dinamica e una lettura approfondita di ogni singolo personaggio.
In questa stagione si sono avvicendati personaggi come Michelle Hunziker e sua figlia Aurora Ramazzotti – figlia del cantante Eros – alle prese con una nuova edizione del musical Mamma Mia; Luca Argentero in cerca di un nuovo personaggio che gli permetta di farsi riconoscere come attore e padre e non come il medico che ha interpretato; Ficarra e Picone che affrontano un dilemma dopo trent’anni di collaborazione e 20.000 magliette celebrative. I due vengono messi l’uno contro l’altro a causa di un’alllettante proposta dall’America che genera alternativamente invidia e boria. Nonostante molti altri talent provenienti dal cinema come Stefania Sandrelli e l’astro nascente francese Nicholas Maupas provengono in gran parte dalla scena televisiva – vedi l’intero cast di Romanzo Criminale – e questo ha spaccato a metà l’opinione pubblica. Da una parte i dialoghi più incalzanti hanno divertito e le dinamiche di coppia tra madri e figlie, fidanzati insicuri di attrici emergenti e storiche coppie della comicità hanno fatto riflettere. Dall’altra, per molti, si è avuta l’impressione che tutto sia diventato più commerciale e “alla buona”.

Talent della TV tra finzione e vita vera
Tra le altre cose riflette una situazione più che attuale, anzi più di una: dall’ascesa dei nuovi, giovanissimi attori spesso arroganti, al falso in bilancio, responsabile del fallimento di molte aziende che negli anni passati sembravano realtà economicamente – dettaglio che spiega infine la fuga a Bali del titolare Claudio Maiorana dell’agenzia omonima CMA – fino alla identificazione di un attore nel proprio personaggio. Quella che a volte spinge i fan a non riuscire a comprendere dove inizia uno e comincia l’altro. Attraverso incontri/scontri tra registi ostinati ad avere o non avere quel certo talent e vicissitudini personali, in questa stagione seguiamo una crescita non priva di ostacoli dei singoli personaggi. Pier Paolo (Francesco Russo) mira a diventare un agente ma si sente messo da parte, specialmente nel sostituire Sofia (Kaze) al centralino, concentrata sulla sua nuova carriera di attrice. Una carriera promettente che però mette in difficoltà Gabriele (Maurizio Lastrico) che vorrebbe un futuro e una famiglia con lei ma che finisce inevitabilmente con lo sbagliare strategia. Lea fa i conti con una inaspettata gravidanza – allarme spoiler! – che potrebbe cambiare la sua vita da donna in carriera. Camilla (Paola Buratto) è sempre più sicura di sé e ambiziosa, ottiene un avanzo di carriera ma non senza commettere errori dati dalla sua impulsività. Vittorio (Michele Di Mauro) è sempre più unito a lei ma è anche innamorato di Monica (Sara Lazzaro), non più solo assistente personale ma vera e propria ancora di salvezza. Insieme si prendono cura di Marcello, amatissimo cagnolino di Elvira, il cui nome si deve a Mastroianni.
Il destino dei protagonisti di Call my Agent
Il finale della terza stagione di Call my Agent Italia ha lasciato molti interrogativi e i fan raccolgono indizi e fanno già supposizioni sulla quarta. Non finisce con un happy ending da festa come nella terza e solleva domande come: cosa accadrà ora che la CMA sulla carta ha cambiato direzione, anzi continente? Cosa accadrà a Lea (Sara Drago)? Gabriele riuscirà a riconquistare Sofia? Le congetture e le teorie di trama ormai sono diventate l’argomento preferito sui social – vedi Stranger Things – e anche un minuscolo dettaglio come la scritta in corso lascia intendere che una quarta stagione potrebbe essere realizzata e forse anche conclusiva. Cosa accadrà non è dato sapere. tranne che forse gli sceneggiatori debbano lavorarci e a cui diciamo, citando la grande Elvira: “come diceva Nonna Mimmi, fora di ball, ndé a laurà!”.

