Cani: mai ciotole promiscue o acqua stagnante!

Da qualche anno si è diffusa la moda delle ciotole di acqua fresca in città a disposizione di animali randagi e cani patronali di passeggio nei periodi più caldi. Tutti i negozianti, mossi dalle migliori intenzioni, lo hanno fatto.

Il problema è che se un cane affetto da papilloma virus orale virale beve da ciotole comuni, può divenire vettore di diffusione a tappeto per chiunque attinga alla ciotola.

Il Papilloma Virus Virale si presenta nel cane con noduli, piaghe, verruche, una sorte di foruncoli, insomma, in genere localizzati sulla lingua, attorno al muso o nella zona del contorno occhi (ma possono estendersi a tutto il corpo).

Possono essere escrescenze innocue che, di solito, regrediscono spontaneamente nel giro di 60 giorni semplicemente aumentando le difese immunitarie del soggetto ma, nel caso persistessero, possono divenire pericolosi, perché creano un fastidio “materiale” al cane nella visuale o nella masticazione e, questi, tenderebbe a lesionare e rompere il papilloma rischiando fastidiose infezioni; per questo, solitamente il veterinario provvede a rimuoverle e farne una biopsia se non regrediscono in tempo stimato adeguato.

Il contagio è specie-specifico, non può, insomma, infettare gli uomini e si sviluppa per via diretta: contatto o leccamento con soggetto infetto, o attraverso il contatto con oggetti contaminati come cucce, giochi e, appunto, ciotole.

In genere attecchisce maggiormente su soggetti anziani o immunodepressi, un cane giovane ed in salute lo contrae difficilmente.

Dare da bere agli “assetati” è sicuramente un nostro diritto e, soprattutto un nostro dovere, ma è fondamentale rispettare degli standard igienici.

Quindi se avete un negozio, un bar o un ristorante, piuttosto che lasciare una ciotola con l’acqua che poi diventerebbe un brodo rovente e non disseterebbe nemmeno la bestiola, mettete delle ciotoline biodegradabili usa e getta da riempire al momento della richiesta da parte di un “peloso” con acqua corrente, magari potreste affiggere un cartello esplicativo con la scritta “acqua fresca gratis per Fido: se il tuo cane ha sete, chiedi all’interno”.

Se invece siete i compagni “umani” del quadrupede attenti anche alle fontanelle nei parchetti con acqua stagnante sul fondo dalle quali il quale il vostro amato potrebbe bere; ricordate che l’acqua stagnante può essere luogo di proliferazione di parassiti, batteri e larve che potrebbero causare serie gastroenteriti; quindi non uscite mai senza la sua ciotolina o le comode innovative borracce per cani, così avrete la sicurezza che non potrà assolutamente contrarre nulla!

Qualora notaste qualcosa di strano nel vostro cane: diarrea, vomito, escrescenze strane in seguito all’abbeveraggio in una pozza o da una ciotola comune, non esitate a contattare il medico veterinario.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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