Ce simm’ ‘ntussecat Natale!! Spalletti in confusione, attacco spuntato, lo Spezia vince con zero tiri!!!

Peggio di così non poteva concludere il 2021 il Napoli: al cospetto di una squadra disastrata e con l’allenatore in pratica in regime di pre-esonero, i partenopei riescono nell’impresa di perdere l’ennesima partita in casa (la terza di fila), facendosi gol da soli (ridicolo l’autogol di Jesus poco dopo la mezzora) e senza riuscire a segnare lo straccio di un gol, nonostante i confusi e discutibili tentativi di Spalletti di cambiare attaccanti dalle polveri più che bagnate.

Sono impietosi i numeri degli attaccanti azzurri: due gol per Lozano (ieri sciagurato e autore di un non gol indegno per un calciatore della sua, presunta, fama), uno per Politano e Petagna (buono se c’è da difendersi, assolutamente inadeguato se è necessario far gol…questa fa ridere!!!), zero per Ounas (lanciato in campo tardi e fuori ruolo). Gli assenti hanno sempre ragione e se alla fine del primo tempo viene misteriosamente sostituito il vecchio Mertens, al quale i tifosi azzurri chiedono ancora miracoli manco fosse san Gennaro, si comprende come il quadro della disperazione fosse davvero completo.

Allucinanti, a parere di chi scrive, le scelte di Spalletti: lascia fuori Elmas, eroe di San Siro, toglie il già citato Mertens per piazzare in area spezzina Petagna, poi toglie anche Zielinski, mette Ounas fuori posizione, lascia dentro Politano (confusionario ma almeno volenteroso) e Lozano che va inciampando per il campo,  mostrando una scadentissima forza sia nel dribbling che nel tiro. Sembra uno di quei messicani della famosa pubblicità del te, che dormono con un sombrero in testa intonando la frase “Mira il ditoooooo”.

La sensazione che lo Spezia, dopo aver avvelenato la Befana a inizio anno avrebbe fatto lo stesso con il Natale, scrivendo un’altra pagine vergognosa la si è avuta da subito. Approccio sbagliato, sin dall’inizio, scelte sbagliate e minuti che passavano inesorabili fino al 95esimo con il fischio finale che ha sancito l’abbandono dei sogni di gloria e il ritorno ai fantasmi dell’anno scorso.

Le assenze pesano, va bene, non lo neghiamo, ma lo Spezia è davvero compagine di categoria inferiore e la sconfitta con zero tiri in porta dei liguri ha lasciato allucinati e di stucco tutti i tifosi partenopei.

A fine gara De Laurentiis ha voluto brindare con i giocatori, mentre tutta Napoli si infilava nel letto in preda ad incubi diffusi e gastriti inestinguibili.

Alla ripresa ci tocca la Juve, l’Inter è lontanissima (7 punti), il Milan ne ha fatti 4 all’Empoli…insomma peggio di così era impossibile immaginare in un turno che sembrava dare chance di ulteriore recupero al Napoli.

Lucianone si sta perdendo in masturbazioni filosofiche e 8 punti nelle ultime 8 gare sono un bottino davvero inaccettabile.

Che il presidente approfitti della finestra di mercato per regalare almeno un centrale e un terzino sinistro e che si faccia anche una valutazione della forza reale dell’immensa batteria di esterni del Napoli, gente dalle enormi pretese e dai pochissimi gol. Senza dimenticare il tormentone Insigne e la Coppa d’Africa imminente…insomma faremmo bene a spegnere tv, tablet e giornali e riaccenderli alla vigilia della prossima gara di campionato.

Ce simm’ ‘ntussecat’ Natale, cosa ci porterà la Befana???

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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