Chiaia, libri in regalo tra rose e ciclamini

Luigi Esposito, il fioraio napoletano che diffonde la cultura regalando libri ai passanti.

All’angolo di largo Ferrandina a Chiaia, circa un mese fa il fioraio Luigi Esposito ha avuto l’eccezionale idea di esporre accanto ai suoi fiori colorati, ceste colme di libri da regalare.

Libri gratis non solo per chi acquista ma anche per chi passa di lì, un modo per promuovere la lettura o anche per condividere questa passione ormai messa da parte in favore della tecnologia.

L’idea è nata quando un suo cliente gli ha chiesto in prestito un libro di Maurizio de Giovanni. Luigi, sebbene non abbia completato gli studi, è un lettore appassionato dai tempi in cui, alle scuole medie, leggeva Topolino.

Nel suo profumato gazebo il fioraio ha creato una sorta di bookcrossing; giudici, avvocati e medici vanno da lui non solo per acquistare i fiori, ma anche per regalare all’erudito Luigi, i libri già letti, contribuendo a questo piccolo circolo virtuoso.

Luigi è infatti convinto che, regalando i libri ai passanti, si possa far circolare la cultura, inducendo anche le nuove generazioni ad accantonare almeno per un po’ lo smartphone in favore di un romanzo avvincente che stimola la fantasia e l’immaginazione.

Se amate la lettura e siete della zona, non esitate a fare un salto al chiosco di Luigi, dove potrete far quattro chiacchiere con un vero lettore e magari scegliere il prossimo libro da mettere sul comodino.

Probabilmente Luigi il fioraio non lo sa, ma il suo piccolo bookcrossing ha avuto un enorme riscontro sui social, un vero e proprio smacco alla tecnologia.

Un’altra bella iniziativa tutta napoletana!

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Biografia Sarah Giordano

Sarah Giordano
Accanita lettrice, film dipendente, i festival del cinema sono la mia ossessione. Niente mi rende più felice di partire in completa solitudine per luoghi sconosciuti. Adoro scattare foto, un po’ meno mettermi in posa. Sono una fan di Alessandro Borghese e sogno il giorno in cui, al ristorante potrò confermare o ribaltare il risultato con un mio “DIESCI”. Non amo parlare di me e quindi basta così.

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