La chiesa di Santa Maria delle Grazie detta più comunemente chiesa della Graziella è una delle chiese monumentali di Napoli; è ubicata in via San Bartolomeo, nella zona di Rua Catalana, all’incrocio con vico della Graziella
La chiesa venne costruita nel 1737 dall’architetto Angelo Carasale che ricevette in dono dal sovrano Carlo III i ruderi del’antico Teatro San Bartolomeo. In questo luogo fu quindi edificato l’edificio religioso che lo stesso Carasale decise di dedicare alla Vergine, dandogli così il nome di Santa Maria delle Grazie che, di lì a poco, venne comunemente chiamata Chiesa della Graziella al Porto.
La facciata, restaurata dopo il 1980, presenta un portale d’ingresso sormontato da un finestrone e semplici decorazioni in stucco.
L’interno, a navata unica e volta a botte, conserva al suo interno la tela di Giuseppe Bonito raffigurante la Vergine che consegna il vessillo a San Pietro Nolasco, posta sull’altare maggiore, mentre sugli altari laterali sono poste altre due tele, una raffigurante la Madonna e San Carlo Borromeo (sempre dello stesso Bonito) e l’altra la Crocifissione, di Mariano Rossi.

Riaperta dopo un lungo periodo di abbandono, la Chiesa della Graziella conserva le opere pittoriche attribuite a Giuseppe Bonito e a Enrico Maria Rossi. Oggi questa chiesa, ristrutturata nel 2014, è di nuovo aperta al pubblico; anche se non vi sono orari regolari, una volta al mese viene celebrata la Messa, e numerosi sono i concerti da camera in programma, grazie all’associazione culturale CERSIM e al maestro Ferdinando de Martino. Dal febbraio 2020 la chiesa è al centro del progetto Festival Corale della Graziella, una rassegna corale che ha lo scopo di far conoscere la chiesa settecentesca e la storia del teatro S.Bartolomeo.


