Il tempo non è una linea retta, ma un tessuto stratificato, una superficie su cui si inscrivono gesti, memorie e visioni. È questa la riflessione profonda che anima CHRONOS, la mostra collettiva internazionale che, dal 12 al 22 giugno 2026, trasformerà la suggestiva Chiesa di Santa Maria di Portosalvo di Napoli in un epicentro di dialogo artistico.
Curata dalla sapiente mano di Maria Di Stasio e organizzata dall’Associazione Culturale Athenae Artis, l’esposizione indaga il concetto di tempo come esperienza vissuta, trasformazione e soglia. Non una narrazione univoca, dunque, ma uno spazio aperto dove 43 artisti – tra presenze fisiche e video esposizioni – si confrontano con la materia viva del tempo: quella che consuma, che rigenera e che sospende lo sguardo.
Un percorso di frammenti visivi
La mostra si articola come un mosaico concettuale in cui pittura, scultura, fotografia e arte digitale si intrecciano. Ogni opera diventa un punto di attraversamento tra passato, presente e futuro, un invito rivolto allo spettatore a sostare e a partecipare attivamente. Il vernissage, previsto per il 14 giugno alle ore 18:00, sarà il momento clou di questo percorso: la critica e storica dell’arte Mariangela Bognolo accompagnerà il pubblico nella lettura delle opere, instaurando un dialogo diretto con gli artisti. L’evento, reso possibile grazie al supporto della Cooperativa Sociale Culturadice, si configura come un’occasione imperdibile per riflettere sul senso del tempo nella contemporaneità.
Enrico De Santis: Le “Esocalie” come finestre sul tempo
In questo scenario di ricerca, emerge con forza la cifra stilistica di Enrico De Santis. Fotografo di straordinaria sensibilità, De Santis non si limita a ritrarre il paesaggio naturale, ma lo trasforma in uno spazio simbolico e mentale. Le sue opere, che potremmo definire vere e proprie “finestre spazio-temporali”, interrogano il visibile attraverso un dispositivo poetico unico: l’utilizzo di vecchie porte e finestre antiche come cornici. Questi oggetti, testimoni silenti di un passato lontano, diventano il filtro necessario per contemplare un presente in costante mutamento, con l’intento ultimo di preservare la bellezza della natura per le generazioni future.
A CHRONOS, De Santis presenta due lavori che esplorano la dualità tra movimento e stasi:
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CORVUS MARINUS III (Serie Thalassophilia): Qui il tempo è flusso e respiro corale. L’immagine cattura la formazione a V dei cormorani al Capo di Buona Speranza, nel punto in cui l’Oceano Atlantico incontra l’IndianO. De Santis evita la spettacolarizzazione del drone per privilegiare una prospettiva umana, rituale, quasi ancestrale. La finestra antica che incornicia l’opera non è un semplice decoro: trasforma la fotografia in una soglia, un varco che il pensiero è chiamato ad attraversare.
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MARE LENTO MOTU (Serie Pareidolia): Con quest’opera, il ritmo rallenta fino a farsi silenzio. Attraverso la ripresa aerea delle dune del deserto del Namib, l’artista gioca con la percezione: il deserto si fa mare, il movimento diventa stasi. La pareidolia — la tendenza dell’occhio umano a ricondurre forme ignote a oggetti familiari — diventa lo strumento attraverso cui l’artista interroga la costruzione del significato. Anche in questo caso, il supporto architettonico antico eleva l’opera a reliquia, rendendo visibile la stratificazione del tempo.
Un appuntamento con la riflessione
La forza di CHRONOS risiede proprio in questa capacità di abitare il tempo non come entità astratta, ma come materia tangibile. La partecipazione di artisti di rilievo nazionale e internazionale, unita alla poetica di De Santis, rende questa mostra napoletana un appuntamento fondamentale per chiunque intenda esplorare le soglie tra realtà e memoria. Vi aspettiamo a Santa Maria di Portosalvo per scoprire come, attraverso l’arte, sia ancora possibile fermare il tempo e interrogarlo.
Informazioni Utili
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Mostra: CHRONOS – Il tempo nell’arte contemporanea
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Sede: Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, Napoli
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Periodo: 12 – 22 giugno 2026
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Vernissage: 14 giugno, ore 18.00
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Curatela: Maria Di Stasio
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Organizzazione: Associazione Culturale Athenae Artis
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Con il supporto di: Cooperativa Sociale Culturadice

