COPPA ITALIA, IL NAPOLI RIPARTE DALL’INTER, PER CENTRARE LA FINALE COME 23 ANNI FA

Centocinque giorni dopo, il Napoli torna in campo.

Era infatti il 29 Febbraio quando gli azzurri battevano 2-1 il Torino, cogliendo la loro terza vittoria consecutiva in campionato ed arrivando quindi in condizioni ottimali alla sfida di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, che si sarebbe dovuta svolgere quattro giorni dopo in un San Paolo vicino al “soldout”.

Purtroppo, come ben sappiamo le cose sono andate molto diversamente: l’epidemia di Coronavirus è diventata incontrollabile, costringendo l’Italia al lockdown ed il mondo del calcio allo stop.

Dopo 3 mesi di trattative, tamponi e protocolli riveduti e corretti, il pallone è pronto a tornare, sperando di riuscire a chiudere la stagione senza intoppi.

Inutile ricordare che per ora tutte le partite si disputeranno a porte chiuse, in attesa che, dopo teatri e cinema, vengano riaperti al pubblico anche gli stadi.

Per inaugurare questo “nuovo inizio” sono state scelte le semifinali di ritorno di Coppa Italia, Juventus-Milan e Napoli-Inter: gli azzurri di mister Gattuso proveranno quindi, stasera alle 21, a difendere il prezioso 0-1 conquistato a San Siro (eurogol di Fabiàn Ruiz) ed a garantirsi la finale da giocare mercoledì 17 all’Olimpico.

Se la sfida dello scorso 12 febbraio era soltanto la seconda giocata a San Siro in Coppa Italia, sono ben 5 i precedenti tra Napoli ed Inter disputati al San Paolo in questa competizione.

L’ultimo match giocato a Fuorigrotta in Coppa Italia vide prevalere gli ospiti, che eliminarono gli azzurri nei quarti di finale in gara secca il 19 Gennaio 2016: finì 2-0 per i nerazzurri di Mancini con i gol di Jovetic e Ljiajic, ma quella partita finì alla ribalta della cronaca per motivi ben poco attinenti al campo.

Subito dopo la fine del match infatti il tecnico dell’Inter accusò l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, di avergli rivolto espressioni volgari e sessiste durante la partita, costringendo il mister degli azzurri a delle scuse frettolose ed imbarazzate.

(newfotosud Alessandro Garofalo)

I nerazzurri hanno eliminato il Napoli al San Paolo anche nei quarti di finale della stagione 2010/2011, proseguendo il cammino che li avrebbe portati fino alla vittoria della competizione nella finale contro il Palermo.

Il 26 Gennaio 2o11 gli azzurri si arresero ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei 120′ di gioco: decisivo fu l’errore del Pocho Lavezzi, consolato a fine partita dal connazionale Javier Zanetti.

Ai calci di rigore si decise un’altra sfida di Coppa Italia tra Napoli ed Inter al San Paolo, ed il ricordo per i tifosi azzurri è ben più dolce.

Il 26 Febbraio 1997 la semifinale di ritorno si concluse infatti con il medesimo risultato dell’andata giocata a San Siro il 29 Gennaio: 1-1, con il vantaggio nerazzurro firmato proprio da Zanetti ed il pareggio del Napoli realizzato dal giovane brasiliano Beto.

A regalare la finale al Napoli furono “Batman” Taglialatela, capace di neutralizzare il penalty di Massimo Paganin, ed Alain Boghossian, che chiuse i conti realizzando l’ultimo rigore e correndo a festeggiare sotto la curva B impazzita di gioia.

A guidare in panchina quel Napoli c’era Gigi Simoni, allenatore galantuomo scomparso di recente, che fu esonerato da Ferlaino prima di potersi giocare la finale raggiunta quella sera.

A guidare i partenopei contro il Vicenza, in un drammatico doppio confronto risoltosi a favore dei biancorossi nei tempi supplementari della sfida di ritorno, fu infatti il tecnico della Primavera Vincenzo Montefusco.

Il presidente azzurro non perdonò al tecnico di Crevalcore di essersi già promesso proprio all’Inter, con cui l’anno dopo (grazie anche all’arrivo del Fenomeno Ronaldo) sfiorò lo scudetto e vinse la Coppa Uefa.

La sfida Napoli-Inter nei quarti di finale in gara secca è stata curiosamente una “classica” dello scorso decennio, visto che oltre alle due vittorie nerazzurre già raccontate, ci sono anche due vittorie ottenute dal Napoli.

La più recente risale al 4 Febbraio 2015 e porta la firma di Gonzalo Higuain, bravo a sfruttare un assist di Ghoulam direttamente dalla rimessa laterale ed a battere Carrizo con un destro da posizione defilata in pieno recupero.

Un altro bomber sudamericano decise la sfida del 25 Gennaio 2012: il matador Cavani stese i nerazzurri con una doppietta, segnando prima su rigore e poi con uno splendido slalom a tempo scaduto.

Quel Napoli, allenato da Walter Mazzarri, riuscì alla fine ad aggiudicarsi la Coppa Italia, primo trofeo dai tempi dell’era Maradona.

La speranza è quella di riuscire anche in questo caso ad alzare la coppa dopo aver eliminato l’Inter, cosa che invece non riuscì 23 anni fa all’ultimo Napoli da ricordare prima del lungo periodo di sofferenza.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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