Covid, la Campania piange due giovani poliziotti

La morsa del Coronavirus, sfortunatamente, continua ad avvinghiarsi in maniera preoccupante alle nostre vite. Ieri, in Campania, secondo i dati resi noti dall’Unità di Crisi della Regione, si sono registrati 3901 nuovi casi di positività, su 16.178 tamponi effettuati, e 19 decessi. In questi mesi, una delle categorie più colpite dal contagio è stata ed è, per forza di cose, quella dei medici e degli infermieri, i quali si trovano in trincea, in prima linea, nella lotta alla pandemia. Purtroppo, come ci hanno restituito spesso le cronache a partire da marzo, ovvero dalla prima ondata, non sono stati rari, in tutta Italia, i casi di operatori sanitari che hanno perso la vita. A emergenza superata, dunque, tanto bisognerà riflettere su quanto siano da migliorare le condizioni lavorative, e anche retributive, di chi si occupa della nostra salute.

Di certo, però, in aggiunta, un altro ambito professionale che, ogni giorno, si trova particolarmente esposto, tra gli altri, al pericolo dell’epidemia, è quello delle Forze dell’Ordine, impegnate nelle strade a garantire la sicurezza e, in questo periodo, gravate appunto dall’ulteriore compito di far rispettare le misure di restrizione varate dal Governo al fine di limitare la diffusione del virus e il conseguente impatto sugli ospedali che rischiano di saturarsi. Basti pensare, a tal riguardo, per esempio, ad Aversa, dove il locale Commissariato della Polizia di Stato, nelle scorse settimane, è stato chiuso a causa dell’alto numero di contagi, con 15 poliziotti su 60 che hanno contratto il Coronavirus.

Proprio a proposito della Polizia, purtroppo, in Campania, come tristemente appreso, c’è da segnalare che, nel giro di poche ore di distanza, a causa del Covid, sono venuti a mancare due giovani poliziotti. Si tratta di Vincenzo Spadarella, di 54 anni (sposato, con due figli e da poco diventato nonno), il quale lavorava nell’ufficio tecnico logistico interregionale Vega della Polizia di Stato che ha sede ad Aversa e di Manuela Scodes, di 42 anni  (anch’ella sposata e con tre figli piccoli), la quale era in servizio alla Questura di Napoli.

Queste notizie, ovviamente, non possono che suscitare in noi dolore e preoccupazione. Dinanzi a questi fatti tanto tragici e difficili da accettare, poi, viene quasi spontaneo chiedersi come i cosiddetti negazionisti, assieme a tutti coloro che a vario titolo minimizzano sull’emergenza, riescano, imperterriti, a persistere nelle loro devastanti e deleterie convinzioni. Rispettare le regole ed essere prudenti serve a salvare vite umane; non possiamo permetterci di lasciare spazio all’idiozia e all’ignoranza perché, mai come in questo periodo, esse uccidono.

Ci stingiamo al dolore dei familiari e dei cari delle vittime.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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