Da Tallin con un breve volo raggiungo Cracovia, ultima tappa del mio tour in nord Europa. Cracovia è un gioiellino incastonato in un paese le cui città sono a suo paragone pezzo da bigiotteria.
Cracovia l’antica capitale della Polonia affascina fin dal primo sguardo. Il suo centro storico è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO da oltre 40 anni, confermando l’eccezionale valore culturale della città. Considerata una vera perla del patrimonio culturale nazionale, incanta con la sua ricca storia e l’atmosfera unica che la contraddistingue (appunto). Economica come tutta la Polonia ho trascorso una vacanza davvero bella( ingozzandomi nei ristorante con i ravioli dumpling, cibo tipico polacco, questi ravioli hanno un impasto semplice di uova, acqua e farina e sono cotti al vapore o in padella e farciti nei modi più fantasiosi) godendomi a più non posso la splendida piazza centrale Rynek Główny (letteralmente “piazza del Mercato principale”). Oltre che in centro piazza dove fanno a gara i ristoratori ad invitare i turisti a sedersi ai loro tavoli, anche nelle traverse la movida si infiamma la sera tardi,Cracovia è una città viva.

Da questa piazza che parte tutto il giro turistico, Cracovia va girata a piedi e con calma. In piazza si trovano le attrazioni principali come la Basilica di Santa Maria, basilica cattolica con pala d’altare scolpita e squilli di tromba dalla torre di guardia gotica, se volete salire in cima sono circa 250 scalini. Rynek underground museum, presentato come un museo sotterraneo high-tech che ripercorre la storia della città tra strade ed edifici dissotterrati. In realtà è deludente ed è un bugigattolo con qualche oggetto in esposizione. Risparmiatevi i 3 euro circa richiesti. Andate invece a visitare la Fabbrica di Schindler, è un museo situato a Cracovia, Polonia, all’interno dell’ex fabbrica di smalti di Oskar Schindler. Questo luogo è diventato famoso grazie al film “Schindler’s List” e ospita una mostra permanente che racconta la storia di Cracovia durante l’occupazione nazista, con un focus sulla storia di Schindler e degli ebrei che salvò
Molto bello il Castello del Wawel, con la sue leggenda sul drago, troverete alla fine del tour, una statua che sputafuoco dalle fauci ogni 5 minuti per la gioia dei bambini
Per i bambini ancora vi segnalo l’ Art Balloon Museum in centro città, stravagante, vivace per i bambini ma anche per gli adulti in cerca di selfie particolari.
Per i maschi adulti c’è un ricco parterre di locali per uomini con donne bellissime che aspettano solo di farsi offrire un drink da voi, vi fermeranno loro per strada con le inequivocabili parole: girls, big boobs, pussy.
Cracovia è indissolubilmente legata a due grandi luoghi di storia e cultura(essendo la città più vicina e comoda per raggiungere queste destinazioni)
ll campo di concentramento di Auschwitz tristemente noto a tutto i mondo e La miniera di sale di Wieliczka (la miniera di sale di Wieliczka è situata nella città di Wieliczka, nell’Area metropolitana di Cracovia, in Polonia. È stata utilizzata per l’estrazione del sale dal XIII secolo al 1996. È una delle più antiche miniere di sale al mondo) un luogo magico a 300 metri quasi sotto terra. Potrete fare entrambi i tour in una sola giornata prenotando online. Consiglio; prenotate tutto in largo anticipo.

La scena LGBT a Cracovia è viva e frizzante come il resto dl paese, vi segnalo il Lindo Bar, un po fuorti dal centro città, unico bar visitato da me. Questo bar è stato un rifugio sicuro per me e il mio amico durante il nostro viaggio. Persone molto accoglienti, amichevoli e bei drink. Abbiamo visitato 3 volte in 4 giorni.
Diritti LGBT in Polonia
La Polonia garantisce alla popolazione LGBT gli stessi diritti che garantisce alla popolazione eterosessuale solamente in certe aree: uomini bisessuali e gay possono donare il sangue; uomini bisessuali e gay possono servire apertamente nelle forze armate; i cittadini transessuali possono richiedere che venga loro cambiato, dal punto di vista legale, il proprio genere (benché ciò venga accettato solo se si rispettano alcuni requisiti, come l’essersi sottoposti alla terapia ormonale sostitutiva)
La legge polacca, dal 2003, vieta le discriminazioni sul posto di lavoro, basate sull’orientamento sessuale; non esistono, comunque, leggi per i servizi sanitari e contro l’omofobia più specifiche. Al 2024 la Polonia è uno degli ultimi 5 paesi appartenenti all’Unione Europea a non avere alcuna legge sulle unioni civili o sulle coppie di fatto assieme a Romania, Bulgaria, Lituania e Slovacchia.
Il 28 dicembre 2023 la ministra dell’Uguaglianza Katarzyna Kotula ha annunciato che entro l’inizio del 2024 verrà presentato un disegno di legge volto a legalizzare le unioni civili

