Dampyr 257 – Messico e sangue – Recensione

È una storia molto movimentata quella che prende le mosse nell’albo di Dampyr 257 con il titolo di Messico e sangue, ed è anche la prima articolata su due numeri sceneggiata da Giorgio Giusfredi. La trama ci conduce stavolta in Sudamerica, tra Colombia e Messico, e ripropone così uno dei più amati comprimari del nostro Harlan: il poliziotto Bobby Quintana, del quale abbiamo anche modo di conoscere qualcosa in più circa il suo passato.

Articolata su un doppio piano temporale, infatti, Messico e sangue è un’avventura densissima di azione che pur riproponendo uno schema abbastanza abituale come la caccia a un Maestro della Notte da stanare ed affrontare introduce anche dei temi da “romanzo di formazione” ed alcune altre variabili. Tavola dopo tavola veniamo coinvolti in un crescendo di tensione che culmina nel finale a sorpresa e al tempo stesso in sospeso per aprire il nuovo scenario sul prossimo albo, Dottor Dolore, che senza timore di spoiler possiamo già annunciare essere incentrato sul ritorno in scena del Dottor Nemech.
A svelarcelo ci pensa infatti la stessa copertina di anteprima, permettendoci di fantasticare e fare ipotesi di ogni tipo dopo la prima metà di storia così convincente ed esplosiva.

Si ricompone un duo di artisti molto efficace ed apprezzato nella loro collaborazione grazie ai disegni di Andrea Del Campo, che mancava dalle tavole della serie regolare da un anno esatto (Sangue sulla Siria – Dampyr 245 la sua ultima fatica) e che anche stavolta spende tutto il suo sopraffino gusto per il particolare e per la dettagliata descrizione sia delle scene più realistiche che di quelle dominate dalla sfigurata fisicità dei non-morti. Allo stesso tempo la sua raffigurazione di Harlan si conferma una delle più efficaci nella sua canonicità, e ciò che ne risulta è confortante. Il tratto di Del Campo ha il merito di creare un’atmosfera di confidenza e familiarità che fa parte del fascino di un fumetto seriale come Dampyr e che contribuisce al suo successo.


Iconica e quasi da poster è la copertina del mese di Enea Riboldi, che stavolta senza troppi fronzoli va dritto al dunque, ci chiarisce subito lo scenario e propone Dampyr spalleggiato proprio da Bobby.

Uscita: 05/08/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto: Giorgio Giusfredi
Sceneggiatura: Giorgio Giusfredi
Disegni: Andrea Del Campo
Copertina: Enea Riboldi

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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