Il Napoli si scuce il tricolore dal petto a casa di Antonio Conte: ridotti all’osso, gli azzurri hanno provato a restare in partita il più possibile a Torino contro la Juventus, cedendo di schianto nel finale e scivolando a 9 punti dall’Inter capolista.
Sin dal fischio d’inizio si è vista una notevole differenza di energia tra le due squadre, in particolare a centrocampo, con McTominay e Lobotka spenti e sovrastati da Thuram e Locatelli.
Dopo aver colto un clamoroso palo con il francese, la Juve è passata con David, al termine di un batti e ribatti in area dove i bianconeri hanno dimostrato più voglia e cattiveria di una squadra svuotata: inguardabile in chiusura sul canadese, Spinazzola, tra i più positivi in altre partite e tra i peggiori nelle ultime uscite.
Rischiato il bis subito dopo, con Buongiorno a salvare sulla linea il tiro di Conceicao a Meret battuto, il Napoli ha provato a reagire nella ripresa, nonostante l’evidente handicap di un inutile Gutierrez a destra: fatale l’errore di Juan Jesus al 79′, che ha consentito a Yildiz di involarsi e battere il rientrante portiere friulano, schierato con 2 allenamenti nelle gambe dopo 4 mesi per l’ennesimo infortunio, occorso stavolta a Milinkovic-Savic.
Il tris firmato pochi minuti dopo da Kostic con un bel tiro da fuori area ha punito eccessivamente una squadra penalizzata anche da un clamoroso rigore negato nel primo tempo a Hojlund, ma che sembra aver davvero esaurito ogni stilla di energia fisica e mentale.
In queste condizioni disperate gli azzurri provano l’impresa stasera (ore 21) contro il Chelsea Campione del Mondo, nell’ultima giornata della League Phase di Champions League.
Non è prevedibile alcun cambio di formazione, vista l’ecatombe di infortunati: campionato finito tra l’altro per Neres, andato sotto i ferri, e la sua gestione dopo l’infortunio è solo una delle tante questioni su cui prima o poi andranno definite le giuste responsabilità.
Il Napoli ha giocato una sola volta contro gli inglesi a Fuorigrotta, e quella serata evoca ricordi agrodolci per i tifosi azzurri: il 21 Febbraio 2012 i ragazzi di Mazzarri rimontarono i Blues andati in vantaggio con Mata grazie a un gol di Cavani e una doppietta del Pocho Lavezzi.
Fu una gioia vana, visto che una storica qualificazione ai quarti di Champions sfumò nel ritorno a Stamford Bridge, dove una rete di Ivanovic eliminò gli azzurri ai supplementari dopo le reti di Drogba, Terry, Inler e Lampard su rigore.
Il Napoli visto a Torino, una squadra ridotta ai minimi termini, non ha molte speranze di battere il Chelsea e, con lo scudetto ormai in viaggio verso Milano, una onestamente inaccettabile eliminazione in Champions cambierebbe il volto alla stagione degli azzurri, che dovranno lottare fino alla fine per entrare nei primi 4 posti.
Non c’è altro da fare, in attesa che arrivi il tempo dei giudizi, che stringersi attorno alla squadra ed attendere che passi la tempesta, come chiesto ai tifosi dal tecnico salentino.




