Domina, spreca, soffre e vince: Ounas e Insigne stendono il Sassuolo

Un gol per tempo basta al Napoli per aver ragione di un Sassuolo comunque mai domo anche se graziato dalla scelleratezza degli avanti azzurri nella prima mezzora. Mister Ancelotti mischia ancora le carte e sono ben otto le novità di formazione rispetto alla gara con il Liverpool. Di solito prima della sosta si applica poco turnover, il tecnico azzurro, invece, conferma solo Ospina, Koulibaly e Albiol, per il resto cambia tutto. Torna Malcuit a destra con Hjsay a sinistra, vista anche la contemporanea assenza Di Mario Rui, squalificato e Luperto, infortunato. La mediana è composta, da destra a sinistra, da Zielinski, Rog, Diawara e Verdi, in avanti Mertens e Ounas, ventunesimo titolare della stagione.

E’ proprio l’algerino a sbloccare la gara dopo due minuti: erroraccio di Locatelli che con un retropassaggio serve proprio Ounas che è bravissimo a stoppare, saltare il diretto avversario con un sombrero a battere imparabilmente Consigli con un tiro forte di controbalzo. Per mezzora non c’è partita, i padroni di casa arrivano come e quando vogliono dalle parte di Consigli che viene ripetutamente graziato da Mertens (fuori il suo diagonale di esterno), Zielinski, due volte, lasciando incredibilmente in gara un Sassuolo che, uscito quasi indenne dal bombardamento azzurro, prende pian piano coraggio e inizia a farsi pericoloso.

Nella ripresa la partita, infatti, cambia: il Napoli soffre il gioco degli emiliani e, dopo un tiro di Ounas fuori di poco, c’è bisogno del miglior Ospina che prima salva su Berardi e poi, in stile Garella, si oppone a due conclusioni pericolose. Ancelotti fiuta l’aria e inserisce inserisce l’artiglieria pesante, con Insigne e Allan che rilevano, rispettivamente, l’ottimo Ounas e Diawara. Ci pensa proprio Lorenzinho, in periodo di particolare confidenza con il gol, a chiudere la gara con un tiro a giro bellissimo dopo percussione di Hjsay.

Il finale di gara è ora più tranquillo al netto di un miracolo di Ospina su Babacar e l’espulsione di Rogerio, severa ad essere onesti, per fallo su Callejon.

Si conferma seconda forza del campionato il Napoli, alle spalle della Juve che nell’anticipo di sabato ha passeggiato alla Dacia Arena di Udine. Chi fermerà questa Juve? Il campionato è davvero già finito? Le prossime gare, dopo l’odiosa sosta, potranno fornire qualche risposta più precisa a riguardo.

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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