Dolindo Ruotolo ( Napoli, 6/10/1882–9/11/ 1970
Quinto degli undici figli di Raffaele, ingegnere e matematico, e Silvia Valle, ebbe un’infanzia difficile, conosce prestissimo la sofferenza: ad appena 11 mesi subisce un’operazione chirurgica sul dorso delle mani, poi un altro intervento per un tumore sotto la guancia. La sua famiglia viveva in ristrettezze economiche. Nel 1896, con la separazione dei genitori, insieme al fratello furono accolti in una scuola apostolica dei Preti della Missione in via Vergini. Dopo 3 anni fu ammesso al noviziato e nel 1901prese i voti.
Nel 1903 fa domanda per andare missionario in Cina, ma il Visitatore dell’Ordine glielo negò
Nella sua esistenza terrena, don Dolindo è stato calunniato e disprezzato da alcuni e amato da altri, ha vissuto enormi sofferenze congiunte . Sospeso per ben 19 anni, per una calunnia, don Dolindo è rimasto fedele e ubbidiente alla Chiesa fino alla fine.
“Il mio segreto è Gesù Sacramentato” – ripeteva. La testimonianza di don Dolindo è diventata la luce e la forza di molti per avvicinarsi a Cristo. Si verificano anche nuove vocazioni al sacerdozio, soprattutto in Polonia. Milioni di fedeli nel mondo si affidano a Dio attraverso il famoso Atto di abbandono: “Gesù pensaci Tu!”, scritto da padre Dolindo. Il testo invita a smettere di agitarsi e preoccuparsi per le difficoltà, affidando completamente ogni necessità alla Volontà Divina, promettendo, tramite Gesù, la risoluzione delle situazioni più complesse e la pace interiore.
Padre Pio da Pietrelcina mandava tanti penitenti a don Dolindo. In una delle lettere scritte a don Dolindo scrisse: “Niente di quanto è scaturito dalla penna di don Dolindo deve andar perduto. È un santo sacerdote!”
Ogni 19 del mese, in ricordo della sua morte, la Parrocchia in cui è ubicata la tomba di don Dolindo, è affollata da numerosissimi fedeli, che pregano e bussano alla tomba. . Nel 2021 un decreto di Mons. Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, ha stabilito che le parti attrici della causa del Servo di Dio Dolindo Ruotolo, sacerdote diocesano, saranno l’Arcidiocesi di Napoli e la Parrocchia di San Giuseppe dei Vecchi e Immacolata di Lourdes.



