La montagna ha partorito il più classico dei topolini: il Napoli si accontenta di non prenderle contro il Como, muovendo la classifica al termina di una gara lontanissima dalle premesse di calcio-spettacolo della vigilia.
I lariani, arrivati con la fama di squadra champagne, hanno effettivamente tenuto il pallino del gioco, pressando in modo feroce i padroni di casa quando erano in possesso del pallone, ma a conti fatti hanno concluso pochissimo in porta, badando più ad annullare i partenopei e ricorrendo anche spesso a stucchevoli perdite di tempo.
Non ha fatto meglio il Napoli, che ha mostrato poco coraggio e poca aggressività, aspettando il Como nella propria metà campo ed affidandosi con eccessiva frequenza ai lanci lunghi di Milinkovic-Savic.
Gli unici brividi della serata li ha procurati proprio il portiere serbo attorno alla mezz’ora, prima causando un rigore evitabilissimo con un’uscita avventata su Morata a grande distanza dalla propria porta, e poi facendosi perdonare con l’ennesimo penalty sventato della sua carriera, sempre ai danni dello spagnolo ex Juventus e Milan.
Scampato il pericolo, gli azzurri hanno provato a fare qualcosa di più nella ripresa, ma a parte un paio di tentativi di McTominay e Politano dalla distanza e un’incornata centrale di Hojlund, hanno prodotto ben poco.
Più che giusto dunque lo 0-0 finale, che consente comunque al Napoli di restare da solo in testa alla classifica con un punto di vantaggio sulla Roma battuta a san Siro dal Milan, sugli stessi rossoneri e sull’Inter vittoriosa a Verona grazie a un autogol nel recupero e a una clamorosa espulsione non comminata a Bisseck.
Bene ma non benissimo, insomma, ma occorre voltare subito pagina: oggi (ore 18:45) è in programma l’importantissima sfida di Champions League contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte, che in Bundesliga vivono un periodo di crisi.
Alle buone notizie dei rientri di Lobotka e Rrahmani fanno da contraltare altri problemi fisici occorsi a Gilmour e Spinazzola, che resteranno in dubbio fino all’ultimo: con la conferma della coppia difensiva titolare, a sinistra dovrebbe agire Gutierrez, con a centrocampo il terzetto del quarto scudetto e con l’unico ballottaggio tra Neres ed Elmas in attacco.
Il Napoli ha affrontato due volte in casa i tedeschi, perdendo 1-0 il 6 Dicembre 1995 con gol di Falckenmeyer nei sedicesimi di Coppa UEFA, e vincendo 3-0 nel ritorno degli ottavi di Champions il 15 Marzo 2023, con doppietta di Osimhen e gol di Zielinski.
Queste sfide sono entrambe a loro modo “storiche”: quella di 30 anni fa è l’ultima esibizione europea degli azzurri prima del fallimento, mentre quella andata in scena due anni orsono ha regalato al club partenopeo il massimo risultato mai ottenuto nella più importante competizione continentale, ovvero la qualificazione ai quarti di finale.
Anche la partita di stasera rappresenta uno snodo cruciale per le sorti del Napoli nella Champions di quest’anno, e c’è da augurarsi che, a differenza di quanto accaduto sabato, i ragazzi di mister Conte giochino senza il freno a mano tirato, esibendo la ferocia ed il coraggio delle serate più belle.




