DOPO LA “MANITA” ALLA LAZIO IL NAPOLI VOLA A TORINO: CON I GRANATA VIETATO DISTRARSI

Torna a dare spettacolo il Napoli di Rino Gattuso, che in uno scontro diretto fondamentale per la lotta Champions sommerge la Lazio con un eloquente 5-2, guadagnando punti sul Milan sorpreso in casa dal Sassuolo e sull’Atalanta fermata sul pareggio a Roma.

La partita si è messa subito in discesa, grazie al rigore concesso agli azzurri e trasformato da Insigne (evidente l’entrata fallosa di Milinkovic-Savic su Manolas) che ha “annullato” un potenziale penalty per i biancocelesti sugli sviluppi della stessa azione.

D’altro canto la Lazio, pur rendendosi pericolosa nel primo tempo, ha confermato tutte le difficoltà difensive già emerse contro il Benevento, venendo severamente punita dalla qualità dell’attacco del Napoli: splendide le marcature di Politano, Insigne e soprattutto Mertens, che con una magia di prima dal limite ha finalizzato al meglio il preziosismo di Zielinski, coronando un’autentica azione da playstation.

Il gran gol di Osimhen, propiziato dal recupero e dall’assist del redivivo Lozano, ha chiuso la partita, ma il mini blackout partenopeo, che ha portato il match sul 4-2 dal 4-0, deve suonare come un sonoro campanello d’allarme in vista della trasferta di Torino contro i granata, in programma stasera alle ore 18:30.

Conclusa con un bilancio ampiamente positivo la serie di scontri diretti (10 punti in 5 partite contro Milan, Roma, Juventus, Inter e Lazio), la sfida del “Grande Torino” apre un ciclo di partite abbordabili solo sulla carta per il Napoli.

Dopo il Toro, gli azzurri affronteranno infatti il Cagliari, lo Spezia e (dopo l’Udinese) la Fiorentina, ovvero quasi tutte le squadre in lotta per evitare il terzultimo posto e la retrocessione, con Crotone e Parma che appaiono ormai spacciate.

Le recenti vittorie del Cagliari contro Udinese, Parma e Roma hanno ridato speranza ai sardi e restituito angoscia alle altre compagini, che si sentivano ormai quasi certe della salvezza.

E’ per questo motivo che il calendario del Napoli, in teoria il più agevole rispetto alle altre dirette concorrenti alla zona Champions, è diventato improvvisamente insidioso, e le prossime partite dovranno essere affrontate con la massima concentrazione.

L’ultimo dei 67 precedenti giocati all’ombra della Mole in serie A (18 le vittorie azzurre e 25 quelle granata) è finito a reti bianche il 6 Ottobre 2019: in precedenza, da quando nel 2013 il Torino è tornato in massima serie, c’erano state ben 6 successi del Napoli a fronte di una sola affermazione dei padroni di casa, l’1-0 firmato da Glik il 1 Marzo 2015.

Visto che gli azzurri sono reduci dalla “manita” rifilata alla Lazio, vale la pena ricordare le due recenti sfide in cui il Napoli si è imposto a Torino segnando 5 gol: furono una tripletta dell’ex Dzemaili ed una doppietta del Matador Cavani a timbrare il rocambolesco 5-3 del 20 Marzo 2013, mentre fu Josè Callejon con una doppietta (Insigne, Mertens e Zielinski gli altri marcatori) il protagonista del rotondo 5-0 del 14 Maggio 2017.

La squadra di Gattuso sembra al top della condizione psicofisica, ma i soli 3 giorni di riposo dopo la partita con la Lazio inducono a ipotizzare qualche cambio: di sicuro non ci sarà lo squalificato Manolas al centro della difesa, con Rrahmani al suo posto, mentre si profila l’ormai consueta staffetta Mario Rui-Hysaj sull’out sinistro.

A centrocampo, nonostante la confortante prova di Bakayoko, appare scontato il rientro di Demme dopo la squalifica, con Fabian che appare troppo in palla per poter essere escluso dai titolari.

In attacco, nonostante l’ottima prova di Politano e la perla di Mertens, potrebbero essere Osimhen e Lozano ad iniziare il match, con Zielinski ed Insigne certi del posto anche per via del grande stato di forma di entrambi.

Francesco Pecoraro/Getty Images

Il Napoli a questo punto della stagione ha concrete chances di portare a casa la qualificazione alla prossima Champions League, ma la partita con la Lazio va guardata nella sua interezza, visto che fotografa in modo perfetto sia i pregi che i difetti della squadra partenopea.

Contro il Torino, che Nicola ha rimesso in carreggiata e che venderà carissima la pelle per allontanarsi dalla zona calda, sarà fondamentale tenere alta la soglia di attenzione: dopo quanto meritatamente raccolto contro le altre big del campionato, perdere nuovamente terreno e punti contro squadre inferiori agli azzurri sarebbe imperdonabile.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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