I Dreamlanders sono il cast e la troupe abituali che John Waters ha utilizzato nei suoi film e lo stesso Waters è un po’ il padre di tutti loro a cui ha dato una chance per divertirsi e trovare un lavoro. Un po’ come Andy Warhol nella sua Factory, così John che non si eleggeva a capo ma era un loro pari, ha dato grandi opportunità a giovani artisti. E loro di conseguenza a lui. Tutti giovani e sullo stesso piano a fare gavetta e realizzare sogni
Il termine Dreamlanders quindi deriva dal nome della società di produzione di Waters, Dreamland Productions. Molti dei Dreamlanders originali erano amici di Waters dalla sua nativa Baltimora, nel Maryland.
A parte Divine straconosciuto ed una figura iconica a se di cui ho già spesso parlato, gli altri sono Mink Stole, Mary Vivian Pearce, David Lochary, Danny Mills e Edith Massey.
Ho fatto molta fatica a trovare informazioni su questo attore poiché morì prima che i film di Waters raggiungessero il successo commerciale, e poiché era separato dal re dei Dreamlanders al momento della sua morte, si hanno poche notizie su di lui. Sto parlando di David Lochary

David Lochary è stato uno degli attori più gettonati in numerosi film di John Waters; è probabilmente ricordato soprattutto per il ruolo di Raymond Marble nel classico di culto “Pink Flamingos” e per quello di Donald Dasher in “Female Trouble”, purtroppo morto per overdose di PCP all’età di 32 anni. Lochary era un damerino dall’aspetto splendido: alto, magro, con una lunga attaccatura dei capelli blu (colorati con un pennarello). Tendeva a interpretare pervertiti sofisticati (in “Female Trouble” interpretava Donald Dasher, il proprietario di un salone di bellezza che assume Divine come modella e la rende dipendente dall’eyeliner endovenoso).
Era davvero affascinante.
Sono affascinato da Lochary perché, nonostante fosse uno dei principali protagonisti dei primi film cult di John Waters, è ormai ampiamente dimenticato, e mi fa piacere potergli dare nel mio piccolo un po’ di spazio. “Female Trouble” del 1974 fu il suo ultimo film. Arrabbiato per il fatto che non gli venissero offerto altri ruoli cinematografici al di fuori dei film cult di John Waters, litigò con Waters per dei soldi che riteneva di non dover pagare.
Si trasferì a New York, divenne tossicodipendente e morì.

