I Dreamlanders sono il cast e la troupe abituali che John Waters ha utilizzato nei suoi film. Waters stesso è un po’ il “padre” di tutti loro, a cui ha dato l’opportunità di divertirsi e trovare un lavoro. Un po’ come Andy Warhol nella sua Factory, anche John non si eleggeva come capo, ma si considerava pari a loro, offrendo grandi opportunità a giovani artisti. E loro, a loro volta, hanno dato tanto a lui. Tutti giovani, sullo stesso piano, a fare gavetta e realizzare sogni.
Il termine Dreamlanders deriva dal nome della società di produzione di Waters, Dreamland Productions. Molti dei Dreamlanders originali erano amici di Waters provenienti dalla sua nativa Baltimora, nel Maryland.
A parte Divine, la figura più iconica e di cui ho già parlato spesso, gli altri membri del gruppo sono: Mink Stole, Mary Vivian Pearce, David Lochary, Danny Mills ed Edith Massey.
Edith “Edie” Massey (nata il 28 maggio 1918) è stata un’attrice e cantante statunitense, nota soprattutto per le sue apparizioni in una serie di film diretti da John Waters. Era una delle Dreamlanders, parte integrante della squadra di attori e della troupe di Waters. Massey era anche modella per biglietti d’auguri ironici e sfacciati, ma soprattutto, attrice in una serie di commedie dark di Waters. Un personaggio decisamente kitsch, profondamente radicato nella scena artistica underground di Baltimora.

Edith aveva un negozio dell’usato chiamato Edith’s Shopping Bag, situato al 726 di South Broadway, nel cuore di Fells Point. Oggi, quella zona è conosciuta per essere un’enclave di gallerie d’arte, ristoranti e case restaurate dell’epoca federale, ma un tempo era un rifugio squallido e a basso costo per gli artisti.
Nata a New York e cresciuta in un orfanotrofio a Denver, Colorado, prima di scappare a Hollywood da adolescente, incontrò il regista John Waters mentre lavorava come barista e come proprietaria del negozio dell’usato a Baltimora, alla fine degli anni ’60. Catturato dal suo fascino effervescente, Waters la scelse per il ruolo della madre di Jesus in Multiple Maniacs (1970). Il suo ruolo successivo fu quello di Mama Edie in Pink Flamingos (1972). Apparve in molti dei primi film di Waters fino a Polyester (1981), ed è stata anche il soggetto di un cortometraggio biografico, Love Letter to Edie (1975).
Dopo il ruolo della Regina Carlotta in Desperate Living (1977), Massey intraprese la carriera di cantante, con un tour nazionale che la vide esibirsi principalmente con cover di brani come “Big Girls Don’t Cry” e “Punks, Get Off the Grass”. La collega Dreamlander Cookie Mueller si esibiva occasionalmente come corista. Purtroppo, Edith Massey morì nell’ottobre 1984Inizio modulo

