Trama: Alice e Viola sono gemelle identiche. Viola si è affacciata per prima al mondo, Alice l’ha seguita da vicino stringendole forte la caviglia. A unirle, un legame che loro soltanto sono in grado di comprendere e una promessa che si sono scambiate da piccole, intrecciando i mignoli: «Non ti mentirò mai». Per tutti, sono indistinguibili: hanno gli stessi amici, frequentano gli stessi posti, hanno le stesse abitudini e gli stessi sogni. Al punto che, quando si guarda allo specchio, Alice non sa se vede il proprio riflesso o quello della sorella. Finché, all’ultimo anno di liceo, una frase che non hanno mai udito prima sconvolge la loro vita: «Per me, siete diverse». È Francesco a dirlo ad Alice, durante una festa. Di poco più grande, Francesco è tormentato da una famiglia difficile e non ha alcuna voglia di sprecare la vita a rimuginare. Giorno dopo giorno, insegna ad Alice a osare, a viaggiare di notte per vedere l’alba sul mare, a partire per Parigi all’improvviso. Ad allontanarsi dal guscio che l’ha sempre coccolata. Alice, ora, vuole vivere la sua vita. E, mentre tutto sembra perfetto, la promessa tra Viola e Alice si incrina: nulla sarà più come prima. Ma anche l’illusione di un amore non è eterna e Alice rischia di perdere ogni riferimento. Nell’estate degli opposti, tra l’esame di maturità e i mesi in cui la libertà assume un nuovo sapore, lei e Viola si scoprono invincibilmente diverse. Eppure, da quella diversità, dalle delusioni e dalle separazioni, emerge una nuova certezza: quei due mignoli intrecciati non si separeranno mai.
Un esordio che riempie il cuore. Una storia di speranza, nostalgia, tenerezza, amore all’ultimo respiro. Una storia che parla di amicizia e famiglia. Una storia sulla magia del momento in cui si è pieni di paura, ma anche di possibilità. Una storia in cui rivivere gli anni migliori della nostra vita. E sentire che Alice e Viola sono davvero due di noi.
Garzanti
Recensione: Una storia che letta da ragazzina mi sarebbe piaciuta, ma da adulta resta in superficie. Vicende che si rivolgono ad un pubblico giovane, che può immedesimarsi nelle protagoniste, può ritrovarsi in qualche episodio.
Mi aspettavo altro, mi aspettavo una storia un po’ più strutturata, ma non si va oltre lo stile Young Adult. Neanche le numerose citazioni che fanno riferimento agli anni ’90 hanno fatto breccia, mi sembravano più che altro buttate un po’ lì, a caso, per far capire il contesto e che la scrittrice è stata adolescente in quel decennio lì. Tanti riferimenti a brani musicali, anche troppi, sembrava una playlist che dopo un po’ viene a noia.
Analizzando il libro da un punto di vista di una lettrice liceale allora il discorso cambia. È un romanzo che parla di crescita. Il rapporto tra Alice e Viola, gemelle unite da un legame quasi simbiotico, è il vero centro emotivo del libro. Non è solo una storia di sorelle, ma il racconto di cosa accade quando l’identità condivisa inizia a stare stretta e nasce il bisogno — spesso doloroso — di diventare qualcuno di distinto.
L’ingresso di Francesco nella storia funziona come una crepa improvvisa in un equilibrio che sembrava indistruttibile. Attraverso di lui, Alice scopre una libertà nuova, fatta di scelte impulsive, prime volte, errori necessari. Ed è proprio qui che il romanzo colpisce: nel mostrare quanto crescere significhi, a volte, tradire le promesse fatte da bambini, anche senza volerlo.
Un libro che consiglio alle ragazzine.
CAMILLA ROCCA è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi segna il suo esordio nella narrativa.


