L’invecchiamento non deve essere un sinonimo di fragilità. A Torre del Greco, una tappa fondamentale dedicata alla salute di ossa e muscoli per promuovere una longevità attiva e indipendente.
Invecchiare non significa fermarsi, ma continuare a vivere in movimento, mantenendo salde la propria autonomia, le relazioni e, soprattutto, la qualità della vita. È questa la filosofia del “Dynamic Aging”, un approccio moderno alla longevità che mette al centro la salute integrata di ossa e muscoli. Questi due elementi, infatti, sono strettamente connessi e rappresentano le colonne portanti per preservare equilibrio, forza e indipendenza nel tempo.
Purtroppo, l’indipendenza non si perde bruscamente, ma in modo progressivo e spesso silenzioso: la fragilità ossea e la perdita di forza muscolare iniziano a compromettere stabilità e mobilità senza dare preavviso. In questo scenario, osteoporosi e sarcopenia — la perdita progressiva di massa e forza muscolare — rappresentano due facce della stessa medaglia, purtroppo ancora troppo sottovalutate nonostante il loro impatto crescente sul rischio di cadute, fratture e sulla qualità dell’esistenza.
La prevenzione scende in piazza
Per far fronte a queste sfide, fa tappa a Torre del Greco la seconda edizione di “Non Romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa”, la campagna nazionale promossa da Italfarmaco con il Patrocinio della Città di Torre del Greco. L’iniziativa mira a portare l’informazione scientifica fuori dagli ambulatori, incontrando i cittadini direttamente nel cuore della città.
L’appuntamento è fissato per il 22 e 23 giugno in Piazza Santa Croce, dove un motor-home attrezzato ospiterà medici specialisti del metabolismo osseo. Dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, i professionisti saranno a disposizione dei cittadini per incontri informativi gratuiti, offrendo strumenti concreti per prendersi cura del sistema muscolo-scheletrico nella vita quotidiana.
Oltre la cura, lo stile di vita
Come sottolinea la Dott.ssa Patrizia Amato, Dirigente Medico Reumatologo, non possiamo più considerare ossa e muscoli come entità separate: la prevenzione deve essere integrata e intervenire precocemente. “Se in passato l’attenzione era rivolta soprattutto alle ossa, oggi sappiamo che per preservare il movimento è indispensabile una visione più ampia”, spiega l’esperta. “Non è sufficiente vivere più a lungo: è fondamentale mantenere nel tempo forza e stabilità”.
Ma cosa possiamo fare concretamente? Il movimento rimane la prima, vera terapia. Eppure, i dati ISTAT mostrano che, dopo i 60 anni, l’attività sportiva cala drasticamente, coinvolgendo meno di una persona su quattro tra i 65 e i 74 anni, e scendendo sotto il 10% negli over 75.
Gli esperti suggeriscono un piano d’azione basato su:
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Esercizio aerobico: camminata, ballo o nuoto per 150-300 minuti a settimana.
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Rinforzo muscolare: almeno 2 giorni a settimana dedicati a gambe, glutei, dorsali e braccia.
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Equilibrio e postura: esercizi di stretching e allenamento specifico per l’equilibrio almeno 3 volte a settimana.
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Sedentarietà sotto controllo: puntare a raggiungere i 7.000-8.000 passi al giorno.
A tutto questo va affiancata un’alimentazione attenta, con un adeguato apporto proteico e, laddove indicato dal medico, un’integrazione mirata di calcio e vitamina D. Non si tratta di rinunciare al piacere, ma di accompagnare l’organismo nel cambiamento fisiologico che avviene dopo i 50 anni. Per chi volesse approfondire, il sito www.nonromperle.it mette a disposizione contenuti informativi e aggiornamenti costanti.

