domenica , 25 Agosto 2019

È scaduto! Lo butto o non lo butto?

Quante volte ci è capitato di trovare nel frigo o nella credenza dei cibi scaduti da pochi giorni e pensando di non correre nessun rischio mangiamo quel’alimento, ed è proprio per questo che spesso, facciamo scelte poco consapevoli perché mangiare cibi scaduti è un rischio per la tua salute che non va mai sottovalutato a causa della proliferazione di batteri. La legge pone degli obblighi di scadenza a seconda della tipologia di prodotto alimentare

Come si diceva non tutti i cibi scaduti vanno buttati immediatamente nell’immondizia, di seguito alcune dritte per sapere come comportarsi. La dicitura da consumarsi entro…’  indica il termine entro cui l’alimento e la consumazione del cibo è assolutamente garantita quindi senza il rischio che si possano sviluppare cariche batteriche nocive per la salute. Se i prodotti sono altamente deperibili, La data di scadenza deve essere indicata per OBBLIGO sulle confezioni dei prodotti alimentari preconfezionati.

Come ad esempio carni e formaggi freschi, latte e latticini, pasta fresca e al’uovo, prodotti ittici. Esiste poi anche la dicitura da consumarsi preferibilmente’, seguita da una data precisa, riportata sulla confezione che sono conservabili per un periodo inferiore ai 3 mesi. Invece per quelli che possono essere consumati fra i 3 e i 18 mesi è sufficiente indicare su l’involucro mese e anno di scadenza (senza un giorno preciso) e per quelli la cui conservazione è possibile anche oltre i 18 mesi basta precisare solo l’anno.

Esiste  poi una terza categoria di prodotti in cui non è obbligatorio indicare sulla confezione il periodo di conservazione:  ad esempio frutta e verdura fresche (ad eccezione per quelle già tagliate o sbucciate), vino, aceto, sale e zucchero, pane, pasta di grano duro, riso, focacce, prodotti di pasticceria fresca, bevande alcoliche se la percentuale di alcool non supera il 10%, gomme da masticare premessa, in linea generale si possono seguire alcune indicazioni di massima riguardo al consumo di alcuni cibi che si possono mangiare OLTRE LA DATA DI SCADENZA

Yogurt

Può essere consumato fino a 6-7 giorni dopo la data di scadenza).

Formaggi stagionati e a pasta dura

Oltrepassata la data di scadenza indicata sulle confezioni, spesso è possibile notare delle macchie di muffa che non indica che il prodotto è andato a male, basta rimuoverla accuratamente con un coltello e sarà possibile consumare questi formaggi senza incorrere in alcun rischio per la salute..

Uova

Se si usano per fare un dolce o per mangiare alla coque possono essere usate nei 3 giorni successivi alla data di scadenza, se invece sono fritte si possono consumare al massimo entro una settimana dalla data di scadenza. Importante è non superare queste date perchè si potrebbe andare incontro a dei rischi alimentari.

Pesce surgelato

Se la conservazione di questi alimenti è avvenuta correttamente, possono essere mangiati tranquillamente fino a due mesi dopo la data di scadenza riportata sulla confezione oltre tale tempo  si può  rischiare una listeriosi (malattia infettiva).

Pesce in scatola

Il pesce in scatola può essere consumato tranquillamente entro uno o due mesi dalla data di scadenza.

Pasta secca e riso

Di solito questi prodotti hanno scadenze che variano da sei mesi ai 2 anni.  Se  si consumano dopo alcuni mesi dalla scadenza non creano alcun  rischio per la  salute.

Biscotti secchi e cracker

Se consumati oltre la data di scadenza perderanno molto delle proprietà organolettiche e la loro consistenza verrà meno, ma possono essere consumati con tranquillità perchè non sono nocivi. Panettoni, pandori e colombe

Si tratta di prodotti dolciari con scadenze comprese fra i 4-5 mesi dalla produzione con possibilità di consumo anche oltre due settimane dalla data indicata sulla confezione

Conserve sottaceto

Si tratta di alimenti che hanno una scadenza variabile da 2 a 3 anni e possiamo mangiarli anche due o tre mesi dopo la data.

Conserve di pomodoro

Durano dai 12 ai 20 mesi e possono essere consumati anche oltre i due mesi dalla data di scadenza

Olio

Gli oli possono essere consumati fino a 8 mesi dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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