E’ uscito il 13 settembre il suo ultimo album Epic Fail, un album ricco di contenuti: dalla solitudine, al fallimento, alla rivoluzione. Frabolo, all’anagrafe Francesco Bolognesi, cantante pisano, classe ’87. Cinque album all’attivo, numerosi premi a festival e contest, riconoscimenti artistici e complimenti da critici e produttori. Ha aperto numerosi concerti (Linea 77, Fabrizio Moro, Frankie Hi-Nrg, solo per citarne alcuni). Temi personali, intimi, ma anche sociali e politici. Il suo linguaggio: il rap, un genere che permette all’autore di esprimere al meglio se stesso, con tutta la rabbia e la sofferenza che scaturiscono da esperienze personali, sociali, politiche, in una parola, umane. L’album è composto da 12 tracce: Introverso, Barbecue, Random (feat Dj Myke), Complimenti per la trasmissione, Brutto sogno, Amici 1 (skit), Da solo, Tante scuse (feat Valentina Principi), Amici 2 (skit), Fuori dal gregge, Più forte di te, Lato positivo.
Contemporaneamente all’album è uscito anche il singolo Random, un mix di rap, rock, trap ed elettronica, prodotto da Dr. Noise, Frabolo e Jimmy Burrow e che vede la presenza di un’eccellenza della musica italiana, Dj Myke, uno dei migliori “scratcher” (consentitemi l’espressione) italiani. Il videoclip diretto da Giacomo Becherini e Lorenzo Costagliola.

Due chiacchiere con lui per approfondire.
Sei al tuo quinto album, cosa è cambiato, come sei cresciuto?
Penso di essere un po’ piú consapevole, sotto tanti punti di vista e non solo musicalmente parlando, proprio perchė il mio percorso musicale ė sempre andato di pari passo con quello umano.
Quanto ti sta stretta questa Italia xenofoba?
Tanto. Quando diventi un po’ piú consapevole di tutto quello che ti circonda inizi davvero a realizzare un sacco di cose, fra cui la completa crisi di valori che stiamo affrontando, e ovviamente non solo in Italia.
Penso inoltre che sia proprio in periodi come questi dove l’Arte (in questo caso la Musica) debba avere un ruolo fondamentale, e mi dispiace che per l’80% dei casi non sia cosí.
L’Arte deve essere senz’altro specchio e riflesso della realtà, ma allo stesso tempo anche denunciare quello che non va, e non osannarlo.
Credi sia possibile una rivoluzione?
No, o meglio, per il momento credo proprio che non ce ne sia la vera volontà, altrimenti forse ci sarebbe già stata.
La canzone “Complimenti Per La Trasmissione” parla proprio di questo; noi italiani siamo un popolo ingovernabile e se abbiamo questa classe dirigente ė anche colpa nostra, almeno io la penso cosí…
Hai aperto i concerti di tanti artisti (Linea 77, Assalti Frontali, Fabrizio Moro, solo per citarne alcuni). Quando e dove potremo sentire un concerto tutto tuo?
Spero il prima possibile. Siamo ancora in fase di promozione e mi auguro che presto ci sia la possibilità di salire sul palco e vivere la realtà musicale che mi appartiene di piú, che ė quella dei live.
Stiamo comunque preparando un bello show, quindi appena usciranno le date vi aspetto!