Escort gay, la parola ai clienti (Seconda parte)

Ho fatto parlare e straparlare gli escort tante volte, in molti articoli. Alcuni mi hanno raccontato di loro, dei ricchi guadagni, dei divertimenti gratuiti e delle scelte di vita, altri mi hanno detto l’esatto contrario,  della discriminazione, dei rischi di contrarre malattie e dell’inevitabile solitudine.

I lavoratori del settore da me intervistati hanno dato il meglio ed il peggio di loro stessi. Ora, è il momento di dare voce all’altro lato“dell’amore a pagamento”.

Chi sono? Perché scelgono di contattare un escort? Uomini soli, padri di famiglia o persone con dei gusti sessuali particolari.

Sono stato contattato da un uomo, Michele (nome fittizio) single, gay di 50 anni, che conosceva i miei articoli e con gran coraggio mi ha rivelato di essere un fruitore assiduo  di questi servigi. Ha un’agendina con dei numeri hot che a rotazione utilizza per soddisfare le sue fantasie.

Ecco l’intervista che gli ho fatto.

(notate bene che le domande sono quelle di estranei sui social a cui ho chiesto di partecipare, uomini comuni che ne intervistano un altro, soddisfacendo le loro e le nostre curiosità).

 

Si può essere dipendenti dal servizio escort? Vittorio Milano

 Non lo so, come tutte le cose bisogna farne un uso e mai un abuso, ma io cerco sempre la novità, controllo spesso i siti se arriva qualcuno nuovo in città. L’idea di poter avere un bel maschio a mio comando, o due insieme e realizzare le fantasie esattamente come vuoi ,mi fa girare la test!. Forse un pochino di dipendenza la sviluppi con il tempo, ma è una cosa di cui puoi fare a meno.

Esperienze negative? Sergio Potenza

Si certo, per via dell’inesperienza! Uomini con profili falsi e gente isterica. In quel caso “spicci” l’incontro e te ne vai, buttando il suo numero al vento. Inutile mettersi a litigare con persone che non conosci bene, lascia perdere e stop.

Alcuni miei amici contattano spesso degli escort, anche se fidanzati. Tu dici di essere single ma se fossi fidanzato lo faresti lo stesso? Vincenzo  Otranto

Sono single ora, non da sempre. Da fidanzato non contattavo nessuno. O meglio al’inizio del rapporto tutto va sempre bene, poi con il tempo si spegne la magia e inizia la quotidianità che ammazza il desiderio. Io non ci sono mai arrivato ad avere un rapporto di routine, tutto è finito prima, quindi in “pieno amore” non sentivo nessuna necessità di cornificare i miei compagni.

E’ vero che con il tempo queste persone tendono ad approfittarsene? Enea Bologna

Si, è tutto un marketing, sono affari se trovano uno spiraglio in cui inserirsi lo fanno per guadagnare di più, ti riempiono di complimenti, cercano di capire come adularti e cosa ti piace. A me piacciono i sederi degli uomini, c’è un ragazzo che vedo saltuariamente e  se non mi faccio sentire per più di un mese mi manda foto del suo didietro tramite whatsapp, per invogliarmi a chiamarlo.

Ti hanno mai offerto droghe? Vincenzo Napoli

 Si, mi hanno chiesto qualche volta se volessi qualche divertimento “extra”. Ho sempre detto no, e non voglio che portino doghe in casa mia.

In questo periodo di quarantena, come fai ad incontrare i tuoi “amichetti”? Salvatore Ravenna

Ah bene, mi ricollego alla domanda precedente sulla dipendenza, non accuso sintomi di astinenza da escort, ma appena sarà possibile uscire di casa chiamerò qualcuno per divertirmi. Adesso no, e non credo che loro stiano lavorando.

Il tuo passatempo quanto ti è costato finora? Mario, Modena

Non ho mai fatto un calcolo preciso, direi due, tre incontri al mese, a volte con più persone, forse cinquemila euro in un annetto. Riflettendoci sono parecchi soldi, ma ormai èandata!

Ti sei mai sentito in pericolo? Ivan, Grosseto

No, mai. Sto attento e credo che siano più loro ad aver paura di tanti estranei. Io li ricevo a casa mia, loro vengono per lavorare, e poi ci sono le recensioni sui siti che ti ragguagliano circa l’affidabilità della persona, un escort Top Seller non si sporca a fare cose strane per sputtanarsi in giro, se si rovina è per sempre. E con tutta franchezza credo che per molti di loro sia l’unico lavoro che sappiano fare.

Il cinismo che traspare dalle risposte di Michele è spaventoso. Tutto è risolto con un mero contratto. Contento lui!

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Biografia Carlo Kik Ditto

Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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