Escort gay, la parola ai clienti

Ho fatto parlare e straparlare gli escort tante volte, in molti articoli. Alcuni mi hanno raccontato di loro, dei ricchi guadagni, dei divertimenti gratuiti e delle scelte di vita, altri mi hanno detto l’esatto contrario, della discriminazione, dei rischi di contrarre malattie e dell’inevitabile solitudine.

I lavoratori del settore da me intervistati hanno dato il meglio ed il peggio di loro stessi. Ora, è il momento di dare voce all’altro lato “dell’amore a pagamento”.

Chi sono? Perché scelgono di contattare un escort? Uomini soli, padri di famiglia o persone con dei gusti sessuali particolari.

Sono stato contattato da un uomo, Michele (nome fittizio) single, gay di 50 anni, che conosceva i miei articoli e con gran coraggio mi ha rivelato di essere un fruitore assiduo di questi servigi. Ha un’agendina con dei numeri hot che a rotazione utilizza per soddisfare le sue fantasie.

Ecco l’intervista che gli ho fatto.

(notate bene che le domande sono quelle di estranei sui social a cui ho chiesto di partecipare, uomini comuni che ne intervistano un altro, soddisfacendo le loro e le nostre curiosità).

Quanto risulta appagante poter usare una persona rispetto al proprio ego, sapendo di non essere stai scelti? Massimo, Napoli

Se intendi la mancanza di una conquista che di norma inorgoglisce, beh in questo caso non è un fattore rilevante. L’escort ha scopo di soddisfare un piacere immediato, senza fronzoli emotivi, si vince facile e tale vincita ha un prezzo.

Se fossi un sex toy, quale ti piacere essere?Roberto, Torino

Ahha,  essendo  una persona aperta a tutto sarei un dildo che dice ti amo a comando, come i miei amichetti, su mio indirizzo, mi dicono spesso.

Ti sei mai innamorato di un escort? Roberto, Torino

Si, ed è molto pericoloso. Tu devi comportarti come se fossi al mercato, attento alla merce ed al prezzo, se il venditore si rende conto che puoi cedere stai sicuro ne approfitterà, per lui vuol dire più guadagno. Mi sono innamorato di uno di loro, ma non mi sono mai fatto scorgere.

Perché si chiamano escort e non marchettari? Andrea, Roma

Credo sia solo un modo per non vedere chiaramente ciò che fanno, ossia sono prostituti. Marchettaro, è troppo Pasoliniano, è evocativo di un periodo triste. Escort suona più cool, più professionale. Come il vetrinista che si fa chiamare “Visual”, capisci?

Prima gli escort si andavano a cercare, orsa bussano alla porta, perché?Max, Napoli

La crisi del settore, almeno credo. Prima erano in pochi, ora il mercato è rotto per via di giovani, stranieri ed italiani, che si concedono anche per venti euro. E’ tutto il concetto di escort che va a fottersi. Se si chiamano loro sei tu che hai impostato male il rapporto.

Non ti senti sporco dopo? Giuseppe, Avellino

Dopo mi faccio sempre la doccia… PROSSIMA domanda?

Quanto guadagni al mese? Gennaro, Isola d’Elba

Guadagno bene, ho un buon lavoro e mi faccio passare molti sfizi comuni come cene, teatri, non bevo, non uso droghe, non compro i gratta e vinci. Ma l’unica mia trasgressione sono gli escort.

Hai chiesto mai il test HIV, o come fai a sapere che sono sani? Ciro, Genova

Questa è una domanda retorica, ovvio che non chiedo il test e nemmeno loro a me. Faccio sempre sesso protetto. Voi , in giro per i locali chiedete il test agli estranei che vi scopate in discoteca?

FINE PRIMA PARTE

Please follow and like us:

Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

Check Also

Il nuovo ”must have” per uomini trendy sono gli ANELLI La Manso

La prima a sfoggiare ufficialmente questi anelli è stata la pop star Miley Cyrus nel …