ESPUGNATA SAN SIRO IL NAPOLI VOLA A CAGLIARI, QUANTE EMOZIONI NEL FINALE NEI PRECEDENTI IN SARDEGNA

Di nuovo a terra, dopo il sanguinoso k.o interno con il Lecce (con relativo addio alle residue speranze-Champions), e di nuovo sugli scudi a distanza di 3 giorni, grazie al successo per 1-0 ottenuto a San Siro contro l’Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia (con relativa pesante ipoteca sulla finale di Roma).

Siamo ai limiti del bipolarismo per il Napoli di Gattuso, capace di tutto e del contrario di tutto, a tal punto che lo stesso allenatore calabrese ha candidamente ammesso, dopo la vittoria del “Meazza”, di non sapere quale sia il vero volto della sua squadra.

E’ anche vero che a Milano ha pagato ottimi dividendi la scelta di adottare un atteggiamento più prudente e compatto, così come accaduto con Lazio e Juventus, mentre il Napoli più spregiudicato, lungo e slabbrato visto nell’ultima ora di gioco con Lecce e Sampdoria (al netto dei 3 punti ottenuti nel finale a Genova) difficilmente potrà andare lontano da qui al termine della stagione.

In questo contesto è dunque difficile azzardarsi in pronostici per la trasferta di oggi pomeriggio (ore 18) a Cagliari contro i rossublù di mister Maran, che all’andata espugnarono il San Paolo dando il primo grosso dispiacere stagionale al Napoli di Ancelotti.

L’incertezza aumenta guardando ai 33 precedenti in Sardegna in Serie A, che sono in perfetto equilibrio con 9 vittorie per parte e 15 pareggi.

Va detto anche che il Napoli ha vinto le ultime 4 sfide giocate a Cagliari, ed è imbattuto in trasferta contro i rossoblù dal 19 Aprile 2009, quando gli isolani batterono gli uomini di Donadoni per 2-0 con i gol di Jeda e Lazzari.

Anche la prima sfida giocata nella massima serie in Sardegna si concluse con il risultato di 2-0, ma a favore del Napoli, che si impose grazie ad una doppietta di Omar Sivori l’8 Maggio 1966.

Nell’era De Laurentiis le sfide in Sardegna tra azzurri e rossoblù, complice la forte rivalità che i tifosi sardi avvertono nei confronti dei napoletani, sono state caratterizzate da grande agonismo e da forti emozioni che spesso si sono condensate nei minuti finali.

Basti pensare alla rimonta subita dal Napoli il 27 Gennaio 2008, quando sciupò il vantaggio ottenuto grazie al gol di Hamsik e subì due gol nei minuti di recupero, realizzati da Matri e Daniele Conti, venendo dunque sconfitto per 2-1.

Ancora più incredibile ciò che accadde il 12 Dicembre 2009: il Napoli si portò in vantaggio addirittura di due gol con Lavezzi e Pazienza, subì una clamorosa rimonta nel finale con 3 gol cagliaritani realizzati nell’ultimo quarto d’ora da Larrivey, Matri e Jeda, ma riuscì ad ammutolire il Sant’Elia ormai in festa con il pareggio di Bogliacino giunto al quinto minuto di recupero.

Il recupero di quel match era stato così corposo per via dell’espulsione comminata a Lavezzi, reo di aver colpito con una pallonata l’allenatore cagliaritano (ed ex dimenticabile centrocampista azzurro) Massimiliano Allegri: il Pocho, prima di abbandonare il campo, fece in tempo a vedere il gol del pareggio e ad esultare rabbiosamente dal tunnel degli spogliatoi.

Lavezzi l’anno dopo fu il protagonista dell’ennesimo finale thrilling a Cagliari: il 10 Novembre 2010, nell’ultima azione della partita, su respinta della difesa azzurra il Matador Cavani fece partire un fulmineo contropiede e lanciò il “Pocho”, che fulminò Agazzi dal limite dell’area e festeggiò l’incredibile gol-vittoria gettandosi nei cartelloni pubblicitari dietro la porta.

ANSA/GIUSEPPE UNGARI

Anche la scorsa stagione il Napoli si impose nel finale: il 16 Dicembre 2018 match-winner fu il centravanti azzurro Arek Milik, che in pieno recuperò realizzò una splendida rete su calcio di punizione.

Le tre sfide precedenti si erano invece concluse con tre larghissime vittorie degli azzurri: sia l’11 Dicembre 2016 che il 26 Febbraio 2018 finì 5-0 per il Napoli, con Dries Mertens grande protagonista della prima goleada con una tripletta.

Photo by Enrico Locci/Getty Images

Il 19 Aprile 2015 il Napoli di Benitez vinse 3-0 grazie ai gol di Callejon, Gabbiadini e all’autorete di Balzano.

Oltre a Gianfranco Zola, il doppio ex di maggior prestigio è l’uruguayano Daniel Fonseca, che regalò al Napoli la vittoria del 17 Ottobre 1993 con una doppietta (2-1 il risultato finale).

Le emozioni a Cagliari non sono mai mancate, insomma, e con il Napoli indecifrabile di questa stagione c’è da scommettere che non mancheranno neanche stavolta: prevedere se sarà un pomeriggio di gioia o di disperazione, però, resta davvero impossibile.

 

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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