Romelu manda Giulietta all’inferno, all’ultimo istante: il Napoli vince a Verona al 96′ grazie al ritrovato Lukaku e cancella, con ogni probabilità, le ultime speranze di salvezza degli scaligeri.
Era sembrata poco più che una formalità, la partita del Bentegodi, visto che gli azzurri sono passati in vantaggio al primo affondo dopo un paio di minuti dall’inizio dell’incontro: perfetta la “palombella” di testa di Hojlund su corta respinta della difesa sul cross di Politano, con il pallone a baciare il palo lontano al culmine di una traiettoria imprendibile per Montipò.
Inspiegabilmente però, i Campioni d’Italia invece di affondare il colpo su un avversario modesto, sfiduciato e fischiato persino dai propri tifosi, ha iniziato a giochicchiare a ritmi bassi, dando la sensazione per l’ennesima volta di voler gestire un risultato ancora in bilico.
Come accaduto anche in altre occasioni, come a Copenhagen, questo atteggiamento non ha pagato, e il Verona, pur senza creare granché, ha trovato il pareggio alla mezz’ora sugli sviluppi di un corner erroneamente assegnato dall’arbitro Colombo, che ha ignorato un evidente fallo su Buongiorno.
L’autogol di Hojlund sull’innocuo tiro di Agpa Akpro, scoccato dopo la respinta del calcio d’angolo, ha costretto il Napoli a cercare nuovamente, affannosamente, il gol della vittoria: quando ormai anche il più ottimista dei tifosi si era arreso al pareggio, ci ha pensato Lukaku, con una puntuale girata su cross dell’ex Giovane, a regalare ai suoi tre punti di straordinaria importanza nella corsa Champions.
Gli azzurri infatti allungano su Roma e Juve, annullatesi nello scontro diretto, e tengono a 5 punti di distanza il Como, vera mina vagante di questa serrata lotta ai primi 4 posti della classifica.
Mentre a Milano ci si giocherà un pezzo di scudetto, i partenopei apriranno il weekend ospitando stasera (ore 20:45) il Torino di D’Aversa, che al suo esordio sulla panchina granata ha battuto la Lazio di Sarri.
Conte potrebbe ritrovare in un sol colpo tutto il suo centrocampo, con Anguissa, McTominay e De Bruyne pronti almeno per la panchina, ma è probabile che il tecnico salentino procederà con la giusta cautela nel loro inserimento.
Il Napoli ha vinto 31 dei 71 precedenti giocati in casa in Serie A, compreso il più recente, giocato il 27 Aprile 2025: una doppietta di McTominay consentì agli azzurri di scavalcare l’Inter, battuta in casa dalla Roma, e di avviarsi verso un inatteso ed emozionante trionfo tricolore.
L’anno prima era arrivato il pareggio n. 32, firmato da Kvaratskhelia e Sanabria: era l’8 Marzo 2024.
Il Toro non vince a Napoli dal 17 Maggio 2009, quando Bianchi e Rosina raggiunsero e superarono gli uomini di Donadoni, passati in vantaggio con Inacio Pià.
Dopo un mese e mezzo di fuoco, tra calendario ed assenze, il Napoli può guardare al futuro prossimo con più ottimismo, ma la brutta prestazione di Verona, della quale va salvato soltanto il risultato, deve mettere in guardia gli azzurri.
Serviranno la concentrazione e la fame dei giorni migliori per non rischiare di perdere altri punti: a questo punto del campionato, con la Champions da conquistare in una lotta senza quartiere, ogni occasione mancata potrebbe essere determinante.






