FaceApp viola la nostra privacy?

L’applicazione russa FaceApp uscita nel 2017 , tornata virale grazie all’ hashtag #FaceAppChallenge creato per  pubblicizzare le nuove funzioni potrebbe violare la nostra privacy. FaceApp è prodotta la Wireless Lab OOO, società con base a San Pietroburgo fondata da Yaroslav Goncharov, e non offre  informazioni trasparenti su tempi e uso dei dati raccolti. La nostra immagine può essere tranquillamente  data in pasto alle reti neurali utilizzate per addestrare l’intelligenza artificiale al riconoscimento facciale, o usata per fini commerciali.

La nostra foto transita su server che si trovano all’estero, dove i dati “potranno essere archiviati e lavorati negli Stati Uniti  o in qualsiasi altro paese in cui FaceApp, i suoi affiliati o i fornitori del servizio possiedono le infrastrutture”. La policy per il trattamento dei dati sensibili è ferma al 2017 violando palesemente il  Gdpr.

Il Codacons fa notare che “Questo apparentemente innocuo tormentone estivo rischia di nascondere un traffico, potenzialmente pericoloso, di dati sensibili” e il Codacons aggiunge che l’applicazione ha accesso anche ai file multimediali di Whatsapp e alla geolocalizzazione

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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