Facebook ha individuato e rimosso centinaia di profili considerati falsi e implicati in comportamenti considerati di ‘disturbo’ in vista delle elezioni di midterm negli Stati Uniti del prossimo novembre. Sono in tutto 652 fra pagine, gruppi e profili, ha fatto sapere il social network, e alcuni di questi sono originati in Iran e Russia.
Contemporaneamente, uno dei manager di Microsoft, Brad Smith, afferma che : «le democrazie nel mondo sono sotto attacco». Microsoft ha eseguito un ordine con cui un tribunale americano disponeva di distruggere e trasferire il controllo di sei domini internet di un gruppo direttamente riconducibile al governo russo.
I domini tentavano di spacciarsi per il Senato e per per due organizzazioni conservatrici americane, l’Hudson Institute e l’International Republican Institute. Una volta che si cliccava su questi siti manipolati si arrivava in pagine che tentavano di rubare la password dell’utente.
Gli hacker russi hanno quindi attaccato gruppi repubblicani ostili al presidente Trump e favorevoli alle sanzioni contro la Russia rea di essersi pesantemente intromessa nelle elezioni del 2016 e di continuare a farlo in vario modo anche adesso per confondere l’opinione pubblica in vista delle già citate elezioni di metà mandato, cioè quelle del prossimo novembre in cui gli americani tornano a votare dopo due anni per rinnovare la Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato.


