Fake e coronavirus!Chi la spara più grossa?

Le fake news – tradotto semplicemente dall’inglese “notizie false” – rappresentano la diffusione di informazioni completamente false ovvero manipolate con l’effetto di distorcere la realtà e generare disinformazione. L’allarme è sempre esistito, tanto che anche la politica si è preoccupata di creare forme di tutela da queste aggressioni mediatiche. Ora in piena epoca di pandemia, con maggiore tempo a disposizione, essendo tutti chiusi in casa, o almeno la maggior parte,  è tutto amplificato anche l’effetto, dirompente e pericoloso, sarcastico e deflagrante, di queste notizie. La particolarità delle fake news attuali, rispetto alle famose bufale di un tempo, è poi la loro potenzialità in termini di istantanea diffusione nel mondo.

Basta girare lo sguardo al nostro più recente passato e vedere come i “falsi autori” hanno trasformato le informazioni. Non appena si è diffusa la notizia della Cina e di Wuhan nel mondo, il grido virtuale dei “complottisti” è spaziato tra chi riteneva la Cina stessa responsabile della creazione in laboratorio del virus e sua diffusione nel mondo per motivi esclusivamente catastrofistici. Il virus sarebbe stato creato in un laboratorio cinese di Wuhan e sfuggito al controllo degli stessi scienziati…virus, dunque, non trasmigrato dal pipistrello spontaneamente, ma frutto di un disegno specifico volto a sabotare il mondo e soggiorgarlo economicamente col vaccino!

Chi ha ripreso, addirittura, un vecchio discorso fatto da Bill Gates nel 2015 durante un congresso  (https://youtu.be/6Af6b_wyiwI), in un periodo immediatamente successivo alla grave epidemia della SARS per quale si sono contate decine di migliaia di morti e  ammalati, per di più lui richiama la Spagnola del 1918…scopo? Concludere accordi con le famiglie farmaceutiche per arricchirsi. Il suo discorso che, rivisto oggi, appare quasi profetico, anche per l’immagine di un virus che può decimare l’umanità e impoverirla, caratterizzato da una corona a noi oggi purtroppo molto familiare, desta sicuramente un certo sconcerto. Probabilmente è più facile pensare con la logica della dietrologia  e rifuggire alla realtà di un uomo intelligente, preparato e preoccupato per il destino del mondo. La sua genialità ha, magari, semplicemente trovato la sua  espressione perché, nel superamento della Sars e delle conseguenze mortali derivate, Bill Gates si preoccupava con un giusto presentimento, dell’indifferenza e dell’impreparazione dei Sistemi Sanitari Mondiali, che avrebbero dovuto premunirsi di fronte a tale tipo di attacco; non una bomba  ma un’epidemia virale sarà il vero nemico da combattere – a sentirle oggi paiono parole di un presagio terribile che si sta verificando nella vita reale. A suffragare la fake complottista, la fondazione dello stesso che ha ricevuto 10 milioni di dollari per investire in ricerca su vaccini e farmaci…ecco, dunque, il collegamento per i maligni del web: Bill Gates ha architettato tutto, ha progettato, persino, la creazione del virus per guadagnarci bilioni e bilioni grazie al vaccino…già in suo possesso…una profezia o un’idiozia????

Per un pò di tempo, è girato un video di Tg Leonardo del lontano 2015 che descrive un esperimento compiuto in Cina su ratti e pipistrelli. Queste le parole iniziali del servizio, firmato da  Maurizio Menicucci “Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste….E’ un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati – un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo”. Immediata la smentita rispetto ad una possibile creazione del Coronavirus in ambiente laboratoriale. Tutta la Comunità Scientifica converge su un punto: il virus ha assolutamente un origine naturale che deriva – come dicono gli scienziati – da un serbatoio selvatico ovvero non presenta alcuna mutazione genetica che possa essere stata indotta con provette in laboratorio. A tal riguardo, il virologo Roberto Burioni ha precisato che”L’ultima scemenza e’ la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, e’ naturale al 100%, purtroppo“. Peraltro, il Direttore della Rai è intervenuto per precisare che il virus di cui tratta il servizio non è correlato in alcun modo con il covid-19, rispetto al quale, come precisa la Rivista autorevole scientifica Nature del 17 marzo, “le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non e’ costruito in laboratorio. Basta con le fake“.

Su what up, verso metà marzo, è circolato un messaggio spacciato del Ministero dell’Interno  che avrebbe deliberato il cd. biocontenimento BSL-4 con misure estremamente stringenti e chiusura di tutto per 21 giorni…il che ha costretto il Dipartimento della Protezione Civile ad intervenire sul tema in Conferenza Stampa con una esplicita smentita. Sempre la Protezione Civile ha dovuto ribadire piu’ volte l’IBAN per la raccolta fondi perché anche su questo con una falsa informazione era stata creata da dei truffatori una pagina con veste grafica identica al Dipartimento di Stato per approfittare delle offerte degli ingenui e malcapitati cittadini.

O ancora è circolata la notizia che i nostri Politici si sarebbero ridotti lo stipendio per fronteggiare l’emergenza…nessuno dei mille articoli dei decreti del Governo ha nemmeno sfiorato l’argomento…probabilmente più che una fake era un auspicio di responsability delle alte cariche dello Stato. Giammai!

Se arriviamo in casa nostra, ha fatto particolarmente scalpore il video realizzato, intorno al 18 marzo, da un italiano che vive in Giappone, tale Cristiano Aresu (https://www.youtube.com/watch?v=1-_NiOIeTEM), divenuto popolare dopo la sua trasmissione su Facebook, che declamava le virtù di un noto farmaco usato in Giappone, tale Avigan, per combattere il coronavirus e che i cartelli delle grandi imprese farmaceutiche impedirebbero di usare in Italia, per motivi economici e speculativi. Colpisce del video il fatto di essere girato nel centro di Tokyo con persone che passeggiano, circolano e chiacchierano completamente in tranquillità, lontane anni luce dalle nostre misure di distanziamento sociale previste. Il tran tran generato dal video e l’immediato passaparola ha fatto il giro del mondo…dal suo profilo Facebook direttamente alle scrivanie dei virologi di tutto il mondo e degli Organismi di Garanzia farmaceutici. L’AIFA in Italia ha immediatamente stoppato l’entusiasmo che si era generato dalla visione della denuncia dello pseudo farmacista italiano che ha richiamato l’attenzione sul fatto che tale farmaco non è utilizzato in Europa ne’ in America perché, seppur può avere effetti nelle fasi iniziali delle influenze virali e tale è l’uso che si fa nei paesi orientali, quando la malattia da covid-19 è conclamata, non ha alcun effetto benefico. Per di più, tale farmaco ha molteplici effetti collaterali, tra cui malformazioni del feto e nascita di forme tumorali. Nonostante ciò, nonostante il romano Aresu è stato sbugiardato anche perché la sua vita professionale non ha a che fare col mondo medico farmacologico in alcun modo, nonostante abbia ritrattato in parte ciò che ha detto, il farmaco Avigan è, comunque, approdato per una sperimentazione in Italia e questo è bene dirlo, non perché la fake news ha avuto successo, ma perché una forma di sperimentazione guidata dalla Cina è stata abbracciata da alcune Regioni, come il Veneto, la Lombardia e, da ultimo, anche la Campania, con l’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli, pur se nella persistente polemica e diffidenza dei virologi italiani, tra cui Bucci e Burioni, che contestano l’avvio di una sperimentazione così delicata senza il supporto da esperimenti scientifici, ma da un semplice video postato sui social e, a dire del suo autore, solo per errore veicolato.

Sta di fatto che la vita reale che stiamo vivendo nelle nostre case, con l’appuntamento quotidiano delle news su contagi, morti , nuovi ammalati, nuovi focolai, nuove misure restrittive, con una quarantena che sembra prolungarsi all’infinito nel tempo, ci rende particolarmente vulnerabili alla diffusione di notizie farlocche  e proprio perché farlocche, MOLTO pericolose.

Persino Facebook unitamente a whatsapp si è preoccupato di veicolare informazioni corrette e svelare le fake news che circolano attraverso la partnership con Facta, progetto di Pagella Politica, che con un servizio gratuito permette, una volta salvato il numero di Facta +39 345 6022504 nei contatti, di verificare l’autenticità e veridicità delle notizie, video o messaggi ricevuti, creando così un data base che raccolga tutta la disinformazione diffusa sul coronavirus: una vera sfida mediatica, aggravata dal fatto in questo caso, in gioco c’è la nostra salute…un tema delicato…un interesse troppo importante…ci tocca tutti da vicino…per l’amore dei nostri cari…dei nostri figli…dei nostri genitori…e proprio per questo ci espone alla fragilità e all’atteggiamento cedevole per le notizie di riferimento e ci porta a dare credito anche a quelle più assurde.

L’influenza di tale tipo di condizionamento è tale e forte che il Ministero della Salute ha raccolto le fake news più diffuse sul Coronavirus in modo da mettere in guardia la popolazione da possibili e veri attacchi alla salute a causa delle bufale che girano in rete. Per l’appunto, sotto la voce  “Covid-19. Attenti alle le bufale” al link http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5387&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto, vengono date le giuste indicazioni per difendere le persone “da notizie false e pericolose per la salute” per combattere, in un periodo di emergenza come questo, la presenza massiccia di bufale e disinformazione e guidarle attraverso l’indicazione delle fake più frequenti.

Alcune fake sono divertenti, altre decisamente allarmanti, altre discriminatorie.

Ad esempio, desta preoccupazione che il Ministero debba raccomandare di non fare gargarismi con la candeggina!!! Di per sé, è già una controindicazione data l’elevata pericolosità; eppure si era diffusa la notizia che avesse efficacia contro il coronavirus oppure esporre le mani alle lampade con raggi ultravioletti per uccidere il virus, cosa pericolosissima perché può provocare irritazione nonché ustioni!

Il razzismo e le discriminazioni non scompaiono neanche all’ombra del virus…per un periodo è stato ripetuto che gli stranieri e gli extracomunitari fossero immuni dal virus grazie al vaccino contro la turbercolosi. Non c’è alcuna evidenza scientifica al riguardo…tutt’altro il mondo intero è colpito dal coronavirus con oltre un milione di contagi e  60 mila morti…nessun popolo né clima si è rivelato immune…purtroppo!!!!

Molte informazioni fasulle riguardano le nostre abitudini di igiene e alimentari…c’è chi consiglia di mangiare più aglio, cipolle e più proteine…chi di evitare di mangiare il pane e le verdure crude perché possono trattenere il virus sulle superfici…nonché aumentare l’uso di vitamina C….o ancora di bere molta acqua perché il virus così viene ingoiato e ucciso dagli acidi dello stomaco…e infine, bere bevande calde o brodini perché il calore uccide il virus! Devo dire che a quest’ultima ci siamo cascate in pieno io e la mia collega che abbiamo ordinato immediatamente al bar di riferimento due the deliziosamente e assolutamente BOLLENTI!!!! Paura, superstizione, semplice sistema di autodifesa, mancanza di lucidità, fors’anche un po di superficialità….ed ecco che la fake ha raggiunto il suo obiettivo…abboccando all’amo della curiosità.

Tutte queste indicazioni, seppur alcuni alimenti hanno indubbiamente effetti benefici per la salute, in senso complessivo, come l’assunzione di arance, di aglio negli alimenti e di proteine nella giusta quantità giornaliera, non portano a combattere il virus in alcun modo!…E’ giusto informare correttamente: questa l’intenzione del Ministero della Salute.

Una fake che è tutti i giorni sui giornali è quella relativa agli animali domestici e al rischio che gli stessi siano veicolo potenziale di virus…fermo restando che il virus passa da uomo a uomo, non è stato dimostrato ad oggi alcun rischio di contagio collegato ai nostri amici a quattro zampe…seppur ci sono alcuni animali che pare siano stati contagiati e guariti senza conseguenze. Di qui l’esortazione a non abbandonare, per la paura, gli animali domestici…il Ministero della Salute oltre ad inserirla tra le fake, ha dedicato all’argomento una specifica sezione nella prima pagina del sito sotto la voce “Animali d’affezione e coronavirus” al link (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4396), con un monito finale dove si dice “pertanto, è doveroso sottolineare che abbandonare un animale che abbiamo scelto come componente della famiglia non è solo un gesto ignobile e deprecabile ma è anche un reato sancito dal codice penale (art. 727 c.p.)“.

Ma c’è una fake che mi ha colpito particolarmente per il suo lato ironico ed è quella relativa alla barba…chi l’avrebbe incolta incorrerebbe in un rischio maggiore di contagio…difatti, tale interpretazione è stata il frutto di un travisamento della notizia relativa all’uso della mascherina che, ovviamente, in presenza di barba, è più difficile da sopportare e può avere efficacia ridotta…di lì il salto illogico che chi ha la barba rischia maggiormente il contagio!!!!senza considerare il rischio per la sterilità maschile…anche questa assolutamente non certificata né dimostrata scientificamente!

Insomma la permanenza nelle nostre case e l’amara convivenza con il virus ci hanno esposto agli attacchi non solo della pandemia del secolo ma anche a quelli della disinformazione con il rischio non solo di un contagio virale ma anche di una epidemia che investa e travolga le abitudini e gli stili di vita in un ribaltarsi del modo di vivere e di pensare!

Una cosa certa è vera ed è il virus al momento…quindi occhio alle bugie e alla falsa interpretazione della realtà.

Qualunque sia il momento in cui usciremo da questo incubo…ritengo che a rigore possiamo sicuramente ritenerci fortunati noi italiani…nella sfortuna di aver perso tanti connazionali…di avere avuto delle nonne preziose che ci hanno insegnato gli elementi principali di una ottima prevenzione delle pandemie: lavarsi bene e con cura le mani. La mia nonna ripeteva la sua solita frase perentoria e forse anche abitudinaria ma oggi più che mai ne faccio tesoro…visto che le mani le sappiamo lavare…e almeno una prima lotta al male la sappiamo affrontare!

Poi ci vuole un pizzico di fortuna e una grande fiducia nella scienza – tanto bistrattata in Italia – che è l’unica che potrà condurci definitivamente fuori dal tunnel!  Noi dal canto nostro possiamo solo fare una cosa: stare a casa e lasciare che chi deve uscire lo faccia purtroppo a suo rischio ma per tutelare ciascuno di noi…ed è in nome di chi è più esposto e che deve per forza uscire per lavorare che siano personale medico e sanitario, cassiere e commessi di supermercati, forze dell’ordine in generale, che bisogna rispettare le regole senza se e senza ma!

Al riguardo, è molto interessante constatare a quanto arriva la fantasia e l’immaginazione degli Italiani pur di uscire di casa. Dopo che il 9 marzo sono partite le misure più restrittive dello slogan #iorestoacasa, i cittadini, tranne quelli giustificati per davvero, stanno dando fondo alle più incredibili scuse per allontanarsi da casa e prendere una boccata d’aria. Alla classica via d’uscita o fuga da casa per l’acquisto delle tanto famigerate sigarette se ne sono aggiunte alcune che testimoniano una fervida capacità di invenzione. Le forze dell’ordine stanno controllando il territorio a tappeto, si calcolano più di 20mila controlli giornalieri e diverse multe elevate nei confronti dei trasgressori, alcuni addirittura in violazione di leggi penali, come gli spacciatori, che, nell’autocertificazione, hanno dichiarato di andare a fare la spesa e, invece seguiti, sono stati sorpresi a vendere droga…ovvero i nipoti amorevoli per accudire una zia ammalata in provincia di Roma che poi si è scoperta appena quarantenne ed in ottimo stato di salute…o ancora un gruppetto di finti lavoratori che, seguiti dai Carabinieri, sono stati scoperti a giocare a carte in un locale, consumando anche bevande “la vita a casa è troppo monotona, avevamo bisogno di distrarci!!” questo il loro alibi morale o, forse, immorale…o ancora un ragazzo che, fermato dalle autorità, ha dichiarato di essere di ritorno a casa sua dopo aver osservato un periodo di quarantena a casa della sua fidanzata…o ancora un uomo anziano denunciato a piede libero nel leccese perché nei giustificati motivi ha scritto “devo necessariamente andare al bar“, bar risultato, peraltro, chiuso da tempo…o una donna che dichiarava di andare in farmacia ma non solo non aveva con se’ alcuna impegnativa medica ma neanche ricordava il nome del farmaco da acquistare…o ancora chi preferisce allontanarsi di parecchio dal proprio quartiere per acquistare prodotti più economici o più affidabili o un pollo più delizioso perché magro e più a buon prezzo ovvero perché le arance del tal dei tali contadino del paese vicino sono più prelibate…o il proprio negozio di fiducia…o ancora in provincia di Padova, un uomo fermato a bere birra nella stazione di servizio, dichiarando che era in attesa del pieno di rifornimento di benzina, con un enigma: non aveva la macchina con sé…o un gruppetto di ragazzi fermati a Giugliano in Campania e la loro scusa? Andare a fare un picnic all’aperto!!!!

Insomma, al di là di tutte le considerazioni da fare al riguardo soprattutto in termini di monito rispetto ad un comportamento irresponsabile e pericoloso per la salute di tutti, staremo a vedere se gli Italiani si daranno da fare con nuove fantasiose scuse per uscire…il Sindaco di un Paese del Nord completamente avvilito ha dichiarato di essere sconvolto e sconfortato dalle scuse più assurde accampate dai suoi concittadini e dalla visione di comportamenti inverosimili come chi ha portato al guinzaglio il proprio gatto o ha costretto il suo cane all’ennesima passeggiata, il quale, essendo di grande stazza, si è ribellato e rifiutato!

In Campania, De Luca, il Governatore Sceriffo, come è stato battezzato, oggetto di notevole scherno sui social, ha minacciato imprudenti laureandi prossimi a festeggiamenti velati, organizzati in gran segreto,  di raggiungerli con un bel regalo: un lanciafiamme!!! Così capiscono la gravità del solo loro pensiero!

Bando alle ciance e alle assurdità…Restare a casa è importante ed è il gesto più responsabile che possiamo mettere in atto oggi tutti insieme nel rispetto di se stessi e degli altri per le regole di civile convivenza e di amorevole bontà verso il prossimo che in questi giorni di Pasqua dovrebbero risuonare più forti e disincentivare con determinazione qualunque tipo di incontro, anche il più desiderato, coi nostri cari!

 

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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