Senza Linea https://www.senzalinea.it/giornale Napoli e dintorni Fri, 13 Dec 2019 05:27:03 +0100 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3 STORIELLE DISPARI: ALBUM D’ESORDIO PER FILIPPO VILLA https://www.senzalinea.it/giornale/storielle-dispari-album-desordio-per-filippo-villa/ Fri, 13 Dec 2019 05:27:03 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70069 Storielle dispari è l’album d’esordio di Filippo Villa, veronese di nascita, che ha deciso di fare “il salto” da autore a cantautore. Esperimento che, devo dire, gli è riuscito veramente bene: Filippo sembra nato per cantare e per esprimere attraverso i suoi testi emozioni e osservazioni sulla società e sulla vita di tutti i giorni. Ascoltando i suoi brani mi torna alla mente una certa musicalità degregoriana, a tratti anche deandreana. Riferimenti per chiunque si accosti alla scrittura di un certo livello italiana.

Scrive poesie e canzoni dall’età di quindici anni, Filippo, ha partecipato a tanti festival e premi, contest, in particolare è arrivato secondo al festival “Direzione ostinata e contraria” del Premio Letterario Fabrizio De Andrè di Pietracatella (CB).

Queste undici storielle (dispari appunto) vedono la collaborazione di diversi artisti: Veronica Marchi (produzione artistica, mix, mastering, pianoforte, chitarra acustica), Andrea Villa (chitarre), Nelide Bandello (batteria e percussioni), Giulio Corini (contrabbasso), Maddalena Fasoli (viola), Marco Pasetto (clarinetto e ocarina), Luca Degani (bandoneon), Elena Bertuzzi (voce) e Fabio Lonardoni (mixing, mastering, banjo).

Ho fatto qualche domanda a Filippo, per conoscerlo meglio:

Ciao Filippo sei un grande autore, un poeta: quando e perché hai deciso di scrivere per cantare tu i tuoi pezzi?

Ciao. Ti ringrazio molto. Scrivo da quando ero un ragazzino. Solo un tre anni fa ho deciso di cantare le mie canzoni: avevo paura del palco e pensavo non piacessero. Adesso vado verso i 37 e mi sto divertendo come un matto. Mi hanno chiesto perché ci abbia messo tanto. Ho risposto che rifletto molto prima di agire.

Le tue canzoni sono molto belle, mi ricordano molto De Gregori: quali autori ti sono di ispirazione?

Siamo ciò che mangiamo e ascoltiamo. De Gregori fa parte dei miei ascolti da sempre, tuttavia sono cresciuto con una vasta scelta di musica: da Baglioni a Peter Gabriel, da Lucio Dalla a Paolo Conte, al Fado e alla Bossa nova. E ho semplificato. Ascoltare molto aiuta molto.

Le tue “poesie” vengono fuori dalla vita di tutti i giorni?

Anche ma non solo: cerco di prendere spunti da tutto ciò che vedo. Ovviamente, quando è interessante.

Hai programmato un tour? Dove possiamo acquistare il tuo album?

Nel 2019 ho organizzato personalmente alcune serate molto diverse tra loro, in contesti medio-piccoli. Li ho chiamati i Concertini Piccini Picciò: sono piaciuti e nel 2020 replicheremo l’iniziativa.

L’album è su tutti gli store digitali e fisicamente si può acquistare dal sito “www.filippovilla.it”. Il cd fisico è più bello perché si può accarezzare e regalare. Fine della televendita. Applausi.

 Un percorso artistico partito col botto: al debutto sei arrivato alla finale del Premio De Andrè che si è tenuto all’auditorium Parco della musica a Roma.
Ricordi la sensazione e cosa stavi facendo quando hai ricevuto questa notizia?

Davvero una cosa incredibile. Lo dico sempre: loro hanno creduto in me prima che lo facessi io stesso. Quando ho saputo di essere in finale è stato uno shock. Ero al lavoro, stordito.

Come è stato calcare un palco così prestigioso che ha visto tanti grandi artisti presentare la propria musica?

Un regalo bellissimo, una gentile concessione vissuta tuttavia con orgoglio: un palco così va ripagato e calcato con gioia. Così è stato. Inoltre è stata un’esperienza bellissima: mi hanno accompagnato sul palco mio padre e un caro amico. Nel pubblico c’erano parenti e amici. Una festosa gita indimenticabile.

Tra le tue canzoni è impossibile non notare “Sardine” che visto il momento storico sembra quasi avere un destino. Di cosa parla e quali aspetti potrebbero legare questa canzone al movimento nato da qualche mese?

Le “mie” sardine sono i migranti chiusi in una scatola in mezzo al mare. L’omonimia è un caso, tuttavia anche la mia canzone parla di accoglienza e di speranza. Siamo esseri umani e certe cose vanno oltre le bandiere e le piazze: condivido l’idea del movimento secondo la quale si può parlare di temi, anche scomodi, senza usare termini e modi divisivi. La politica è una cosa seria, questi ragazzi lo stanno facendo notare con classe disarmante.

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Il Natale e la depressione natalizia https://www.senzalinea.it/giornale/il-natale-e-la-depressione-natalizia/ Fri, 13 Dec 2019 05:26:47 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70079 Natale è alle porte. È già iniziata la frenesia per gli addobbi, la corsa ai regali e la “depressione natalizia”.
A molti infatti, le luccicanti luci e gli alberi colorati portano “tristezza”.
Una tristezza collegata ad un obbligo di convenzioni sociali e di festeggiamenti.
Una tristezza che produce insonnia, ansia, crisi di pianto, pensieri negativi e anedonia ovvero, incapacità di provare piacere.
Il periodo natalizio comporta una serie di fattori stressanti.
Le riunioni con i familiari e con persone che ci sono, più o meno, gradite.
Le liste di regali da scegliere ed acquistare.
Il fare i conti con le eventuali difficoltà economiche.
La diminuzione o l’aumento degli impegni lavorativi.
La diminuzione degli impegni scolastici e l’aumento del tempo libero.
L’aumento della solitudine in persone che hanno affrontato la separazione o la morte di una persona cara, che stanno affrontando un periodo difficile o un grande cambiamento.
Il tirare le somme dell’anno che sta per finire.
Quindi, come affrontare la depressione del Natale?
Bisogna iniziare con il diminuire le aspettative.
Organizzarsi per tempo in modo da non fare le corse all’ultimo minuto. Stabilire un budget e le priorità per fare i regali.
Soprattutto, per vivere al meglio il Natale

• Impara a dire no.
Cerca di declinare gli inviti se non hai voglia di partecipare. Ricorda che non è bene forzarsi a stare tra persone con cui non si ha voglia di stare.
È necessario che ognuno rispetti i propri limiti.

• Organizza il tempo con impegni piacevoli e cerca di mantenere lo stile di vita di sempre, senza troppi eccessi di uscite, di cibo e di alcol.

• Mantieni del tempo per te, per ascoltare le tue emozioni.
Impara a vivere la solitudine come un’opportunità di riflessione e permettiti di sentirti triste e malinconico.
A Natale è normale provare queste emozioni. Lottare contro di esse può solo peggiorare la situazione. Può solo essere un ulteriore fattore di stress.
Confidare a persone fidate il proprio stato depressivo invece, può essere un momento di condivisione che, allevia la solitudine.

• Rimani nel “qui ed ora”.
Se diamo troppo ascolto al passato, si rischia di perdere il presente.
Ricorda, il pensiero “fisso” non risolve i problemi. Mantiene l’indecisione e aumenta l’ansia!

• Fai regolarmente attività fisica e passeggiate per aumentare il benessere psicofisico.

Ma soprattutto,
• Ridimensiona l’importanza del periodo natalizio.
Vivi le feste non come un dovere ma come una scelta coerente con i propri valori.

Se lo si ritiene utile, se la depressione natalizia limita o assume forme gravi e pesanti, consultare uno psicologo.

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Eventi Napoli e Campania: Agenda del Weekend 13 – 15 dicembre https://www.senzalinea.it/giornale/eventi-napoli-e-campania-agenda-del-weekend-13-15-dicembre/ Fri, 13 Dec 2019 05:26:25 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=69984 Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il Cinema a Palazzo Fondi – Secondo appuntamento

Venerdì 13 dicembre

LA MUSICA NEL RACCONTO DEL NUOVO CINEMA
Rassegna cinematografica a cura dell’Associazione Kinemata Arte&Cultura, realizzata in collaborazione con Palazzo Fondi, Accademia Davines e Barrio Botanico.
PROGRAMMAZIONE
13 Dicembre FRANK | L. Abrahamson, G. Bretagna – Irlanda, 2014, 95’
10 Gennaio A PROPOSITO DI DAVIS | J. e E. Coen, USA, 2013, 105’
7 Febbraio SUMMER | K. Serebrennikov, Russia – Francia, 2018, 126′

19:00 AperiCine | 20:30 Apertura sala | 21:00 Inizio film
PROIEZIONI AD INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
REGISTRAZIONE SU EVENTBRITE
La prenotazione del biglietto gratuito costituisce diritto di prelazione, non titolo di ingresso. L’accesso in sala è fino ad esaurimento dei posti disponibili!
Presentando il tuo biglietto avrai diritto al talloncino sconto per l’AperiCine proposto dallo staff del bar Barrio Botanico
info.kinemata@gmail.com
342/1814561
Direzione artistica: Tonia Zitelli
Coordinamento generale: Irene Pompeo, Michele Rillo
Segreteria organizzativa: Angelica Simeone

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Mangiatoia & Mangiatoria

Da venerdì 13 a domenica 15 dicembre

Mangiatoria e Mangiatoia, crocevia di tradizioni natalizie a Palma Campania, Corte Palazzo Comunale, Dal 13 – 14 – 15 dicembre 2019, dalle ore 18:00 alle ore 23:00
Viaggio alla scoperta dei prodotti tipici della regione Campania attraverso il Presepe Napoletano.

Mangiatoia & Mangiatoria nasce per valorizzare due elementi culturali del territorio campano: la tradizione eno-gastronomica e quella presepiale tipicamente partenopea, unite nei cibi presenti nelle botteghe rappresentate nel Presepe Napoletano. La rassegna nasce da un’originale idea di Giuseppe Ottaiano, viaggiatore del buono e del bello della regione Campania, condivisa e accolta dall’amministrazione comunale tutta e in modo particolare dal Sindaco Nello Donnarumma e dagli assessori alla Cultura Elvira Franzese e alle Attività produttive Luigi Albano.
Il racconto delle origini dei prodotti tipici campani e delle pietanze si snoda lungo il percorso di visita allestito presso il Palazzo Comunale di Palma Campania, in un susseguirsi di rappresentazioni in costume, laboratori e gustosi assaggi, alla scoperta dell’universo antropologico legato al Presepe. Un’occasione unica per vivere la Magia del Natale.

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SubTerranea – Festival delle arti

Sabato 14 dicembre

SubTerranea – Il fuoco dell’arte nel ventre di Napoli
Seconda edizione per il festival delle arti SubTerranea, rassegna annuale di arti visive e performative in programma sabato 14 Dicembre a partire dalle 20:30 al Museo del Sottosuolo.
Una rassegna d’arte e un programma di spettacoli ricco e coinvolgente, sulla scia di una tematica, ‘Fuoco Sacro’, che già da sola suggerisce movimento, calore e aggregazione, una scintilla divina d’ispirazione per tutte le arti. Esibizioni di Modern Dance, arti aeree, circensi e musica animeranno le affascinanti cavità sotterranee del Museo del sottosuolo, incantando il pubblico presente con una originale fusione di talenti .
Tra gli spettacoli in programma Aerial District compagnia di arti aeree e circensi in una doppia performance che porterà i suoi acrobati a volteggiare negli spazi aerei della meravigliosa ‘sala Bianca’ e animerà, con le fiamme del suo fire show, l’immensa ‘sala delle riggiole’. Imperfect Movement diretto e coreografato da Valeria Papale, direttrice artistica del Movart Dance Studio presenta ‘Fire’ , anime danzanti che attraverso l’espressione corporea della modern dance esplorano le diverse emozioni generate dal fuoco. Il gruppo TAMMORRASìA , compagnia decennale di canto popolare, con i suoi ritmi coinvolgenti porterà nel sottosuolo le più belle e trascinanti sonorità del nostro sud. Infine VirgiVee, artista hip hop che presenterà alcuni inediti del suo disco ‘La Rete’ in uscita sui digital stores da Gennaio 2020, ci racconta del campo energetico che investe la ragnatela di legami e relazioni attraverso la denuncia degli abusi di potere a supporto dei diritti umani. Tutte le esibizioni concorreranno per il premio arti performative, ovvero l’opportunità di realizzare presso il museo del sottosuolo uno spettacolo interamente dedicato all’artista o gruppo più gradito dal pubblico.

Tantissime le adesioni anche per le arti visive, quasi 100 le candidature di artisti di ogni provenienza che si sono lasciati ispirare dal suggestivo tema di quest’anno, presentando un ventaglio di proposte che spazia dalla pittura all’installazione, scultura, video, fotografia e arte interattiva, regalando anche quest’anno al festival un respiro internazionale. Le opere selezionate saranno esposte in una mostra collettiva che avrà un percorso articolato in tutti gli ambienti del museo ed entreranno a far parte di un catalogo realizzato in partnership con Kairòs edizioni. Per gli artisti che concorreranno all’assegnazione del premio SubTerranea, in palio una menzione speciale recensita dalla scrittrice Ilde Rampino e una targa di merito. I partecipanti sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla Prof. Margherita Calò, presidente della F.N.I.S.M. nonché storica e critica d’arte; da – Vanna Veglia, ideatrice e Direttrice artistica del format; – Fortunato Danise, docente di tecniche pittoriche a palazzo Venezia e presidente del club UNESCO Napoli; – Gennaro Patrone docente di trucco teatrale ed effetti speciali, attore ed autore e infine dalle artiste – Raffaella Vitiello e Antonella Soria.
Un’immersione nell’arte in tutte le sue declinazioni, non ultima quella enogastronomica, con degustazioni di specialità della cucina tradizionale partenopea a cura del Ristorante trattoria Calisandro e delle Cantine Carannante, azienda vinicola dal 1971, e la sponsorship di Marekiaro fresh & frozen seafood.
SubTerranea On Fire! un vero e proprio viaggio multisensoriale attraverso le Arti.
Sabato 14 Dicembre dalle h 20:30
Bar e selezione di musica elettronica dalle h 24:00
Il Museo del sottosuolo piazza Cavour, 140
Ingresso con consumazione €10
Ridotto €7
INGRESSI LIMITATI, SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE INVIANDO SMS O MESSAGGIO WHATSAPP AL N. 3280115044

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Aperivisita serale alle catacombe di san Gennaro

Sabato 14 dicembre

Aperitivo serale d’eccellenza
+ Visita guidata esclusiva alle catacombe più affascinanti del sud Italia.
A grande richiesta continua l’AperiVisita alle Catacombe di San Gennaro, il tour serale che ti permette di scoprire uno dei luoghi sotterrerei più suggestivi del mondo.
Una discesa nella bellezza del mistero, arricchita da un momento gourmet offerto da Birra KBirr, produttori della birra artigianale napoletana dedicata a San Gennaro e dalle eccellenze del Rione Sanità.
Due turni: inizio ore 20 e ore 21
Durata 1h
Costo €13
Da 0 a 12 anni è gratuito.
Posti limitati disponibili su prenotazione: scrivici a prenotazioni@catacombedinapoli.it
L’evento è in programma tutti i sabati su prenotazione, è possibile parcheggiare gratuitamente sul piazzale della basilica del Buon Consiglio a Capodimonte.

Risultati immagini per Cena Con Delitto - Knives out -

Cena Con Delitto – Knives out –

Sabato 14 dicembre

Una cena diversa dal solito con un delitto da risolvere!
Ti spieghiamo tutto (o quasi)
E’ stato commesso un atroce delitto e solo tu puoi aiutarci a scoprire il colpevole!
Metti alla prova le tue doti investigative, fiuta gli indizi, non lasciarti ingannare dai depistaggi, individua il movente, l’arma del delitto, ricostruisci la scena del crimine e infine arresta il colpevole prima che possa commettere ancora orrendi misfatti!
CENA CON DELITTO: Il vero protagonista sei Tu!
Siediti al tavolo, mangia, gusta il sapore del mistero e aiutaci a trovare il colpevole!
TINGI LA TUA SERATA DI GIALLO!!
Menù da €. 25,00 euro
– Antipasto della casa
– Primo o secondo
– Dolce
– Bibite incluse
Menù €. 35,00:
Antipasto della casa con sfizi dello chef
– Primo a scelta
– Pacchero con pomodorino guanciale e granella di noci
– Corteccia con pomodorino giallo speck fonduta di bufala e granella di pistacchio
– Secondo: maialino al forno con patate mandorlate
– Dolce
– Bibite Incluse
Menu da €. 50,00:
– Entrée con degustazioni dello chef
– Primo a scelta
– Secondo carni a scelta tra manzetta Prussiana/ Angus / Chianina /Shortorn Scozzese
– Dolce
– Bibite Incluse
Menù bimbi con sala animazione dedicata inclusa € 10,00:
– Primo pennette al sugo
– Secondo cotoletta cpn patatine
– Gelato
– Bibite Incluse
INFO E PRENOTAZIONI TAVOLI
392 3210016 – Alessandro

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Arte musica voci cultura e storia. Insieme per la ricerca – Caserta

Sabato 14 dicembre

Anche quest’anno, per la seconda edizione, il Palazzo Storico Paternò si trasformerà in una location d’eccezione per la campagna di raccolta fondi #ANDARELONTANO, a favore della Fondazione Telethon.
L’iniziativa si snoda attraverso rappresentazioni teatrali, musicali e rievocazioni storiche, tenute da artisti e associazioni volenterose di offrire il proprio contributo alla causa benefica.
Saranno inoltre presenti degli stand fieristici natalizi, con prodotti artigianali e gastronomici provenienti dal nostro bellissimo territorio.
Questo e MOLTO ALTRO vi aspetta Domenica 14 Dicembre a Palazzo Paternò, in via San Carlo, Caserta!
L’evento promosso dal Coordinamento Provinciale Telethon Caserta in sinergia con Loreto Scala, titolare del ristorante Loreto di Caserta e’ Patrocinato dalla Camera di Commercio, Comune di Caserta, Fondazione Telethon
Per info:
– Melina 3476312281 (referente Telethon)
– Loreto 3382178127

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Tra bambole e pastori

Sabato 14 dicembre

Napoli nel periodo natalizio diventa ancora più caratteristica e per tale motivo abbiamo pensato di accompagnarvi alla scoperta del folklore e della tradizione della città. Due luoghi simbolo del centro storico, l’ Ospedale delle Bambole e via San Gregorio Armeno, saranno le protagoniste del nostro itinerario.
Bambole e pastori hanno in comune la passione per la tradizione artigiana, del lavoro manuale e della fantasia tutta partenopea.
Ritrovo: ore 17:00 piazza San Domenico Maggiore (Napoli)
Contributo associativo, visita con guida turistica abilitata ed eventuale radioguida
Intero: 10 € (comprensivo ticket Ospedale delle bambole)
Ridotto: 7 € (da 6 a 10 anni)
Gratuito fino ai 3 anni
Modalità di Partecipazione:
Prenotazione Obbligatoria
Per info e prenotazioni :
Grazia 3926667357;
Libero 3337717054.
lacampaniasottoencoppa@gmail.com
La PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA ed è possibile effettuarla anche tramite whatsapp.

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Notte Bianca – Le vie dei colori

Sabato 14 dicembre

Sabato si accenderanno in città “Le vie dei colori“, il nome della speciale Notte Bianca dello shopping natalizio in programma a partire dalle 20.
Siamo tutti invitati a prendere parte a una festa della comunità, per la comunità: una occasione più unica che rara per partecipare ed essere parte integrante di un grande abbraccio collettivo con la Città di Marigliano.
Una serata ricca di iniziative, alla quale prenderanno parte innanzitutto i commercianti, aprendo le loro attività e i loro negozi alla “gente della notte”, tra installazioni artistiche accattivanti e performance musicali coinvolgenti che si dipaneranno lungo le strade del centro. Dieci postazioni sonore accompagnate dai live painting di dieci artisti, di generi e stili diversi tra loro.

Un evento che fonde arte e musica e che evidenzia il potenziale artistico dei giovani talenti di Marigliano:
Luca Notaro Trio & Gennaro Patrone artist in via Giannone (centro storico)
Bass n’ Nes Trio & Simona Giglio lungo Corso Umberto I
Pov & Pietro Mingione lungo Corso Vittorio Emanuele III
Rosanna Mennella Quartet & Anita De Vivo lungo Corso Umberto I
7rewind & Laura Correale lungo Corso Umberto I
Studio Zero & Serena Esposito lungo Corso Umberto I
Marco Zappalà Chitarrista & Valentina Guerra lungo Corso Umberto I
Do & Bons in Piazza Municipio
Ugo Crepa + Peppe Ramons – Pagina & Antonio Conte in Piazza Annunziata
Calmo – Luigi Ferrara + Hanger & Carla Merone lungo Corso Vittorio Emanuele III
Partecipa, è #latuacittà!
Non si può assolutamente mancare, dunque non perdete l’occasione di vivere le strade della città lungo “le vie dei colori”: molto più di un evento, una vera e propria esperienza da vivere insieme!
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Notte d’Arte a Palazzo Venezia: Aperitivo, Concerto e Visita

Sabato 14 dicembre

L’appuntamento è per sabato 14 dicembre alle 21:30 Quartieri Jazz in concerto nella suggestiva atmosfera di Palazzo Venezia con i loro album “E Strade ca portano a Mare” e “Le 4 giornate di Napoli”.
PALAZZO VENEZIA – “Notte d’Arte” è il tema della serata della Band Napoletana in giro per la città, un connubio che riscuote sempre più consenso da critica e pubblico. La scelta della location ricade sulla Casina Pompeiana di Palazzo Venezia. Si tratta di un edificio storico situato a Spaccanapoli, che ha vissuto molte vicissitudini nel corso della sua vita, ed è la testimonianza di un insieme di relazioni politiche ed economiche che mettevano in risalto l’allora repubblica di Venezia con la città Napoli.
L’edificio, oggi visitabile come appartamento storico, offre anche mostre di arti minori (presepi, porcellane, pitture ecc.). Citato spesso dal filosofo Benedetto Croce, in quanto confinante con Palazzo Filomarino (dove abitava), che lo chiamava il “Napoletano Palazzo di Venezia”, l’edificio nasconde uno splendido giardino pensile. Gli stessi giardini ospitano anche una piccola cappella denominata “Grotta della Madonnina”. La Casina Pompeiana fu aggiunta in epoca neoclassica.
LA BAND
Con una sonorità ricca, calda e travolgente, lasciatevi trasportare dalla musica in una delle location più suggestive del panorama partenopeo, dove il suono si amplifica ed avvolge l’ascoltatore come una candida coperta. Ad accompagnare la serata sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche, Alberto Santaniello alla chitarra classica e Marco De Tilla al basso.
Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio.
Dove parcheggiare:
1. Garage Pisani Assunta: Via Tommaso Senise, 12/13 (nei pressi di P.zza del Gesù) tel. 081/552 2020
2. Garage Ecumano: Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 41 (nei pressi di Via Mezzocannone) tel. 081/5802152 Sito: http://parking.ecumano.it/
FORMULA DELLA SERATA
La serata prevede uno stuzzicante aperitivo di benvenuto, a seguire il concerto ed infine una visita guidata a Palazzo Venezia, un tempo centro nevralgico per la città , in seguito vittima di un lungo e silenzioso degrado. La struttura oggi è stata riportata a nuova vita grazie all’impegno di Gennaro Buccino…
VIDEO UFFICIALE: https://www.youtube.com/watch?v=GY-XvVoOqvE (Galleria Borbonica)
Dove: Palazzo Venezia in via Benedetto Croce, 19 Napoli
Prezzo biglietto: aperitivo, concerto e visita guidata 20 euro
Contatti e informazioni: info e prenotazioni 340.489.38.36 mail: quartierijazz@live.it
Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

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Da Piedigrotta a Mergellina con degustazione gelato di Remy Gelo

Domenica 15 dicembre

Domenica le Capere, in occasione dei 100 anni della storica gelateria napoletana Remy Gelo, ti propongono una nuova fresca passeggiata alla scoperta di Mergellina e del lungomare!
Partiremo proprio dalla stazione di Mergellina per parlare di storia e leggende, miti e curiosità legati al Quartiere Chiaia.
Scopriremo la storia della chiesa della Madonna di Piedigrotta e della famosa festa a lei dedicata, passeremo per piazza Sannazaro per lasciarci sedurre dalla statua della sirena Partenope, raggiungeremo il mare costeggiando la chiesa di Santa Maria del Parto con la misteriosa leggenda del diavolo e, superata la fontana del Sebeto, con la vista sulla villa comunale da un lato e del Golfo dall’altro, concluderemo dolcemente la nostra visita con una degustazione del famoso gelato Remy Gelo!
APPUNTAMENTO
Domenica ore 10.30 fuori la stazione metropolitana di Mergellina
Inizio tour ore 10.45
DURATA
2 ore circa
CONTRIBUTO
Contributo a persona: 15 euro comprensivo di visita a cura di guida abilitata e gelato
Fino a 18 anni 5 euro
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
www.lecaperetour.it
lecaperetour@gmail.com
3289705049 | 3274910331
(Numeri attivi dalle 9.00 alle 19.00)
N.B. In fase di prenotazione si prega di specificare: cognome, numero di persone ed un recapito telefonico attivo. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci!

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Campania longobarda, passeggiata a Benevento

Domenica 15 dicembre

La Campania sotto e ‘ncoppa, sempre alla scoperta di nuovi percorsi culturali e tematici, questa volta propone un doppio appuntamento alla ricerca della storia della nostra regione nelle due città longobarde: Benevento e Salerno.
Città dalla storia millenaria, Benevento è stata da sempre un punto focale per l’arte e la storia campana. Dagli egiziani ai sanniti, dai romani ai longobardi, la città ancora conserva le testimonianze di tutti questi popoli e non solo.
Dal 571 d.C. diviene capitale del ducato longobardo e per tre secoli fu il più grande centro politico e culturale del sud della penisola.
La nostra sarà una passeggiata nel centro storico del capoluogo sannita andando alla scoperta delle leggende, dell’arte, degli aneddoti e delle curiosità ad esso legate.
Ritrovo: ore 10:00 piazza Risorgimento (Benevento)

Contributo associativo, visita con guida turistica abilitata ed eventuale radioguida
Intero: 7 € (comprensivo ticket chiostro Santa Sofia)
Ridotto: 5 € (da 6 a 10 anni)
Gratuito fino ai 6 anni
Modalità di Partecipazione:
Prenotazione Obbligatoria
Per info e prenotazioni :
Grazia 3926667357;
Libero 3337717054.
lacampaniasottoencoppa@gmail.com
La PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA ed è possibile effettuarla anche tramite whatsapp.

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A Christmas Carol al Castello Lancellotti di Lauro

Domenica 15 dicembre

Il Castello Lancellotti di Lauro e IL Demiurgo rinnovano il loro sodalizio presentando al pubblico “A Christmas Carol“, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo racconto di Charles Dickens (solitamente tradotto col titolo “Canto di Natale”), già protagonista di innumerevoli riadattamente cinematografici, teatrali e televisivi.
SPETTACOLO ITINERANTE (statico nel finale)
Protagonista del racconto l’anziano e avido Ebenezer Scrooge, un ricco, avaro e detestabile finanziere che, nella Londra del 1843, detesta il Natale e vive con enorme fastidio tutte le tradizioni Natalizie, che intralcerebbero il commercio impedendo i guadagni.
Ma la vigilia di Natale riceva una visita particolare: il suo vecchio socio in affari, Jacob Marley.
Questi gli preannuncia la visita di tre spettri: lo spirito del Natale Passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro, che riusciranno a fargli prendere coscienza della sua condotta, mostrandogli stralci della sua vita passata, momenti del suo presente, lampi del futuro che lo attende qualora non mutasse la propria condotta, sconvolgendolo nel profondo.
Regia: Francescoantonio Nappi
LA LOCATION
Ad uno sguardo di distanza da Nola, sul “primo sasso” del Vallo di Lauro, sorge maestoso il Castello Lancellotti, una tra le più belle residenze d’epoca della Campania.
Le prime testimonianze sono precedenti l’anno 1000, ma è del 1277 la prima testimonianza concreta dell’esistenza di una dimora feudale.
Museo storico che accoglie migliaia di visitatori l’anno, location per eventi privati e manifestazioni culturali, il Castello Lancellotti rappresenta un importante polo di attrazione culturale.
Grazie al lavoro costante dell’associazione Pro Lauro, inoltre, costituisce una realtà dinamica, che concilia la propria vocazione museale con un’intensa attività nell’ambito dell’organizzazione di eventi, utili alla valorizzazione del Bene e capaci di dar vita ad un circolo virtuoso che permette di non trascurare un sapiente e costante lavoro di tutela e restauro.
POSTI LIMITATI
15 dicembre 2019 alle ore 17.00/ 18.30 / 20.00/21.30
Il costo del biglietto è di euro 15,00 per gli adulti.
I bambini dai 4 ai 10 anni usufruiscono di un ridotto ad euro 10,00
PRENOTA
Tel. 3270148209

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Natale a Fuorigrotta 2019

Domenica 15 dicembre

SIAMO PRONTI PER LA 8^ EDIZIONE DELL’ EVENTO BENEFICO ” NATALE A FUORIGROTTA” , IDEATO E CREATO DALL’ ASSOCIAZIONE NAPOLI IN MOVIMENTO, SENSIBILE ALLE PROBLEMATICHE TERRITORIALI E CHE QUEST’ ANNO DIVENTA UN EVENTO ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI NAPOLI.
IL NOSTRO OBIETTIVO è QUELLO DI RENDERE IL NATALE SERENO ANCHE A CHI VIVE SITUAZIONI DISAGIATE, IL NATALE è DEI BAMBINI, QUINDI CHI PIU’ DI LORO MERITA DI VIVERLO AL MEGLIO!
Saranno attivi PUNTI RACCOLTA DONI fino al 12 DICEMBRE, saranno elencati nell’ evento i punti raccolta attivi, sono ben accetti GIOCATTOLI NUOVI, abbigliamento e generi alimentari.
Abbiamo ” adottato” case famiglia, famiglie della caritas e i bambini dell’ associazione Carcere Vivo, e durante questi 8 anni abbiamo raccolto ogni Natale piu’ di 400 giocattoli, ABBIAMO BISOGNO DI VOI PER FARE UN BUON LAVORO ANCHE QUEST ANNO!
Il giorno 15 Dicembre in PIAZZA ITALIA dalle ore 10 alle ore 13 si susseguiranno spettacoli di canto, danza con protagonisti i bambini di varie accademie che ci sostengono, inoltre saranno presenti BABBO NATALE & I SUOI FOLLETTI con tantissime sorprese, ci sarà a disposizione un’ area CONSULTING gratuito a cura di vari professionisti che offriranno la loro consulenza & MILLE ALTRE attività dedicate ai bimbi!
VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI!
AIUTACI A REGALARE UN SORRISO AD UN BIMBO MENO FORTUNATO!
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Inoltre, si segnalano i seguenti eventi:

Notte d’arte 2019 Break Napoli 14 dicembre 2019

Peppe Servillo, Giancarlo Giannini, Marco Zurzolo e Maurizio Capone al ‘Natale in Reggia’ nella splendida cornice della Reggia di Portici – il 12, 13 e 14 dicembre

Omofobia e unioni civili: a Napoli il docufilm “L’unione falla forse”

Presepe Vivente a Casarlano frazione di Sorrento

13 dicembre conferimento cittadinanza onoraria Giancarlo Siani a Torre Annunziata

Lalineascritta Laboratori di scrittura fondati e diretti da Antonella Cilento

PREMIO NAZIONALE EZIO DE FELICE 2019 V EDIZIONE Fondazione Ezio De Felice Teatro di Palazzo Donn’Anna

Programmazione natalizia Città della Scienza

Da Napoli, 77 cartoline con l’annullo filatelico di Poste Italiane per abbattere tutti i muri del mondo

TORNA FINO AL 29 DICEMBRE LA TOMBOLA DI NANA’ VAJASSA E 90 SFUMATURE DI DIVERTIMENTO

IL MAGICO INVERNO DELLA REGGIA DI PORTICI -Natale in Reggia 2019

Natale alla Cappella Sansevero

650mila visitatori al MANN: un dicembre di eventi per chiudere il 2019 da domani la kermesse “Muse al Museo”

Il periodo più scintillante dell’anno è all’Edenlandia con: Magic Christmas 2019.

QUARTIERI DI VITA 2019/2020 LA QUARTA EDIZIONE DAL 22 NOVEMBRE AL 6 MARZO

Luci D’artista Salerno

27 dicembre NINO D’ANGELO e GIGI D’ALESSIO “FIGLI DI UN RE MINORE”: A GRANDE RICHIESTA SI AGGIUNGE UNA NUOVA DATA A NAPOLI

Branding Dalí. La costruzione di un mito A cura di Alice Devecchi Napoli – Palazzo Fondi 25 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020

Liu Ruowang torna in Italia con la monumentale installazione “Wolves Coming” 14 novembre- 31 marzo

Napoli: dal 14 novembre 2019 all’11 giugno 2020 “Un Totò al giorno” alla Libreria Mondadori Rione Alto

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Danza: “In Girum Imus Nocte et Consumimur Igni” al Piccolo Bellini 14 e 15 dicembre https://www.senzalinea.it/giornale/danza-in-girum-imus-nocte-et-consumimur-igni-al-piccolo-bellini-14-e-15-dicembre/ Thu, 12 Dec 2019 21:10:21 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70095 Piccolo Bellini

In Girum Imus Nocte et Consumimur Igni

di Roberto Castello

con Alice Giuliani, Mariano Nieddu, Giselda Ranieri, Stefano Questorio

assistente Alessandro Moretti
luci, musica, costumi Roberto Castello
costumi realizzati da Sartoria Fiorentina, Csilla Evinger

produzione Aldes on il sostegno di Mibact/ Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Toscana/ Sistema Regionale dello Spettacolo

Il 3 volte Premio UBU Roberto Castello arriva sul palcoscenico del Piccolo Bellini con In girum imus nocte et consumimur igni (Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco). Lo spettacolo, il cui titolo è un enigmatico detto latino, palindromo e dalle origini incerte, fonde cinema, danza e teatro. Sulla scena illuminata dalla fredda luce di un videoproiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, i personaggi diafani si dibattono con una gestualità brusca, emotiva e scomposta che arriva al limite della trance, mentre il ritmo martellante della musica e del movimento ipnotizza lo spettatore e crea un’empatia quasi fisica con la fatica degli interpreti.

 

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LORENZO HENGELLER OMAGGIA RENATO CAROSONE Insieme al suo quartetto per la rassegna JAZZ & BACCALÀ https://www.senzalinea.it/giornale/lorenzo-hengeller-omaggia-renato-carosone-insieme-al-suo-quartetto-per-la-rassegna-jazz-baccala/ Thu, 12 Dec 2019 21:04:04 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70091 Dopo lo straordinario successo dell’inaugurazione della stagione, riprende SABATO 14 DICEMBRE la pluripremiata rassegna Jazz & Baccalà presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana. La rassegna porta sul palco del Summarte alcuni degli artisti più in voga del momento nel panorama jazz internazionale offrendo ai propri ospiti la possibilità di gustare alcune tra i piatti più gustosi a base di sua eccellenza “O’baccalà”.

 

Tante le novità di questa sesta edizione, prima tra tutte, completamente rinnovata la proposta enogastronomica: tanti nuovi piatti e ricette a cura del ristorante 800borbonico; numerose prelibatezze da poter ordinare ai tavoli con un unico denominatore: la qualità.

 

A salire sul palco sarà la volta del funambolico LORENZO HENGELLER ed il suo quartetto in “Invadenze” omaggiando, tra gli altri, anche il grande Renato Carosone per uno spettacolo inedito ed imperdibile

 

Sabato 14 Dicembre

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

info ticket 15 euro concerto – 20 euro cena concerto

info prenotazioni dirette: 081.3629579 – 393.5667597

 

Lorenzo Hengeller voce e piano

Gianfranco Campagnoli tromba

Gianfranco Coppola basso

Elio Coppola batteria

 

 

info sugli artisti:

 

Renato Carosone, Lelio Luttazzi, o magari Fred Buscaglione, ecco i suoi numi ispiratori. La canzone, insomma, fra jazz ed ironia e – perché no? – anche denuncia, all’insegna di una risata vi seppellirà, e se poi si ride e si sorride anche in musica, a ritmo di swing, allora il divertimento è assicurato.

 

È, in sintesi, il profilo artistico di Lorenzo Hengeller, una laurea in lettere moderne alla Federico II, atteso sabato 14 Dicembre per la seconda serata della fortunata rassegna vesuviana.

 

“Lorenzo Hengeller Invadenze”, è il titolo del concerto nel quale “il giovanotto matto” (titolo del suo primo album) proporrà una scaletta improvvisata all’istante, secondo l’ispirazione del momento (anche il pubblico darà il suo contributo), e che comunque non potrà prescindere da alcuni suoi pezzi di successo come “Lo swing del giornalaio” (proposto anche in Rai a quattro mani con Stefano Bollani), o “Guapparia 2000” che lo stesso Bollani (suo grande amico ed estimatore) ha inserito nel suo “Napoli trip”.

 

“Premio Carosone 2007” (dove improvvisò un applaudito “Pianofortissimo”) , Hengeller proporrà un repertorio tutto da gustare, insomma, come aperitivo pre-ragù, omaggiando tra gli altri il suo grande ispiratore, il grande Renato Carosone.

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LUCI STROBOSCOPICHE A LONDRA il nuovo singolo di DANIELE BARSOTTI https://www.senzalinea.it/giornale/luci-stroboscopiche-a-londra-il-nuovo-singolo-di-daniele-barsotti-2/ Thu, 12 Dec 2019 20:57:29 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70088 Lanciato in radio venerdì 1 novembre, arriva dal 6 dicembre sulle piattaforme e negli store digitali LUCI STROBOSCOPICHE A LONDRA, il nuovo singolo di DANIELE BARSOTTI, scritto da Daniele con Marco Canigiula, Marco Di Martino e Francesco Sponta. Il brano aiuta a riflettere per ricordarci che è bello vivere e amare.

Daniele racconta la genesi del titolo di “Luci stroboscopiche a Londra”: “La scelta del titolo è nata dal fatto di poter riassumere e descrivere in poche parole, la bellezza dell’insieme di emozioni che nascono, quando in amore, scatta il “colpo di fulmine”.Questa forte e improvvisa sensazione, all’interno della nostra anima da’  vita a questi scatti di luce alternata, colorata e “impazzita” è da questi flash, che vengono generate appunto le “Luci stroboscopiche”. Io ed i miei compagni di lavoro, abbiamo scelto lo scenario misterioso e affascinante della città di Londra, come “cornice” a questo meraviglioso evento: l’innamoramento”.

 

Il brano è accompagnato da un video.Dopo aver pensato a varie alternative, l’approccio scelto per girare il videoclip è stato quello più semplice e minimale – dichiara Francesco Faralli, regista del video – L’idea è stata quella di far vedere la ragazza amata a cui si rivolge il cantante/protagonista come se fosse una serie di immagini fugaci e vagamente eteree, come se fossero freschi ricordi che affiorano nei luoghi visitati dall’artista. La scelta dei posti è stata guidata anche dalla volontà di omaggiare i paesaggi toscani dove è cresciuto Daniele. Lo stile delle riprese – di comune accordo col giovane e talentuoso direttore della fotografia Alessio Hong – è stato scelto proprio per sottolineare il carattere sognante e dinamico che segue lo sviluppo della canzone, utilizzando obiettivi vintage che hanno conferito il particolare look delle immagini, con giochi di riflessi registrati direttamente in fase di shooting utilizzando prismi e altre superfici trasparenti e sfaccettate che rifrangessero la luce.”

 

VIDEO DI LUCI STROBOSCOPICHE A LONDRA” https://youtu.be/hg2SLSg1gPQ

Daniele Barsotti, 36 anni, residente a Gugliano (Lucca), inizia a cantare all’età di 6 anni. Passano gli anni e cresce la passione per il canto a cui si unisce quella per la musica, a 17 anni inizia a studiare chitarra. A 21 anni, dopo aver vinto la battaglia con un serio problema di salute, inizia a prendere lezioni di canto lirico e di organo. Da 23 anni a 30 sposta la sua formazione dal percorso lirico a quello di canto moderno, seguendo diversi insegnanti, per cercare di cogliere i vari aspetti dell’arte del canto. Parallelamente al mondo della musica , Daniele coltiva anche la passione della sartoria, che con il tempo e la pazienza, oggi, è il mestiere che gli permette economicamente, di avventurarsi nel meraviglioso mondo della musica. Daniele ha iniziato come voce in un gruppo e partecipato da solista ad alcuni concorsi canori e spettacoli a livello locale. Ben presto però sono arrivati i risultati anche a livello nazionale: Festival di Solarolo (2002), le tappe di X Factor Ancona, Roma e Milano (2005 – 2008), la semifinale di Castrocaro a Napoli (2010) la finale di AreaSanremo (2016).

La svolta musicale e umana arriva però nel 2016 grazie a Giovanni Balduini, produttore del suo primo vero disco “Dimenticherò”. La comune passione per la musica si trasforma, da parte di Balduini in una vera e propria scommessa su Barsotti e sulle sue potenzialità. I primi risultati non fanno che dare ragione a Balduini: numerose apparizioni su TV2000 e altri canali tv, ospite d’onore del Carnevale di Viareggio, live in tutta Italia. Ad agosto 2017 l’uscita del singolo “Chiara” con la presentazione in anteprima al Caffè de La Versiliana.

Nel 2018, arriva il singolo ”Niente” di Giulio Iozzi e Alessandro Secci, presentato a fans e addetti ai lavori il 27 Maggio con videoclip realizzato da Stefano La Mendola. Il 6 agosto dello stesso anno Daniele Barsotti, apre il concerto di Gloria Gaynor, esibendosi con alcuni brani del suo repertorio pop, di fronte a una folla di 15 mila spettatori.

Daniele Barsotti partecipa alle selezioni del festival di Castrocaro 2018 con esito positivo, fino alla partecipazione della finalissima su Rai 1 il 10 agosto, aggiudicandosi, con il brano “Inevitabile” scritto da Stafano La Mendola, Chiara Nikita Masini e Orazio Fontes, il “Premio SIAE” come miglior interpretazione e testo.

Attualmente sta lavorando ad un importantissimo spettacolo teatrale itinerante chiamato “Specchio delle mie brame” dove, attraverso cover, inediti e parti recitate, si racconterà. Parlerà del suo vissuto artistico e umano, problemi di accettazione, obesità, oncologia fino alla rinascita… tutto questo lo vedrà coinvolto a partire da gennaio 2020.

 

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Isolated Escape Key è il nuovo EP della band modenese! https://www.senzalinea.it/giornale/isolated-escape-key-e-il-nuovo-ep-della-band-modenese/ Thu, 12 Dec 2019 20:53:44 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70085
E’ uscito ISOLATED ESCAPE KEY, il nuovo EP dei Vertical Lines

 

ISOLATED ESCAPE KEY E’ PRESENTE IN TUTTI I DIGITAL STORES E PIATTAFORME STREAMING.

 

Spotify iTunes AmazonGoogle Play Deezer

Cinque travolgenti brani compongono il nuovo lavoro in studio dei Vertical Lines,ad anticipare l’uscita del prossimo album.

 

TRACKLIST:
LIGHTDROPS è un breve brano totalmente strumentale che sancisce per i Vertical Lines un nuovo inizio. Si riparte dalla chiusura del disco precedente, The Ghost Inside of Me, con un sound fresco, nuovo, pieno di sintetizzatori e di riff incisivii grazie anche alla presenza di una chitarra sintetizzata, quasi liquida:  il suono che le invisibili gocce di luce fanno quando toccano terra.

Fooled Again è la prima canzone cantata dell’EP, si tratta di un travolgente pezzo rock che inizia con cattiveria. È prepotente e dirompente, stabilisce un ritorno alla realtà dopo l’eterea LIGHTDROPS. Il testo, incentrato sulla tematica dell’errato pensare all’amore come via di fuga felice dalla realtà, unisce parole semplici ad emozioni concrete, quotidiane, che tutti nella vita hanno provato.
La dolceamara malinconia della voce è avvolta da linee di basso sinuose, sostenute da una batteria incalzante e chitarre ultra distorte.

Hurricane è un segno di speranza. È una fuga. Che sia in coppia, in gruppo o in massa non importa. È il sogno di poter seguire un modello, una forza della natura che ti trascina e ti allontana da tutto ciò che è negativo. Ritornelli come inni da stadio, da cantare insieme, come fratelli, come presa di coscienza della debolezza dell’essere umano come singolo, trasformata in una potenza inarrestabile quando ci si unisce.

Feathers & Flowers è il brano a cui la band di Modena affiderà il primo videoclip.
Il pezzo narra una turbolenta relazione, una storia di tanti di noi, che si districa fra sentimenti ed emozioni contrastanti: amore e dolore, colombe e pistole, la speranza vana di redenzione, dissolta in un mare di “fiori e piume”.

La chiusura dell’EP è affidata ad Erased, il pezzo più aspro e potente dell’intero lavoro.
Il testo è un diretto atto d’accusa alla società moderna, che ti spreme fino all’ultima goccia fino a farti consumare e scomparire. E’ ancora una volta il gusto agrodolce dei Vertical Lines a colpire: l’ineluttabilità della morte che però, citando il testo della canzone, “non ha nome” e non guarda in faccia nessuno.

VERTICAL LINES
La band nasce nell’Agosto 2014 a Modena con l’intenzione di emergere nella scena rock locale comunicando emozioni con un sound melodico e alternativo.
Caratterizzati da un suono aggressivo e al contempo malinconico I Vertical Lines danno vita ad un insieme di canzoni che vogliono colpire direttamente le emozioni più profonde di chi le ascolta.

Successivamente all’uscita del primo lavoro, il “Victory” Ep del 2015, i Vertical Lines entrano in studio per dare vita dal primo album “The Ghost Inside of Me” uscito il 25 ottobre 2016.

Dopo un cambio di formazione, un’entusiasmante esibizione al DistrArte Festival (Ascoli Piceno) come apertura al leggendario Marky Ramone, e due incredibili show di supporto alla talentosa band inglese In Dynamics a Milano e Modena, i Vertical Lines si preparano alla registrazione del loro secondo LP, anticipato dall’uscita dell’EP Isolated Escape Key il 29 Novembre 2019 presentato in anteprima assoluta allo Stones Café di Vignola (MO) il 22 Novembre.

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“Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, in programma sino al 9 marzo 2020 https://www.senzalinea.it/giornale/thalassa-meraviglie-sommerse-dal-mediterraneo-in-programma-sino-al-9-marzo-2020/ Thu, 12 Dec 2019 16:15:06 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70074  

“Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal 12 dicembre 2019 al 9 marzo 2020

400 reperti in mostra, 9 sezioni espositive, un focus sul porto antico di Napoli

Un racconto che fa squadra: pubblico e privato in rete per promuovere il Mare Nostrum

 

 

12 dicembre. Nel Salone della Meridiana, il viaggio inizia attraverso un portale, che spinge il visitatore a varcare quasi le colonne d’Ercole, per scoprire la magia della grande mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 12 dicembre 2019- 9 marzo 2020).

L’esposizione, che rappresenta una vera e propria summa di quanto svelato dalla disciplina dell’archeologia subacquea dal 1950 sino ad oggi, raccoglie circa quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed  internazionali.

Centro simbolico dell’exhibit è l’Atlante Farnese, capolavoro marmoreo databile al II sec. d.C.: il percorso di visita, infatti, con particolarissimi artifici allestitivi e giochi di luce, segue le costellazioni rappresentate nella parte superiore della scultura, assecondando, in una suggestiva rotta artistica tra passato e presente, il modus dei naviganti antichi che orientavano il proprio viaggio seguendo il cielo.

Filo conduttore di questo originale itinerario è la scoperta del Mediterraneo che, sin dalle radici storiche più remote delle civiltà occidentali, era interpretato (e vissuto) secondo diverse accezioni: cultura, economia, società, religiosità, natura e paesaggio sono termini legati, da sempre, al Mare Nostrum.

 

Così il tema dell’interconnessione (di dimensioni temporali, discipline, contenuti scientifici e linguaggi della comunicazione) ha caratterizzato il progetto espositivo di “Thalassa”, sin dalla sua genesi: la mostra è nata, infatti, nel più ampio framework di collaborazione tra il MANN e l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana; questa sinergia è stata resa possibile grazie all’impegno del prof. Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, scomparso tragicamente nella sciagura aerea di marzo 2019.

“Teichos. Servizi e tecnologie per l’archeologia” ha elaborato il progetto scientifico dell’esposizione, curata da Paolo Giulierini, Sebastiano Tusa, Salvatore Agizza, Luigi Fozzati e Valeria Li Vigni.

L’exhibit è stato promosso anche in rete con il Parco Archeologico di Paestum, sede della mostra “gemella” “Poseidonia. Città d’acqua” su archeologia e cambiamenti climatici, e con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che ospita il percorso espositivo su “I pionieri dell’archeologia subacquea nell’area flegrea e in Sicilia”.

 

Thalassa non è solo una mostra sul Mediterraneo antico ma è, soprattutto, un esempio di metodo. Al centro del nostro lavoro  ci sono la ricerca scientifica, il sostegno tra enti statali e territoriali, l’apporto delle Università, le professionalità dei giovani archeologi, le azioni innovative di aziende tecnologiche private. Thalassa disegna, nel complesso, rotte culturali tra tanti siti campani, del Meridione  e di altri paesi mediterranei. Si tratta di una connessione storica che però deve rafforzare l’idea che il Mare Nostrum sia un ponte e non una separazione. Tutti noi abbiamo un compito da svolgere: ripescare la pagella che si era portato dietro il bambino tragicamente annegato qualche mese fa. Questa pagella, in realtà, non lo riguarda: riguarda noi. Siamo noi sotto esame, ora: non avremo altre occasioni per dimostrare che anche la cultura può far crescere le persone, attraverso una ricerca che ci porti ad una maturazione non solo contenutistica ma etica”, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

 

 

 

Le sezioni della mostra

 

Dopo una grande mappa in 3D, che ripropone, con le nuove tecnologie, le meraviglie dei fondali del Mediterraneo, sono nove le sezioni in cui si articola la mostra: 1) Tesori sommersi; 2) I primi passi dell’Archeologia subacquea; 3) Relitti; 4) Vita di bordo; 5) Navigazione, mito e sacro; 6) Il mare, via dei commerci; 7)  Il mare e le sue risorse; 8) Bellezza ed otium; 9) Acque profonde.

Completa il percorso, nella Stazione Neapolis del MANN, un focus di approfondimento sul porto antico di Napoli, svelato durante gli scavi della metropolitana in Piazza Municipio.

 

“In -Thalassa- Il Mediterraneo è il tema unificante, raccontato dalla sua nascita, datata a 60 milioni di fa. La prospettiva è nuova: il Mar Mediterraneo è studiato dal mare verso la  costa e non dalla costa verso il mare. Il racconto parte dai primi straordinari reperti che  il  mare  ha casualmente  restituito  alla  comunità,  innescando  quel processo  di  sensibilizzazione che porterà alla  costituzione della disciplina dell’archeologia subacquea, evolutasi fino alle più recenti conquiste tecnologiche della ricerca. Napoli e la  Campania, l’intera isola della Sicilia e tutto il Meridione hanno svolto in epoca contemporanea un ruolo di primo  piano  nella  fondazione  dell’archeologia  subacquea  in Italia: la storia sommersa nelle  acque  del  Mediterraneo  ha prima  restituito  reperti  meravigliosi,  quindi  ha  posto  agli archeologi i quesiti  fondamentali  della  ricerca”, afferma Salvatore Agizza (Teichos. Servizi e Tecnologie per l’Archeologia”), che è nel team dei curatori della mostra. 

 

 

Tesori sommersi

Ad inizio mostra, il visitatore è accolto da una selezione di sei opere che, per pregio artistico e raffinatezza di esecuzione, sono considerate emblematiche dei più importanti ritrovamenti subacquei avvenuti nel Mediterraneo.

Il fascino di questi capolavori è enfatizzato dalla dinamica del tutto casuale e fortuita delle scoperte (i reperti sono stati rivenuti, ad esempio, in occasione di dragaggi in un porto, nelle reti di un peschereccio, a seguito di un saccheggio).

Tra le opere in mostra, la Testa di Amazzone, copia romana di un originale greco, proveniente dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei ed, in particolare, dalla collezione del Castello di Baia; la Testa bronzea del Filosofo di Porticello (V sec. a.C.), ritrovata nell’omonimo relitto ed appartenente al Museo Archeologico di Reggio Calabria; il “Tesoretto di Rimigliano”, che comprende monete di argento di età romana imperiale, oggi conservate al Museo Archeologico del territorio di Populonia a Piombino; il “Rilievo di Eracle e Anteo” (II sec. a.C., oggi conservato al Castello Ursino di Catania); il “Reshef” di Selinunte (Museo Salinas di Palermo), eccezionale statuina bronzea (realizzata presumibilmente tra XIV e XII sec. a.C.), con ogni probabilità dedicata ad una divinità; il controrostro di una nave romana, trovato nel porto di Genova a fine Cinquecento (Musei Reali di Torino).

 

I primi passi dell’archeologia subacquea

La sezione comprende una parte didattica, arricchita da pannelli, filmati e fotografie, che testimoniano, dagli anni Cinquanta del Novecento sino ad oggi, nascita e sviluppo di una disciplina, nel cui ambito i termini di scienza, intuizione e tecnologia si sono intrecciati in modo sempre più stretto: accanto al materiale documentario, sono in mostra oltre sessanta opere, che attestano i primi recuperi avvenuti nelle acque del Tirreno.

Visibili, dunque, i reperti del relitto di Albenga, tra cui figura uno dei sette elmi bronzei trovati da Nino Lamboglia, così come un’anfora del I sec. a. C.; le lucerne di età imperiale e l’altare nabateo di Pozzuoli (I sec. a C.); i rilievi dal porto di Baia, appartenenti ad una grande villa con ninfeo di età severiana; le opere tratte dal relitto di Porticello, frutto di una campagna sistematica di rilevamento e scavo; dal Parco Archeologico di Paestum, la testa in bronzo di Foce Sele (I sec. a.C./I sec. d.C.), che apparteneva ad una statua a grandezza naturale e fu recuperata dal Centro Studi Subacquei Napoli probabilmente nel fiume Sele, nei pressi del Santuario di Hera.

Evidente il trait d’union con l’esposizione “I pionieri dell’archeologia subacquea nell’area flegrea e in Sicilia” che, promossa e realizzata da “Teichos” presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei (Castello di Baia): la mostra, sino al prossimo 9 marzo, racconta il lavoro degli studiosi che, in particolare nel Sud Italia, si sono dedicati alla scoperta delle meraviglie del Mediterraneo.

 

Relitti

L’analisi dei carichi delle imbarcazioni affondate in epoca antica è stata il punto di partenza non soltanto per promuovere le ricerche di archeologia subacquea, ma soprattutto per studiare cultura, storia ed economia del Mediterraneo: in “Thalassa”, è possibile ammirare dei veri e propri capolavori che, grazie alle esplorazioni, sono stati dischiusi dagli abissi.

Eccezionale la presenza, in mostra, di trenta reperti provenienti dal Museo Archeologico di Atene ed, in particolare, dal relitto di Antikythera, prima imbarcazione rinvenuta ad inizio Novecento nel Mediterraneo: tra questi, spiccano raffinati gioielli in oro, pregiate coppe di vetro, parti di statue bronzee ed oggetti della vita di bordo (i reperti risalgono al I sec. a.C.); nel percorso di visita, presente anche una ricostruzione in 3D del calcolatore astronomico recuperato nella nave.

Dal relitto ritrovato nel 1990 a largo di Punta Licosa provengono, infine, anfore vinarie ed attrezzature di bordo, tra cui la pompa di sentina, che era un sistema per portare l’acqua via dall’imbarcazione.

Peculiare, all’interno della sezione, l’installazione in plexiglass, che, grazie ad alcune proiezioni, mostra le diverse fasi del naufragio di un’antica imbarcazione sino al momento della deposizione sul fondo marino (da qui si forma il relitto).

 

Vita di bordo

Elementi di prua, chiodi, scandagli, oggetti personali: sono questi (e non solo) i reperti che svelano la dimensione quotidiana dei naviganti antichi.

Tra le circa cinquanta opere della sezione, figurano: alcuni pezzi di pregio provenienti dal Parco Archeologico di Ercolano, in particolare dall’area degli scavi nuovi della Villa dei Papiri e dell’antica spiaggia (un timone, un fasciame con corde arrotolate e cuoio su cui si distinguono punti di cucitura, ami da pesca, pesi da rete in piombo, galleggianti); flaconcini in legno di bosso per collirio (II sec. a.C.), ritrovati in Toscana, nel relitto del Pozzino; un grande bacile (III sec. a.C.), recuperato sul relitto di Panarea III ad una profondità tra i 70 ed i 150 metri, utilizzato per i riti propiziatori durante la navigazione; un frammento di ingranaggio (scavi di Olbia), risalente al I sec. a.C. ed in ogni caso verosimilmente molto più antico del calcolatore di Antikythera. 

 

Navigazione, mito e sacro

Venti reperti per raccontare quanto leggenda e religiosità siano legate al mondo del mare: tra i capolavori in mostra, il famoso “Cratere con Naufragio” (VIII sec. a.C.) del Museo di Villa Arbusto a Lacco Ameno.

Spiccano i manufatti provenienti dall’isola di Vivara, dove gli scavi terrestri e subacquei (condotti dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa con la collaborazione del Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea del Mibact e la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli) hanno restituito le tracce di un insediamento dell’età del bronzo: tra questi reperti, figurano una giara cananea (XVI/XV sec. a.C.), che attesta rapporti con l’Oriente, un applique d’oro ed una tavoletta in osso iscritta (XVII/XV sec. a.C.), un’ancora dell’età del Bronzo. 

Da Lipari, proviene il carico di oggetti in ceramica, appartenenti al relitto di Pignataro di Fuori, probabilmente il più antico mai studiato e databile al XX sec. a.C.

 

Il mare, via dei commerci

Il mare, nell’antichità, era la sconfinata distesa d’acqua che veniva solcata da costa a costa o con traversate più lunghe per stabilire e rinforzare relazioni economiche: a questa dimensione è legata la presenza, nel percorso di visita, di circa quaranta reperti, tra cui utensili per la preparazione e conservazione del cibo, anfore per il trasporto di olio, vino e garum, così come di lingotti di piombo che, dalla penisola iberica, raggiungevano Roma, testimoniando la ricchezza dei più importanti mercati delle province romane; eccezionale l’esposizione di lingotti in oricalco, prezioso materiale citato da Platone nei racconti su Atlantide.

Testimonia ancora, una suggestiva prassi di contaminazione culturale la statuetta della dea Lakshmi in avorio proveniente da Pompei.

 

 

 

Il mare e le sue risorse

Nella sezione, sono presentati circa trenta reperti, che raccontano quanto il mare fosse una fonte di sostentamento necessario per le antiche popolazioni del Mediterraneo.

In esposizione, strumenti provenienti da Pompei, Ercolano e dalle acque di Pantelleria, utilizzati per pesca di cetacei, tonno e corallo; su un’anfora, ritrovata ad Olbia, sono leggibili addirittura resti di pesce.

 

Bellezza ed otium

In “Thalassa”, il Mare Nostrum è anche raccontato attraverso i luoghi dell’otium, grazie alle sculture ritrovate sui fondali della Grotta Azzurra, ninfeo di età romana, così come ai raffinati affreschi da Pompei, Ercolano e Stabiae: nell’antichità, il paesaggio costiero non era soltanto armonizzato con le strutture architettoniche residenziali e della villeggiatura, ma era anche fonte di ispirazione ricreata dall’apparato decorativo all’interno delle più prestigiose domus antiche.

Tra i circa quaranta reperti esposti, anche pendenti, gemme e le famose coppe egittizzanti di ossidiana (età augustea), appartenenti alla collezione del MANN.

 

Acque profonde

La mostra “Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo” si conclude con una camera immersiva: al visitatore, grazie alle nuove tecnologie, è offerta la suggestiva possibilità di immergersi con gli archeologi e gli esperti dediti agli scavi subacquei.

Spettacolari filmati girati ad oltre 600 metri di profondità permettono di ammirare i relitti, ritrovati nei luoghi simbolo del Mediterraneo (da Capri a Capo Palinuro, dalla Liguria alla Sardegna).

 

Il focus sul porto antico di Napoli

Nella sala “Stazione Neapolis” del MANN sono esposti reperti che ricostruiscono storia e caratteristiche del porto antico di Napoli, partendo dalla prima fase di scavi della metropolitana di Piazza Municipio, agli inizi degli anni Duemila, e giungendo sino agli ultimi ritrovamenti, tra 2014 e 2015.

Per gentile concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, sono visibili al MANN, per la prima volta in occasione della mostra “Thalassa”, tre importanti e singolari reperti lignei: una splendida ancora di oltre due metri e mezzo (databile alla fine del II sec. a.C.), un remo ed un albero (età imperiale), residui delle imbarcazioni che attraccavano nell’antico porto cittadino.

Tali opere sono presentate al pubblico a seguito di un intervento conservativo realizzato dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.

 

 

“Thalassa”: una mostra che crea rete

 

Il messaggio di tutela e valorizzazione del Mare nostrum, alla base del progetto scientifico di “Thalassa”, ha determinato la creazione di una rete sinergica tra soggetti pubblici e privati, che hanno cooperato, a differenti livelli, alla realizzazione della mostra.

Il percorso sulle “Meraviglie sommerse del Mediterraneo” è stato anticipato da altri due importanti appuntamenti espositivi, caratterizzati da una grafica promozionale “Verso Thalassa”: da aprile a settembre del 2019, in collaborazione con il Salone del Fumetto Comicon e nell’ambito del progetto universitario “Obvia-Out of Boundaries Viral Art Dissemination”, è stata in calendario al MANN la mostra “Corto Maltese. Un viaggio straordinario”, celebrazione della creatività artistica di Hugo Pratt; ancora, da maggio a settembre, la Sala del Plastico di Pompei ha ospitato l’incursione dello street artist Blub, noto per aver rappresentato, su sportellini di ferro arrugginiti nei centri storici cittadini, personaggi famosi con la maschera da sub.

Una meditazione sulla necessità di difendere l’ambiente marino è rappresentata dalla mostra “Capire il cambiamento climatico”, che, sino al 31 maggio 2020, mostrerà al pubblico cause ed effetti del riscaldamento globale.

Non soltanto arti visive, ma anche spettacolo: in tre giorni di eventi (5/8 dicembre, con corollario prenatalizio il 20 dicembre), l’Archeologico ha promosso la kermesse “Muse al Museo. Speciale Thalassa”, una produzione FestivalMANN  con perfomance e concerti ispirati al mare.

 

Questa focalizzazione programmatica, che ha anticipato la mostra nei tempi e nei contenuti, ha consentito di pianificare una comunicazione integrata fra diversi istituti culturali: se con il Parco Archeologico di Paestum è in corso un progetto di valorizzazione social delle mostre “Poseidonia. Città d’acqua” (a Paestum sino al 31 gennaio 2020), “Capire il cambiamento climatico” (all’Archeologico sino al prossimo 31 maggio) e “Thalassa”, anche tutti gli altri musei statali, che custodiscono opere con soggetto marino, saranno invitati a promuovere le proprie collezioni con un’unica grafica riferita alla mostra del MANN.

 

La rete degli istituti culturali, abbracciati dal mare simbolico di “Thalassa”, coinvolgerà anche un altro importante monumento storico-artistico della nostra regione: la Villa San Michele ad Anacapri.

La dimora del medico e scrittore Axel Munthe, oggi sede permanente delle istituzioni svedesi, è un capolavoro di architettura perfettamente integrato nel paesaggio dell’isola azzurra (il giardino della Villa è stato premiato come più bel Parco d’Italia nel 2014/2015): al suo interno, è presente una pregevole collezione di vasi, anfore ed oggetti artistici, tra cui figurano anche riproduzioni delle opere del MANN.

Assecondando, dunque, una matrice culturale comune (Axel Munthe era uno studioso di archeologia e la sua Villa riflette, nell’assetto museale, questa passione) ed una vocazione mediterranea condivisa, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, e la soprintendente di Villa San Michele Kristina Kappelin, hanno firmato una convenzione che promuoverà una scontistica integrata tra i due siti.

L’iniziativa è stata inserita nel più ampio quadro di eventi organizzati per ricordare i 70 anni dalla scomparsa di Axel Munthe.

 

In occasione di “Thalassa”  anche la rete  Extramann  si rafforzerà: ogni visitatore dei 16 siti partner  (per l’elenco degli istituti aderenti, consultare https://www.museoarcheologiconapoli.it/en/extramann-partner/) potrà richiedere alla biglietteria del MANN un ingresso ridotto (9 euro), mostrando il ticket di uno degli istituti del circuito.   

Viceversa, il biglietto  dell’Archeologico e la card Open Mann daranno diritto all’ ingresso scontato del 25% in tutti i siti Extramann.

 

Dal mondo della cultura all’imprenditoria: sempre seguendo le rotte della navigazione, a partire dai primi giorni di programmazione della mostra “Thalassa” e per tutto il 2020, sarà attivo l’accordo tra la compagnia SNAV ed il MANN.

Non soltanto una convenzione di tipo commerciale, che consentirà uno sconto biunivoco ai visitatori del MANN ed ai clienti di SNAV, ma anche una comunicazione integrata nel moderno circuito onboard delle unità della compagnia e nei video all’interno del Museo: un particolare spot spiegherà a visitatori e clienti che “L’arte ti fa viaggiare con SNAV” ed “Al MANN si arriva in aliscafo”.

 

E sempre dal settore imprenditoriale campano provengono altre azioni di supporto alla mostra “Thalassa”: l’azienda COELMO, specializzata nella produzione di gruppi elettrogeni anche a basso impatto ambientale, ha dato un contributo alla realizzazione dell’esposizione, aderendo alla campagna a favore del Mecenatismo promossa con Artbonus.

Ancora COELMO, in occasione della manifestazione Nauticsud 2020 (8/16 febbraio), brandizzerà il proprio stand anche con la grafica di “Thalassa”, allestendo un corner multimediale per diffondere i video in mostra.

 

Infine, l’organizzazione della Mostra d’Oltremare per Nauticsud 2020 promuoverà, in rete con il MANN, una scontistica integrata per visitatori del Museo e della fiera, diffondendo anche contenuti multimediali di “Thalassa” nell’esposizione nautica curata da Afina. 

 

Dal Mecenatismo alla rete con il territorio: il Consorzio Unicompania metterà in vendita, da metà dicembre, il Ticket integrato del trasporto pubblico con la grafica dell’esposizione sulle “Meraviglie sommerse dal Mediterraneo”.

Città del Gusto Napoli/Gambero Rosso, in qualità di partner ed in occasione del vernissage della mostra “Thalassa”, proporrà un percorso di degustazione di food e wine, selezionando protagonisti di eccellenza per promuovere la cultura gastronomica del territorio.

L’azienda Next Geosolutions ha dato supporto per la realizzazione dei pannelli in mostra e dei video dedicati alle esplorazioni subacquee.

ETT ha fornito i contenuti multimediali nella sezione “Relitti” dell’esposizione “Thalassa”.

 

La mostra ha ottenuto il patrocinio morale di: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Campania, Comune di Napoli ed Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale (Napoli-Salerno-Castellammare di Stabia), Università degli Studi di Salerno, Università “L’Orientale” ed Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

L’esposizione è stata  realizzata anche in collaborazione con la Scuola Archeologica di Atene, l’Università degli Studi di Bari, l’Università “Parthenope”, ENEA ed INGV.

 

 

 

A latere della mostra: le esposizioni corollario e la guida per bambini

 

Parallelamente a “Thalassa”, il MANN propone tre raffinate esposizioni, dedicate a raccontare il mondo del mare: si parte da “Pe’  terre assaje luntane” (Stazione Neapolis del MANN, 18 dicembre 2019- 9 marzo 2020), percorso documentario e fotografico promosso dall’ Associazione “Ischitani nel mondo” per raccontare l’emigrazione novecentesca dall’isola verde verso le Americhe.

Focus sull’emigrazione anche grazie alla creatività dell’artista napoletana Roxy in the Box che, nella sala 90 (in prossimità della Meridiana, dal 16 dicembre 2019 al 9 marzo 2020), costruisce il suo progetto “MARESISTERE”: al pubblico è presentata la suggestiva installazione di una camera, che diviene luogo simbolico per condividere racconti di viaggio e di distacco dalla propria patria.

Nella sala del Plastico di Pompei, ancora, focus sul fondo antico della Biblioteca del MANN con la preziosa esposizione “Carte. La rappresentazione del mondo da Omero a Gerardo Mercatore” (18 dicembre 2019/9 marzo 2020): possibile ammirare circa trenta volumi, editi tra XVII e XVIII secolo.

 

Per “Thalassa”, i Servizi Educativi del Museo hanno pensato ai più piccoli realizzando  un racconto illustrato in cui i personaggi del mito incontrano opere del MANN: un viaggio fantastico che  attraversa l’archeologia, il mare e le stelle.

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PEPPE BARRA – LA CANTATA DEI PASTORI, una luce nella notte https://www.senzalinea.it/giornale/peppe-barra-la-cantata-dei-pastori-una-luce-nella-notte/ Thu, 12 Dec 2019 14:17:03 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70065 Al Teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, da mercoledì 18 a domenica 29 dicembre 2019 sarà in scena “La Cantata dei Pastori – Una luce nella notte” di e con Peppe Barra, liberamente ispirata all’opera teatrale sacra di Andrea Perrucci.

Testo di teatro gesuitico, scritto espressamente per contrastare la ‘diabolica’ Commedia dell’Arte, “La Cantata dei Pastori” è, tra versi arcadici e lazzi scurrili, tra lingua colta e dialetto, tra sentimento cattolico e rito pagano, una storia che racconta le traversie di Giuseppe e Maria per giungere al censimento di Betlemme e gli ostacoli che la santa coppia dovrà superare prima di trovare rifugio nella grotta della Natività.

Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari napoletane: Razzullo, scrivano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, barbiere pazzo in fuga per omicidio.

Lo spettacolo cambia ogni stagione, pur mantenendo la sua struttura drammaturgica che affonda le radici tra prosa classica e teatro popolare. In questa edizione le novità riguardano anche le musiche, del M° Carmelo Columbro, eseguite da un ensemble di undici orchestrali diretti dal M° Giorgio Mellone.

Oltre 10.000 spettatori all’anno confermano l’altissima qualità della messa in scena e la potenza comunicativa di valori sacri come la famiglia e le tradizoni. Al riguardo, Peppe Barra racconta che durante i giorni delle festività natalizie si incantava a guardare il presepe di sera, al buio, quando spente tutte le luci della stanza si illuminava, e assaporando quel momento sognava. Una di quelle sere, la voce della madre, Concetta Barra: «Peppì… ma che staie facènno sulo sulo lloco ‘nnanze?». Peppe rispose che voleva sapere perché Benino, il pastorello dormiente, lo si metteva sempre in alto e sempre nello stesso posto del presepe. E la madre: «Pecché accussì è l’usanza. Adda stà llà e basta!… È stato sèmpe accussì!».

Peppe Barra capì allora che nelle tradizioni non ci sono spiegazioni, bisogna solamente viverle, sognarle e lasciare che parlino con il muto linguaggio della poesia e dell’amore. Per questo motivo da oltre tre secoli non c’è Natale senza “Cantata dei Pastori” e da oltre quarant’anni non c’è “Cantata dei Pastori” senza Peppe Barra.

Peppe Barra (Razzullo) è protagonista, autore e regista dello spettacolo.

Con lui in scena Rosalia Porcaro (Sarchiapone).

Con Patrizio Trampetti (Cidonio/Diavolo Oste), Maria Letizia Gorga (Zingara/Gabriello), Francesco Iaia (Demonio), Enrico Vicinanza (Ruscellio), Francesco Viglietti (Armenzio), Chiara Di Girolamo (Maria Vergine), Andrea Carotenuto (Giuseppe), Ciro Di Matteo (Diavolo mangiafuoco) e Giuseppe De Rosa (Benino).

Le musiche sono del M° Carmelo Columbro, la “Canzone di Razzullo” è del M° Roberto De Simone.

L’orchestra è diretta dal M° Giorgio Mellone.

Scene di Tonino di Ronza, costumi di Annalisa Giacci, coreografie di Erminia Sticchi.

Media partner Radio Antenna Uno

Prezzi

Platea e palchi 1° livello € 38,00

Palchi 2° e 3° livello € 28,00

Informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito del teatro Politeama di Napoli o chiamando il numero 0817645001. In alternativa telefonando al botteghino del Teatro Augusteo al 081414243.

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CLEMENTINO feat. The Smoke Band: parte questo venerdì il nuovo tour con tanti ospiti e sorprese https://www.senzalinea.it/giornale/clementino-feat-the-smoke-band-parte-questo-venerdi-il-nuovo-tour-con-tanti-ospiti-e-sorprese/ Thu, 12 Dec 2019 12:09:24 +0000 https://www.senzalinea.it/giornale/?p=70059 Se c’è qualcuno che ha il sacrosanto diritto di salire su un palco
e tenere una lectio magistralis  in lingua partenopea,
quello è sicuramente Clementino
” – Rolling Stone Italia

IN PARTENZA QUESTO VENERDÌ
IL TARANTELLE TOUR DI CLEMENTINO
FEAT. THE SMOKE BAND!

COME FA?
IL NUOVO SINGOLO FEAT. MADMAN
FUORI OVUNQUE

VENERDÌ 13 DICEMBRE @
PADOVA HALL – PADOVA
Opening Act: Madame

SABATO 14 DICEMBRE @
ESTRAGON – BOLOGNA
Opening Act: Nerone
Ospite: Ensi

MARTEDÌ 17 DICEMBRE @
FABRIQUE – MILANO
Opening Act: Nerone
Ospiti: Fabri Fibra
Achille Lauro
Nayt
+ OSPITE A SORPRESA

VENERDÌ 20 DICEMBRE @
SPAZIO ROSSELLINI – ROMA
Opening Act: Debbit
Ospiti: Junior Cally
Nayt

+ OSPITE A SORPRESA

SABATO 21 DICEMBRE @
DEMODÈ – BARI
Opening Act: Walino
Ospiti: Caparezza
Boomdabash

+ OSPITE A SORPRESA

LUNEDÌ 23 DICEMBRE @
TEATRO PALAPARTENOPE – NAPOLI
Opening Act: Madame
Nicola Siciliano
Ospiti: NTO
Enzo Dong
99 Posse
Peppe Soks
Tritolo Squad
+ OSPITE A SORPRESA

Prezzi biglietti:
Posto Unico: 22,00 € + diritti di prevendita
Vip Package: 60,00 € + diritti di prevendita

Il Vip Package include:
Biglietto di posto unico per assistere al concerto
Ingresso anticipato al concerto
Meet&Greet per incontrare l’Artista
Pass ricordo laminato
Poster

Info e biglietti su:
www.livenation.it/artist/clementino-tickets

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori
dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Clemente Maccaro, conosciuto con lo pseudonimo Clementino, è considerato uno dei pilastri del rap italiano.
Classe 1982, ha esordito nel 2006 con l’album “Napolimanicomio” seguito nel 2011 da “I.E.N.A”, acronimo di “Io E Nessun Altro”. Nel 2013 ha pubblicato il singolo d’oro “O’Vient”. Il video, con oltre 18 milioni di views su YouTube, ha trainato fino al quarto posto della hit parade il terzo album “Mea Culpa”, certificato disco d’oro. Il successivo album “Miracolo”, con cui irrompe alla #1 della classifica FIMI, è stato certificato oro e vanta numerose collaborazioni; tra tutte l’ultima registrazione di Pino Daniele “Da che parte stai”. Nel 2016 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano “Quando sono lontano” tornando nel 2017 nuovamente in gara con il brano “Ragazzi Fuori” presente nel disco “Vulcano” pubblicato a marzo dello stesso anno.
Clementino torna a due anni dall’ultimo disco con un nuovo lavoro che rappresenta il lavoro discografico della maturità e della svolta: “Tarantelle”.  L’album, che ha debuttato alla #3 della classifica FIMI e ha totalizzato oltre 13 milioni di stream su Spotify in sole due settimane, è caratterizzato dalla naturalezza nella scrittura e nella stesura delle rime sul beat, con un flow sempre diverso e sempre nuovo.
Dopo aver collaborato con la maggioranza dei nomi di rilievo della scena rap italiana, nell’ultimo album ha deciso coinvolgere alcuni tra i migliori artisti: Fabri Fibra, Gemitaiz, la giovane promessa Nayt e il fuoriclasse Caparezza.
L’album è stato anticipato dai singoli “Gandhi”, “Un palmo dal cielo”, “Hola!”, “Chi vuole essere milionario?” ft Fabri Fibra, il cui video è stato per giorni alla #1 delle tendenze di YouTube e “Mare di notte” uscito lo scorso settembre, una ballad introspettiva con un testo che ripercorre sogni, sfide ed esperienze passate dello stesso Clementino.

In attesa dell’inizio del Tarantelle Tour nei club italiani, Clementino torna con un nuovo singolo “Come Fa?”, interpretato in collaborazione con Madman e prodotto da Zef. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Sto flow mi cade dalle tasche e raccoglilo…mal di testa nelle tempie di Freud e nella festa un altro muro cade Pink Floyd… mi servirebbe un ombrello per quanto flow che piove adesso…

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