L’Italia è un paese dove il fondo non si tocca mai: qualunque scandalo o tragedia viene accolta da proclami e promesse di cambiamenti, ci si cosparge il capo di cenere, “si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità”…direbbe De Andrè.
Da mesi si assiste a orrori arbitrali e sciagurati (mancati) interventi del var, strumento ormai patologicamente inutile e dannoso: la colpa? E chi lo sa!! De Siervo direbbe colpa del pezzotto, Gravina nicchia, Rocchi difende la loro integrità morale. La verità è che il sistema arbitrale, che dovrebbe essere garante della regolarità della singola manifestazione sportiva, decide risultati e classifiche e ormai la malafede è l’unico movente possibile.
Chiffi e il suo degno compare Aureliano hanno completamente riscritto l’orrendo protocollo var; i fatti sono noti, rigore dato e revocato dal var per fallo di Hien su Hojlund. In questo caso il var non poteva intervenire (è azione valutata dal campo e non si può interpretare l’intensità) ed invece interviene. Raddoppio del Napoli: sempre gli stessi protagonisti, corpo a corpo senza alcun fallo, Chiffi annulla immediatamente dopo che Gutierrez fa gol, il var tace. Muto. Napoli affossato e Atalanta che la ribalta, nel visibilio degli orrendi tifosi orobici e dei paraculissimi Hien e Palladino che parlano di “fallo netto”…e figuriamoci.
Schiuma rabbia il Napoli ormai ridotto ai minimi termini: basta leggere la formazione mandata in campo da Conte per rendersi conto che solo 3/11 dei calciatori schierati faceva parte della formazione tipo di inizio anno.
Una gara trasformata da 0-3 a 2-1, une vergogna vera.
E’ intervenuto Manna a fine gara: “non facciamo la parte dei coglioni” ha detto…ha ragione, intanto da mesi che accadono queste cose e i tifosi sono stufi.
La lotta Champions è nel vivo ma la credibilità del sistema la rende marcia e piena di interrogativi.
A questo punto anche io, promotore da sempre dell’utilizzo del Var, mi arrendo. Lasciamolo solo per la goal line technology e per i fuori gioco, tanto per il resto non serve a nulla, solo a incrementare il senso di ingiustizia e malafede diffusa.
Mancano 12 giornate, sono tante e il Napoli, nonostante l’incredibile serie di accidenti subiti (a proposito…ma McTominay quando rientra??? Boh!!), continua a combattere e giocare un calcio anche discreto.
Non sappiamo se basterà, quello che sappiamo è che il tifoso medio (non interista insomma) si è stufato e, con l’Irlanda del Nord alle porte, sono sempre di più quelli che auspicano il fallimento della spedizione ai play off per un repulisti generale e definitivo.
Accadrà mai?

