Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Forchette d’Ariston: il menù perfetto per la finale di Sanremo 2026 tra note, brindisi e colpi di scena
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Cucina

Forchette d’Ariston: il menù perfetto per la finale di Sanremo 2026 tra note, brindisi e colpi di scena

Carmelita de Santis
Carmelita de Santis 1 settimana fa
Share
8 Min Lettura
Sanremo 2026
Sanremo 2026
SHARE

C’è chi guarda il Festival per la musica, chi per gli abiti, chi per intercettare il tormentone che ci perseguiterà fino a settembre. Poi ci siamo noi: quelli che quando parte la sigla dell’Festival di Sanremo pensano subito a cosa mettere in tavola per l’ultima serata, quella in cui si decide il vincitore e ogni boccone deve essere all’altezza del pathos. Perché diciamolo chiaramente: la finale è una maratona emotiva, tra televoti, standing ovation e polemiche dell’ultimo minuto. Serve un menù studiato come una scaletta ben costruita, capace di accompagnare cinque ore di spettacolo senza appesantire, ma senza lasciare nessuno a stomaco vuoto. L’idea è semplice: creare una cena completa, inclusiva e raffinata, con alternative vegetariane, vegane e senza glutine, e una proposta di cocktail che faccia brindare anche i più scettici. Non una sfilata di stuzzichini improvvisati, ma un vero percorso gastronomico a tema musicale, in cui ogni portata ha un ruolo preciso, proprio come ogni artista in gara. E se alla fine non vincerà il vostro preferito, almeno avrete vinto a tavola.

Partiamo dall’antipasto, che in una serata così deve rompere il ghiaccio come un monologo d’apertura ben riuscito. Propongo un tris di finger food elegante e bilanciato per 6 persone: mini crostini di pane senza glutine (12 fette, circa 240 g) con crema di ricotta (250 g), scorza di limone non trattato e pepe rosa; tartare di salmone fresco abbattuto (300 g) con 1 cucchiaio di olio extravergine, 1 cucchiaino di senape delicata e aneto fresco; e per la versione vegana, hummus di ceci (400 g di ceci cotti, 2 cucchiai di tahina, succo di mezzo limone, 1 cucchiaio di olio, sale e paprika dolce) servito in bicchierini con bastoncini di carote e sedano. Tutto può essere preparato in anticipo, così da non perdersi l’ingresso dei co-conduttori. L’equilibrio qui è fondamentale: proteine leggere, grassi buoni, fibre, e un’attenzione particolare alle intolleranze. Utilizzando pane certificato gluten free per tutti, si evita il rischio di contaminazione e si semplifica il servizio. È l’antipasto che mette d’accordo la tavola, un po’ come quando finalmente anche la sala stampa applaude compatta.

Per il primo piatto, serve qualcosa di scenografico ma non eccessivamente complesso. Le lasagne monoporzione al forno sono perfette, ma con una doppia anima: classica e vegetariana. Per 6 persone preparate 12 sfoglie di lasagna (circa 500 g totali; esiste un’ottima versione senza glutine), 600 ml di besciamella (latte 600 ml, burro 60 g, farina 60 g o farina di riso per celiaci), 400 g di ragù di manzo già cotto e 300 g di mozzarella. Per la variante vegetariana sostituite il ragù con 400 g di verdure grigliate a cubetti (zucchine, melanzane, peperoni) saltate con 2 cucchiai di olio e uno spicchio d’aglio. Assemblate in piccole cocotte alternando sfoglia, condimento e besciamella, completando con 40 g di parmigiano grattugiato. Cottura a 180 °C per 25 minuti. La porzione individuale evita discussioni su chi ha preso il pezzo più grande e consente di differenziare facilmente le varianti. È un primo che scalda, rassicura e crea quell’atmosfera da grande evento nazionale che solo la serata finale sa regalare.

Il secondo deve essere deciso, come l’annuncio dei cinque finalisti. Propongo un filetto di orata al cartoccio per 6 persone: 6 filetti da circa 180 g ciascuno, 12 pomodorini ciliegino, 1 limone a fette sottili, 3 cucchiai di olio extravergine, timo fresco, sale marino e pepe nero. Ogni filetto va adagiato su carta forno con pomodorini divisi a metà, due fettine di limone, un filo d’olio e aromi, poi chiuso a cartoccio e cotto a 190 °C per 18 minuti. È naturalmente senza glutine e leggero, ideale per non crollare prima della proclamazione. Per chi preferisce un’opzione vegana, suggerisco un tortino di quinoa: 300 g di quinoa cotta, 200 g di spinaci saltati, 100 g di ceci frullati, 2 cucchiai di olio e spezie a piacere, pressati in stampini e cotti 20 minuti a 180 °C. Il risultato è compatto, proteico e appagante. Qui la parola chiave è equilibrio: un secondo che sostiene ma non sovrasta, proprio come l’orchestra che accompagna i cantanti senza rubare la scena.

Arriviamo al momento più atteso dopo la classifica: il dolce. E qui bisogna fare le cose in grande, con un dessert che celebri la tradizione italiana ma guardi anche alle esigenze contemporanee. La proposta è una cheesecake cotta ai frutti di bosco in doppia versione, classica e senza lattosio. Per uno stampo da 24 cm (8 porzioni abbondanti): base con 250 g di biscotti secchi (anche gluten free) e 120 g di burro fuso; crema con 500 g di formaggio spalmabile, 120 g di zucchero, 3 uova medie e 200 ml di panna (anche vegetale per la variante senza lattosio), più scorza di limone. Cottura a 170 °C per 50 minuti. Copertura con 300 g di frutti di bosco e 2 cucchiai di zucchero sciolti in padella. Per la versione vegana, sostituite il formaggio con 400 g di yogurt di soia colato e 200 g di anacardi ammollati e frullati, legando con 2 cucchiai di amido di mais. Il dolce deve essere scenografico, perché verrà servito proprio quando l’Teatro Ariston trattiene il fiato. E fidatevi: una fetta cremosa aiuta a digerire anche una classifica inattesa.

Infine, i brindisi. Non esiste finale senza alcolici, ma serve misura e qualità. Per 6 persone preparate uno “Spritz Riviera”: 450 ml di prosecco, 300 ml di bitter italiano, 150 ml di soda, ghiaccio e fettine d’arancia. In alternativa, un Negroni leggero con 30 ml di gin, 30 ml di vermouth rosso e 30 ml di bitter per bicchiere, mescolati con ghiaccio e scorza d’arancia. Per chi non beve alcol, mocktail agrumato con 200 ml di succo d’arancia fresco, 100 ml di acqua tonica e qualche foglia di menta. L’importante è avere un’opzione per tutti, senza improvvisare all’ultimo minuto. La finale di Sanremo è un rito collettivo, quasi liturgico, e come ogni rito ha bisogno dei suoi simboli: il telecomando conteso, i commenti sui look e il calice alzato al momento giusto. Se la musica unisce, il cibo cementa.

E mentre scorrono i titoli di coda, con la cucina in ordine e gli ospiti soddisfatti, ci si rende conto che la vera vittoria è aver trasformato una serata televisiva in un’esperienza conviviale memorabile.

Potrebbe piacerti anche

Il Risveglio del Gusto: Sinfonie di Marzo tra Orti e Cantine

BERE HEINEKEN® 0.0? NON IMPORTA IL PERCHÈ.

Febbraio a tavola: lista della spesa di stagione e menù seducente per San Valentino

ALASKA SEAFOOD PARTECIPA A SANA FOOD 2026

Alimentazione sana e sport: medaglia d’oro al salmone norvegese

Carmelita de Santis Feb 26, 2026
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Carmelita de Santis
"Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo" così è iniziata l’avventura di Senzalinea. Tra i quattro amici, sfortunatamente, ci sono anch'io e le idee peggiori di questa pagina vengono da me. Amo e odio la mia città, mi appassiona la sua storia e le sue tradizioni.
Previous Article Da sabato 28 febbraio: MM Contemporary Dance Company porterà in scena “Elegia/Vivaldi Umane Passioni”
Next Article Figliǝ di Napoli Milionaria: progetto teatrale di 64 studentesse e studenti di Napoli

Ultime notizie

Cybersicurezza, Rizzi (Dis): “Cambiato il concetto di dominio: oggi spazio oltre l’atmosfera”
5 ore fa Redazione
Dal 25 al 29 marzo il festival Geografie a Monfalcone
6 ore fa Redazione
Energia, Canazza (Key To Energy): “Italia Paese emergente in campo data center”
6 ore fa Redazione
Morbillo, Bassetti: “Non è malattia infantile di routine, ci sono rischi neurologici gravi”
6 ore fa Redazione
Energia: Green-Entesy, partnership strategica gestione integrata e sostenibile
6 ore fa Redazione
Sanremo, De Magistris risponde a Cazzullo: “Su Sal Da Vinci giudizio basato su pregiudizi”
6 ore fa Redazione
Djokovic allontana il ritiro: “Sono ancora il numero 3 del mondo, voglio conquistare un altro Slam”
6 ore fa Redazione
Iran, Vannacci: “È una guerra a tutti gli effetti, se richiamassero i riservisti obbedisco”
6 ore fa Redazione
Farmaci antidiabete usati per dimagrire, pubblicità che inganna: la stretta negli Usa
6 ore fa Redazione
Il cold case del mosaico con la coppia di amanti restituito a Pompei
7 ore fa Redazione

You Might Also Like

Piatti di Marzo
Cucina

Il Risveglio del Gusto: Sinfonie di Marzo tra Orti e Cantine

3 giorni fa
CucinaFood & Beverage

BERE HEINEKEN® 0.0? NON IMPORTA IL PERCHÈ.

3 giorni fa
Cucina

Febbraio a tavola: lista della spesa di stagione e menù seducente per San Valentino

3 settimane fa
CucinaFood & Beverage

ALASKA SEAFOOD PARTECIPA A SANA FOOD 2026

3 settimane fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?