Le ultime novità investigative hanno riportato, ancora una volta, alla ribalta la vicenda di Garlasco…come se non bastassero i pettegolezzi e le mille congetture di questa estate, arriva una vera e propria bomba giudiziaria: l’ipotesi di corruzione dell’ex procuratore aggiunto Venditti da parte della famiglia Sempio che avrebbe pagato il giudice con circa 43 mila euro in cambio dell’assoluzione del figlio indagato nel 2017 e della omissione di alcuni contenuti delle intercettazioni.
Il tutto sarebbe partito da un pizzino rinvenuto a maggio nel corso di alcune ispezioni, appartenente probabilmente al padre dell’ indagato, Giuseppe Sempio che avrebbe annotato su un piccolo biglietto il nome del magistrato oggetto della perquisizione e la somma di 20/30 euro, che a giudizio degli inquirenti sarebbero il valore del costo del suo appoggio nel corso dell’indagine a carico di Andrea Sempio.
Vengono così pubblicate parte delle conversazioni intercettate della famiglia Sempio e del padre col figlio che parrebbero indicare la conoscenza delle domande a cui sarebbe stato sottoposto l’indagato durante l’interrogatorio di garanzia e soprattutto la volontà di pagare quei “signori” per ottenere la chiusura indagini velocemente.
Al riguardo si susseguono poi le interviste da giorni degli avvocati delle parti e dei rispettivi consulenti di parte che sono diventati parte integrante di questo grande show televisivo con accuse e scuse, con complimenti e frecciatine e con una verità comune che spiazza tutti sia della difesa di Stasi che di Sempio ovvero la convinta non colpevolezza del primo…
Al setaccio con questa nuova costola dell’indagine principale, i conto correnti dei genitori di Andrea Sempio e della cerchia dei familiari più ristretti che avrebbero contribuito con delle donazioni ad effettuare questo “regalo” in contanti al magistrato inquirente per conquistare la richiesta di archiviazione e l’ occultamento di intercettazioni .
Tutto quello che sta succedendo è un campanello di allarme gravissimo dello stato della nostra giustizia: a parte a forzatura di ipotizzare una corruzione di una somma apparentemente esigua per avere un vantaggio di tale portata, ossia lo sconto di una pena da omicidio, partendo da un pizzino rinvenuto in casa Sempio, stanno saltando tutte le regole garantiste a tutela di tutte le parti coinvolte, a partire dalla vittima e dalla famiglia della vittima, considerando che in carcere starebbe da anni Stasi, condannato per lo stesso reato di cui è indagato Sempio,
Insomma un intrigo che nemmeno i migliori libri giallo potevano riproporre con tanta paradossale successione di eventi e colpi di scena.
La perquisizione a tappeto e in contemporanea in casa Sempio, in casa Venditti e dei suoi collaboratori dell’epoca dell’indagine e dei parenti di Sempio che avrebbe contribuito con dei propri bonifici nella corruzione del magistrato inquirente é arrivata dirompente sulla stampa e diffusa come un tam tam in tutte le trasmissioni perché questo inseguirsi della verità diversa di Garlasco dalla responsabilità di Stasi desta non poco sconcerto.
La famiglia Poggi continua a rifiutare verità alternative eppure le indagini stanno assumendo una consistenza che fa accrescere i dubbi sulla storia del caso degli ultimi anni.
L’avvocato di Venditti ha chiesto un intervento del Ministro della Giustizia, Nordio, al fine di avviare una indagine sulle procure coinvolte da questo susseguirsi di scandali e colpi di scena.
La verità è che al di là della umana curiosità per il Garlascogate stupisce che ad oggi le piste che si aprono a carico di Andrea Sempio aumentino con il tempo, aggravando la sua posizione e sembrano celare qualcosa di ben più grave e ben più grande di quello che potrebbe essere un delitto passionale…che disvelerebbe una posizione scomoda della povera Chiara e della sua famiglia, vittime due volte, sia della efferatezza cruenta di un assassino spietato e crudele, sia di una persecuzione della giustizia alla ricerca di una verità alternativa che non restituisce mai da anni un momento di tregua ad un dolore inenarrabile e inesauribile.

