Gli esperimenti, quelli belli: Barcellona, concerto con 5000 partecipanti

No, non è una fake news e neanche follia, ma un esperimento che si è svolto a Barcellona lo scorso marzo. Sembrano immagini di un tempo che fu  e invece è successo appena dieci giorni fa. Com’è stato possibile? Semplice (per modo di dire): tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un test antigenico e solo sei persone sono risultate positive al Covid-19 nei test precedenti al concerto e non hanno quindi potuto partecipare. Allo stesso modo è stato chiesto di non partecipare alle categorie fragili e a chi era stato a contatto con almeno un positivo nelle ultime settimane. Le persone intenzionate a partecipare hanno potuto scegliere tre luoghi in cui fare il test rapido (incluso nel prezzo complessivo del biglietto di circa 25-30 euro): i negativi hanno quindi ricevuto un codice sul cellulare che ha reso valido il loro biglietto per il concerto. Con i test antigienici è emerso che solo 6 dei 5.000 spettatori sono risultati positivi al Covid-19 e quindi non hanno potuto partecipare mentre tutti gli altri hanno potuto vivere l’esperienza del concerto live senza mantenere il distanziamento.

Il concerto è quello della band catalana Love of Lesbian, gruppo rock spagnolo che si è esibito al Palau de Sant Jordi: “Dopo più di un anno senza vederci, abbiamo una voglia infinita di risalire sul palco”, dicevano nei giorni scorsi i Love of Lesbian.

E’ stato il primo grande concerto dall’inizio della pandemia ed è stato supervisionato da un team medico per tutta la durata. Il pubblico aveva le mascherine Ffp2 ma non era distanziato: i partecipanti sono stati divisi in gruppi di 1800 persone, con la possibilità di consumare le bevande in uno spazio delimitato. L’esperimento, riuscito pienamente, dà speranza a promotori e pubblico, affinchè i grandi eventi tornino ad essere realtà a breve, pur seguendo tale protocollo. In realtà, già a dicembre c’erano stati altri due concerti in Catalogna con regole simili, ma il numero del pubblico era inferiore.

Finchè c’è vita c’è speranza.

 

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Biografia Bianca Gammieri

Laureata in filosofia nel 2006 lavora come consulente matrimoniale per l'agenzia "legami di vita e non solo". È presidentessa dell'associazione culturale "jailbreak" di San Nicola La Strada.

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