Gli studenti di Brindisi contro l’omofobia: l’Italia più bella

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In un Paese dove, ogni giorno, si respira un sempre più insopportabile clima di odio, le nuove generazioni, spesso, sono capaci di muovere qualche ventata di aria buona e a noi, se vogliamo salvare il futuro, tocca soffiare dalla loro parte. Ebbene, in tal senso – come appreso da Repubblica Bari e da altre testate giornalistiche – una folata di bellezza e civiltà, questa settimana, è partita dalla Puglia, precisamente da Brindisi, dove, a seguito di alcune scritte pesantemente omofobe, comparse sui muri esterni di un istituto scolastico, a danno di uno studente minorenne, i compagni del giovane hanno deciso di reagire in sua difesa. Nella mobilitazione, essi hanno coinvolto non solo tutti gli alunni della stessa scuola, ma anche molti altri iscritti agli altri indirizzi, con il consenso e la partecipazione dei professori e del preside. Dopo che sono stati prontamente cancellati gli insulti, grazie al rapido intervento del dirigente scolastico, gli studenti, dunque, hanno esposto sull’edificio degli striscioni con scritto: “#Siamo tutti froci”, “Love is Love”, “Stop omofobia”. La vittima dell’attacco è intervenuta durante la manifestazione, ringraziando, con grande commozione, tutti i presenti per la vicinanza espressagli e, grazie al suo esempio e al suo coraggio, nella stessa giornata, altri ragazzi hanno trovato la forza di fare coming out con gli amici e i docenti.

“Questa scuola costruisce ponti e non permetterà l’omofobia”, queste sono state le parole del preside Micia, ma ancor più intense sono state quelle dei rappresentanti dell’istituto alberghiero in questione: “Questo episodio testimonia quanto siano ancora radicate, proprio tra noi giovani, l’ignoranza, la paura del diverso e l’intolleranza. Gli autori di queste scritte possono idealmente essere associati a quell’esercito di balordi e criminali che picchiano i barboni, insultano i migranti, violentano le donne. Vorremmo poter fare qualcosa per questi poveri di spirito, loro sì deviati e pericolosi, forse poco amati , certamente trascurati e male educati, ridotti ad essere mine vaganti che tentano di darsi un’identità attraverso atti di bullismo”.

In conclusione, che dire se non che questi giovani rappresentano realmente l’Italia più bella!? Essi sono speranza, sono luce, specie di questi tempi in cui delle forze retrive vogliono riportare sulle nostre teste nubi nere ed oscurantiste. Se avessimo avuto una classe dirigente meno ottusa, questa avrebbe saputo cogliere da loro esempio e insegnamento; ed invece, purtroppo, ci ritroviamo in un Paese, l’unico in Europa, nel quale non è ancora previsto nessun programma serio di contrasto al bullismo nelle scuole e nel quale manca, da troppo tempo ormai, una legge nazionale contro l’omotransfobia. Con buona evidenza, i cosiddetti millenials sono avanti anni luce rispetto alla nostra politica vecchia, bigotta e verdastra.

 

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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