giovedì , 23 Gennaio 2020

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition COMPLETE [ RECENSIONE – PLAYSTATION 4]

Di cosa si tratta?

Harvest Moon  in giapponese 牧場物語 (Bokujō Monogatari)  letteralmente Storia del Ranch, conosciuto in Nord America con il nome di Story Of Sesons è una serie di videogiochi creata dalla ormai scomparsa Victor Interactive Software. Il primo titolo della serie, Harvest Moon, è stato sviluppato da Pack-In-Video per Super Famicom  (in Europa Super Nintendo Entertainment System nd.r.)  nel 1996, ben oltre il ciclo vitale della console, il gioco riscosse un buon successo anche in occidente. Fino ad oggi sono stati pubblicati una trentina di titoli tra serie principale e spin-off sulle principali console Sony e Nintendo. Si tratta di un “simulatore di agricoltura” con elementi RPG creato dal videogame designer Yasuhiro Wada.

I contenuti della versione

Rising Star Games e Natsume  hanno deciso di portare su Playstation 4 di Sony e Nintendo Switch la versione definitiva di Harvest Moon: Light of Hope denominata Harvest Moon: Light of Hope Special Edition COMPLETE. Il gioco include  tutti i DLC pubblicati nell’ultimo anno per la versione base del titolo. I pacchetti  richiederebbero una spesa di circa 18 euro, ma Harvest Moon: Light of Hope Special Edition COMPLETE viene proposto a 39,99 euro con un notevole risparmio.

I contenuti extra sono Il pacchetto Nuovi Amori, con 18 nuove missioni secondarie da portare a termine e con i personaggi di Shirlock e Michelle, che è possibile sposare all’interno del gioco. Il pacchetto decorazioni e potenziamento strumenti contiene invece due bonus aggiuntivi per la zappa e l’annaffiatoio, sette recinzioni, una statua della dea del raccolto e una per Doc. Il pacchetto Speciali sottotrame propone invece due nuove quest aggiuntive dedicate a Melanie e a Doc, con vestiti e oggetti di arredamento da sbloccare. E infine Un matrimonio divino che introduce i personaggi della dea del raccolto e Gorgan, re dell’aldilà.

Cosa c’è da fare?

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition ha una trama simile a quella degli altri capitoli. Dopo aver scelto il sesso del protagonista il giocatore si ritrova in una cittadina portuale di un’isola sconosciuta. Ha perso la memoria, viene aiutato da una  fanciulla che lo accudisce e dona  al protagonista una fattoria abbandonata dove potrà trasferirsi. Ben presto apprenderemo che l’intera isola è  praticamente disabitata: tempo prima un gigantesco temporale ha causato danni irreparabili e gli  abitanti se ne sono andati.

Il sistema di progressione è quello tipico degli altri titoli della saga  senza particolari slanci di originalità: bisogna prendersi cura della fattoria rimettendola in sesto togliendo pietre ed erbacce, coltivando i terreni, zappando,  irrigando, seminando, raccogliendo, allevando, ,tagliando la legna, accumulando risorse, tenendo sempre d’occhio l’indicatore di felicità, a fine giornata si andrà a dormire e si ricomincerà il mattino dopo.

Gameplay

Per quanto riguarda il  gameplay il team di sviluppo ha inserito alcune caratteristiche dai vari episodi della saga non raggiungendo però gli ottimi risultati di alcuni capitoli del recente passato. Sebbene le missioni secondarie forniscono ulteriori stimoli a tornare su  Harvest Moon il giocatore trascorre la maggior parte del tempo alle prese con un grinding  accumulando materiali su materiali per portare a termine costruzioni e potenziamenti.

Una volta superato lo scoglio iniziale, che vedrà il giocatore costretto ad andare a dormire presto per attendere le proprie piante, il titolo migliora rapidamente. In poco tempo verremo introdotti a varie attività, come l’allevamento, il lavoro in miniera, la lavorazione dei metalli, la pesca e molto altro. Con l’avanzare della storia e l’arrivo dei vari NPC, le attività possibili in Harvest Moon acquisiranno sempre più varietà, e il giocatore verrà coinvolto appieno nella gestione di tempo, risorse ed energia per poter portare avanti sia la ricostruzione della fattoria. Harvest Moon: Light of Hope riesce a coinvolgere il giocatore con un gameplay rilassante in grado di creare dipendenza e di far passare il giocatore delle ore davanti allo schermo.

Tecnicamente parlando

La grafica del gioco è fin troppo elementare : è come se gli sviluppatori avessero preso  alcuni modelli dalle versioni del gioco della Playstation 2 e li avessero aggiornati all’HD . La differenza grafica tra  personaggi in 3D e un mondo di gioco  2D  oltre ad essere evidente è anche fastidioso. Non buona la definizione degli  elementi ambientali e dei personaggi presenti, molti dei quali appaiono  sgranati. I tempi di caricamento sono abbastanza lenti e frequenti, persino tra una schermata del menù e l’altra, ma non lo faremo per rispetto nei confronti del passato della serie.

Concludendo

Harvest Moon: Light of Hope Special Edition Complete malgrado la “pochezza tecnica” è in grado di offrire una buona esperienza gestionale. Non eccelle in originalità, né in design, ma è rilassante  e può sicuramente risultare piacevole. il risultato è soddisfacente ma non eccezionale,Harvest Moon è un buon gioco, ma consigliato solamente agli appassionati del genere.

PRO

  • Gameplay rilassante
  • Tutti i i DLC inclusi
  • Molte missioni secondarie

CONTRO

  • Capitolo poco innovativo
  • Ttecnicamente obsoleto
  • I tempi di caricamento
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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega , tornato sulla terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Nell' ultimo anno scrive su Senzalinea di tecnologia e soprattuto di Cosplay. Ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega..

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