Hazbin Hotel 2, la seconda stagione della serie animata ideata da Vivienne Medrano, si è appena conclusa e una terza è già stata annunciata. L’animatrice, youtuber e regista che ha creato il fenomeno noto come Hellaverse che dal 2019 infiamma il pubblico di appassionati sta lasciando andare piccole informazioni qua e là come briciole per attirare i pollicini attratti dalle storie infernali e super colorate dei suoi protagonisti. Il successo della serie che ha per protagonista la figlia di Lucifero, Charlie Stella del Mattino e la sua personale crociata per redimere i demoni dell’Inferno – questo è sostanzialmente il fulcro della storia – è dovuto ad una felice combinazione di fattori come l’animazione accattivante, la caratterizzazione dei personaggi e certamente la musica che oè probabilmente la vera protagonista. Ciò che piace è la contraddizione secondo la quale Charlie, principessa solare e gentile con tutti, invece di “stare nel bosco a fare i biscotti” (cit da The Big Bang Theory) vive all’Inferno e come tutte le principesse anelanti a fare qualcosa di buono, si ostina a tentare di redimere i suoi demoniaci abitanti a suon di canzoncine. In pratica è come trapiantare all’inferno la Disney.
Come nasce il fenomeno Hellaverse
Vivienne Medrano ha lavorato al progetto per anni, attingendo alla sua passione per i cardoni della Disney – la fase Rinascimento nata grazie a Jeffrey Katzenberg – alle opere di Tim Burton e a Bruce Timm, creatore della serie animata su Batman del 1992. Ha realizzato la serie grazie al Crowfounding che ha finanziato il team di animatori freelance grazie a Patreon, e nel 2019 ha pubblicato il Pilot su Youtubem, riscuotendo un inaspettato successo, tanto da attorare l’attenzione della casa di produzione indipendente A24 e Bento Box Entertainment, intenzionate a crearne una serie. Nel gennaio 2024, Hazbin Hotel è approdato su su Amazon Prime come serie originale della piattaforma. La serie ha anche uno spin off – Hellluva Boss – pubblicato nel 2020 su Youtube e dal 2025 su Amazon Prime. Il successo di entrambe le serie ha portato ad un’ondata di popolarità e in ogni angolo del mondo, i festival della cultura Pop si riempiono di cosplayer con costumi ricreati in maniera piuttosto fedele o rivisitata mentre sui social impazzano fan art e video e questo solo dopo la prima stagione. Per annunciare la seconda stagione, è stato organizzato un evento a Broadway con gli artisti che hanno doppiato e cantato le canzoni della prima stagione e anticipato quelle della seconda davanti ad un pubblico di cosplayers. Lo show è disponibile su Amazon Prime.
La colonna sonora e il doppiaggio di Hazbin Hotel
Hazbin Hotel deve la colonna sonora a Sam Haft dei The Living Tombstone e Andrew Underberg, autori dei testi e degli arrangiamenti di tutte le canzoni, cantate da talenti come Erika Henningsen (Charlie) Amir Talai (Alastor) Alex Brigham (Adamo e Sir Pentious) quest’ultimo è noto nell’ambiente per il musical Beeteljuice e l’attore Keith David (Husk) solo per citarne alcuni. Per l’edizione italiana, il doppiaggio è stato affidato alla Pumaisdue. Considerato il target giovane, Oreste Baldini, direttore del doppiaggio, ha affidato molti ruoli di responsabilità ai giovani talenti in ascesa, nonché figli d’arte, come la doppiatrice Rossa Caputo (figlia di Fiamma Izzo e responsabile della traduzione e adattamento dei testi delle canzoni) e Riccardo Suarez (figlio di Ilaria Latini, che interpreta Angel Dust, demonietto dalle fattezze di ragno e la promettente carriera da porno performer). Menzione speciale per Nanni Baldini che ha prestato la sua ormai famosissima voce al demone della radio Alastor. Il boom incredibile della serie ha reso praticamente necessaria la presenza di molti dei doppiatori della serie a tutti i festival della cultura Pop, in particolar modo di Rossa Caputo e Riccardo Suarez, divenuti ormai i beniamini dei fan.

Trame di Hazbin Hotel 1 e 2
Riavvolgiamo ora le fila della serie. Nella prima stagione la storia era incentrata sugli sforzi di Charlie per redimere i demoni dopo il recente Sterminio annuale da parte degli angeli esorcisti, comandati nientemeno che da Adamo. Una versione del Primo Uomo talmente insolente, politicamente scorretta e perfida da chiedersi che ci fa un infame simile nelle cosiddette schiere degli angeli. Grazie ai suoi amici, alla sua amata Vaggie, un ex Angelo rinnegato, e all’aiuto inaspettato di suo padre Lucifero (scordatevi l’affascinante Tom Ellis della serie Lucifer) col suo aspetto da cabarettista dandy e la passione per le paperelle di gomma, Charlie riesce ad avere la meglio su Adamo e Lute, la feroce luogotenente degli angeli esorcisti e ad ottenere il suo unico ma significativo risultato: redimere un’anima dannata, col sacrificio di Sir Pentious, il demone serpente inventore.
Nella seconda stagione ritroviamo una Charlie che passa dall’entusiasmo incontrollato all’esaurimento nervoso a causa di un malinteso che ha portato i dannati ad affollare il rinato Hazbin Hotel con l’intento di addestrarsi ad uccidere gli angeli e non a redimersi. In questa stagione si affronta il passato di diversi personaggi, raccontando le loro origini e ciò che li ha portati alla dannazione. I cattivi di questa volta in teoria sarebbero le Tre V (Vox, Valentino e Velvette) ma in realtà tutta la macchinazione è ad opera di Vox che nutre da sempre una forma di odio/ossessione per Alastor il quale, a sorpresa, si consegna spontaneamente. Ovviamente tutti sanno che Alastor ha sempre un piano e non fa nulla se non per un tornaconto personale, in questo caso la liberazione da un antico patto che lo teneva legato a Rosie, signora dei Cannibali. Ci sono poi alcune new entry come Baxter, uno scienziato – ovviamente pazzo – che intende studiare il fenomeno della redenzione e Abele, figlio di Adamo, apparentemente sottomesso e timido ma a sorpresa (allarme spoiler!) un comandante deciso e autoritario. Filo conduttore di entrambe le stagioni è il mistero sulla figura di Lilith, madre di Charlie assente da sette anni.
Recensione e differenze
Si notano parecchie differenze tra la prima e la seconda stagione di Hazbin Hotel. I pezzi musicali sono passati da due a tre e le canzoni sono più ritmate e incalzanti, forse troppo. Si è un po’ perso il tono favolistico e cabarettistico di alcuni personaggi e non sono “indimenticabili” come invece è accaduto per quelle della prima stagione, basti pensare al brano Il grande padre dell’inferno, cantata da Fabrizio Vidale e Nanni Baldini. In questa stagione è come se tutto corresse verso un finale forzato e si ha quasi la sensazione di voler raccontare tanto e subito, senza lasciare il tempo di comprendere alcune dinamiche. Nel complesso, l’impressione che lascia è quella di aver creato un prodotto più caotico rispetto alla stagione precedente. Tuttavia, nonostante gli eccessi e la trama più “ingarbugliata” tra incursioni nel passato e novità, i fan hanno accolto piuttosto bene Hazbin Hotel 2 e già predgustano i colpi di scena della terza stagione che è stata già annunciata – insieme alla quarta – da Vivienne Medrano.
Hazbin Hotel ed Helluva Boss sono disponibili su Amazon Prime.

