I draghi combattono ancora in Yakuza Kiwami 2[PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Di che si tratta?

Yakuza Kimawi 2 è il remake del secondo capitolo della saga  uscito nell’ormai lontano 2006 per Playstation 2. Come Yakuza Kimawi non si tratta di un semplice porting, ma è un vero e proprio remake a cui sono state aggiunte diverse nuove features alle già tantissime attività del gioco originale. Notevole lo sforzo di SEGA che punta a portare sulla console ammiraglia Sony tutti i 7 capitoli della saga incentrata su Kazuma Kiryu del clan Tojo.

Ryu Ga cosa?!?

La saga nota in Giappone con il nome di di Ryu Ga Gotoku (trad: Come un Drago) è stata creata da Toshihiro Nagoshi che è riuscito a perfezionare il  lavoro del suo maestro Yu Suzuki che, anni prima, aveva forse precorso troppo i tempi con il visionario Shenmue. Nel corso degli anni, dopo l’enorme successo ottenuto in patria tra serie principale, spin-off ,prequel e adattamenti cinematografici Yakuza pian piano riesce a scalfire il cuore dei videogiocatori occidentali diventando, tra gli appassionati, un piccolo videogame cult anche in occidente.

Iniziamo!

Yakuza Kiwami 2 è un’ operazione messa in piedi per rilanciare il franchise SEGA a livello internazionale. La campagna  supera le trenta ore il  gioco non delude  grazie al pregevole tratteggio di ogni singolo personaggio, grazie anche ad una narrazione eccellente che non risparmia colpi di scena inaspettati nel corso di sedici  capitoli della trama principale.  Il team di sviluppo ha aggiunto  anche tre capitoli inediti con protagonista l’antagonista della serie Goro Majima, ambientati dopo gli eventi del primo episodio.

Dopo gli eventi del primo capitolo Kazuma Kiryu pensava di aver chiuso con il clan Tojo, ma la disperata richiesta d’aiuto di un amico lo costringe a tornare sui suoi passi. Kazuma inizia con l’incontro con  i vertici della Omi Alliance per contrattare una tregua e porre fine a uno scontro che sta riempiendo di sangue le strade del quartiere di Kamurocho. Come detto la trama si svilupperà piena di colpi di scena, con una storia piena di personaggi affascinanti, graditi ritorni e vicende legate a tragici accadimenti di vent’anni prima. La storia è stata scritta da Masayoshi Yokoyama in collaborazione con Makoto Itakura e Seishu Hase, e viene raccontata attraverso sequenze d’intermezzo realizzate con straordinaria cura e tempi perfetti.

Gameplay

Yakuza Kiwami 2 non si discosta in termini strutturali dall’originale del 2006, riproponendo una formula oramai consolidata, che alterna cutscene, esplorazione, attività collaterali e combattimenti. I due scenari inclusi in questo episodio, Kamurocho a Tokyo e Sotenbori a Osaka, sono mete realmente esistenti (ma in realtà si chiamano Kabukicho e Dotonbori, rispettivamente) e già note ai fan della serie Yakuza, ma non smettono di affascinare anche grazie all’impiego dell’ultima versione del motore di gioco Dragon Engine.

Come essere in Giappone

Nel gioco è possibile accedere a negozi, ristoranti, club  senza bisogno di caricamenti, in maniera  interattiva . Passeggiare all’interno delle due location, riprodotte con dovizia di particolari, attivando magari la visuale in prima persona, consente di respirare le atmosfere di quei luoghi. Come nella realtà, girare per le strade di Kamurocho e di Sotenbori di sera offre uno spettacolo quasi magico grazie alle tantissime insegne luminose, che si riflettono nelle pozzanghere o, Yodo, il fiume che attraversa Osaka.

Il sistema di combattimento

Come gli altri capitoli della serie il  repertorio di mosse cresce man mano che si va avanti nell’avventura, sbloccando grazie ai punti esperienza nuove manovre e “mosse finali” di grandissimo impatto, che possono essere eseguite quando la barra della rabbia è piena, in maniera contestuale alla presenza di zone interattive come muri, pali della luce, ponti, oppure quando si afferra uno dei tantissimi oggetti a bordo strada  o un’arma.  Stati eliminati i tre differenti stili di combattimento presenti in  Yakuza 0 Yakuza Kiwami. Nelle prime ore saremo costretti ad alternare sempre le stesse combo per eliminare gli avversari ma bisogna avere pazienza perchè nel corso del gioco le mosse a nostra disposizione aumenteranno in modo esponenziale. Contemporaneamente i vari upgrade miglioreranno vari parametri come la forza, la salute, la difesa e la rabbia.

Tante attività secondarie

Yakuza Kiwami 2  possiede tantissime missioni secondarie , e non sarà facile finire il gioco al 100%. Ci sono diverse quest opzionali che si risolveranno in pochi secondi, mentre altre  sono invece davvero meritevoli di attenzione, specie quando fanno luce su aspetti della personalità di Kazuma che raramente vengono evidenziati. A queste attività si aggiungono i minigame classici di Yakuza: freccette, mahjong, biliardo, carte, karaoke, golf e battling center, e i Club SEGA dove potremo giocare con le versioni complete di Virtua Fighter e Virtual-On. Presente la modalità Clan Creator, già introdotta in Yakuza 6, e la possibilità di chattare con delle cam girl.

Tecnicamente parlando…

 Yakuza Kiwami 2 è un gioiellino: e come per il primo episodio, gli sviluppatori hanno donato al gioco un aspetto spettacolare, affascinante e di grandissimo impatto. Il  Ryu Ga Gotoku Studio, ha curato in maniera  maniacale  i più piccoli dettagli. Presente qualche glitch per via dell’effetto ragdoll speciamente durante i combattimenti, capita inoltre di notare un po’ di aliasing, ma al di là di questo c’è ben poco di cui ci si possa lamentare. Per quel che riguarda il comparto sonoro il gioco è in giapponese con sottotitoli in inglese recitati in maniera convincente e intensa, come da tradizione per la serie, e coadiuvati da una colonna sonora di assoluta qualità.

Pro

+ Grafica e sonoro di assoluta qualità

+ C’è tanto da fare

+ Molto più di una semplice remastered

Contro

–  Qualche glitch grafico

– Il gioco è lockato a 30fps

– Alcune quest secondarie rivedibili

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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