I supporti digitali uccidono la musica?

Avvolto da numerose riflessioni, in questo periodo estivo ho avuto modo di osservare come, mediante il supporto con il quale viene riprodotta la musica, un determinato artista è capace di affermarsi o meno.

Da una decina d’anni a questa parte,infatti, parallelamente allo sviluppo tecnologico, i vari amanti della musica hanno a loro disposizone una vasta gamma di supporti con cui possono ascoltare i loro brani. In 10 anni ,per farla breve, siamo passati dagli ingombranti e poco pratici mp3 a Spotify.

La possibilità di poter usufruire di una libreria musicale -a dir poco immemsa-  a disposizione in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento ha notevolmente ridotto l’alone di mistero e di curiositá che aleggiava intorno alla musica. Molti di voi, probabilmente, avranno comprato vinili o cd semplicemente perchè sono rimasti colpiti dalla cover e questo modus operandi di solito ha due esiti : o avete comprato una pietra miliare della musica, o ,quasi sicuramente, avete accumulato nella vostra libreria l’ennesima trashata destinata a regalarvi qualche risata strappata.

Inoltre molti di voi rimpiangeranno la tanta rinomata “fisicitá” della musica: l’involucro del vinile, il libretto interno di un cd ,il rumore della puntina sul solco di un vinile… tutte sensazioni che noi – giovani profani – non potremmo mai capire.

Ho scritto tutto questo semplicemente per dimostrare che , a differenza di quanto si possa credere, agli artisti e ai discografici non è mai importato piú di tanto ció che voi  ascoltatori provaste nell’ascolto dei vostri dischi preferiti. A loro interessa semplicemente che usufruiate del loro prodotto e che, nel vostro piccolo, lo consigliate ad una cerchia piú o meno ristretta di amici.

Per tanto, a tutti coloro che sono a favore della tesi per cui il “digitale uccide la musica”, rispondo che sono cambiati i tempi ma non la mentalitá: un prodotto digitale é sintomo di visibilitá, efficacia, e basso costo, tre fattori che i discografici hanno sempre adoperato come filosofia di vita.

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Biografia Bruno Mandolese

Appassionato di letteratura,musica e pop-culture fin dalla tenera età, inseguo i miei interessi adattandoli alla visione che ho del mondo . Nel 2017 dopo aver conseguito il diploma classico senza mai smettere di scrivere,leggere e suonare, ho iniziato gli studi di lettere moderne all'università Federico II con l'obiettivo di dare spazio e voce ai miei progetti.

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