Trama: 1945, Londra, Lingfield House: commovente quanto vera, la storia di Julius, il più ‘difficile’ tra i 25 bambini salvati dai lager e curati nelle loro ferite interiori dalla psicanalisi infantile ai suoi esordi.
Titti Marrone, una delle scrittrici italiane più sensibili, accompagnata da Daniela Vizzino al suo primo albo illustrato, in un racconto che dimostra che, come sostenevano Anna Freud e Alice Goldberger, “con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre”.
Età: dagli 8 anni in su
Orecchio acerbo
Recensione: “Il bambino sull’albero” è uno di quei libri che ti restano addosso anche dopo aver girato l’ultima pagina.
Sapere che nasce da una storia vera — quella dei bambini sopravvissuti ai campi di sterminio e accolti a Lingfield House sotto la guida di Anna Freud — cambia completamente il modo in cui lo si legge. Non è solo un racconto: è una testimonianza filtrata con grande sensibilità. Julius, il bambino che si rifugia sull’albero, mi è sembrato fin da subito una figura potentissima. Quel suo stare in alto, lontano da tutti, non è fuga ma difesa, quasi l’unico modo possibile per proteggersi da un mondo che ha già fatto troppo male.
Quello che colpisce di più è il ritmo lento e paziente con cui avviene la “guarigione”. Non ci sono soluzioni facili, né svolte improvvise: solo piccoli gesti, tentativi, fallimenti, relazioni costruite giorno dopo giorno. È una narrazione che richiede attenzione, ma che ripaga con una profondità rara, soprattutto in un libro destinato anche ai più giovani.
Ho apprezzato molto lo stile: essenziale, misurato, mai indulgente. Non cerca di commuovere a tutti i costi, e proprio per questo emoziona davvero. Le immagini di Daniela Vizzino, poi, amplificano tutto: accompagnano il testo senza sovrastarlo, ma aggiungendo una dimensione visiva che rende ancora più tangibile il passaggio dal trauma alla possibilità di fidarsi di nuovo.
È un libro che parla di dolore, sì, ma soprattutto di cura. E lo fa in modo credibile, senza retorica. Alla fine resta una sensazione forte: che anche dopo esperienze devastanti, qualcosa può ricominciare — lentamente, con fatica, ma davvero.
Lo consiglierei non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti. Perché più che spiegare la storia, questo libro ti insegna a guardare meglio, ad ascoltare di più, e a non sottovalutare mai il silenzio di un bambino.
Titti Marrone, scrittrice e giornalista, nasce a Napoli nel 1952 dove si laurea in Storia e filosofia. Al giornalismo arriva nel 1980 e da quel momento collabora con le più importanti testate italiane. È stata ed è ancora docente di Teorie e tecniche e Storia del giornalismo presso diverse università della Campania. Ha scritto molto su Napoli, da Bassolino a Pino Daniele, passando per la riforma agraria in Campania, ma il libro che l’ha fatta conoscere al grande pubblico è “Meglio non sapere” (Laterza, 2003), una sorta di racconto inchiesta sulla Shoah, che conta diverse ristampe. “Se solo il mio cuore fosse pietra” (Feltrinelli 2022), da cui è tratta la storia che ha ispirato “Il bambino sull’albero” ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il Premio Napoli nel 2023. Il suo ultimo romanzo si intitola “Primmammore” (Feltrinelli 2025). “Il bambino sull’albero” è il suo primo albo illustrato.
Nata il 1° gennaio 2001 in Camerun, Daniela Vizzino prende in mano la matita già da piccolissima e non la posa più. Crescendo, frequenta la scuola d’arte e si laurea in Illustrazione e Fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata, per poi proseguire il suo percorso formativo nel Master di Ars in Fabula. Con il suo stile realistico, cerca sempre di cogliere l’anima dei suoi personaggi, affinché possano parlare, emozionare e raccontare la loro storia anche in silenzio. Da sempre appassionata agli schizzi rinascimentali, ha scelto di unire quella suggestione visiva al suo desiderio di narrare. Quando lavora a un personaggio, questo diventa parte della sua quotidianità: le racconta la sua storia e le rivela la sua intimità, che lei traduce e rende visibile attraverso la grafite della matita. “Il bambino sull’albero” su testo di Titti Marrone è il suo primo albo illustrato.





