domenica , 23 Febbraio 2020

E a Torino nasce il bordello di plastica

I nomi scelti sono Kate, Eva e Naomi, c’è anche Alessandro, l’unico maschietto del gruppo, un moraccione palestrato con i capezzoli rosa confetto, senza cognome o altro. D’altronde in un bordello non si va per sottile, basta il nome ma giusto per sapere con chi si ha avuto il piacere o per raccontarlo agli amici.

Ma non pensate subito a male non mi sono addentrato in un bordello, questa volta no. Le signorine e il giovanotto di cui sopra si prostituiscono, certo, ma sono bambole in silicone dalle perfette fattezze umane.

Il sesso 2.0 prevede ora anche questo, un postribolo in cui fare sesso con delle Real Doll.

Queste bambole sono aggeggi perfetti nei più piccoli dettagli, sicuro ne avrete vista qualcuna. Ora, invece che acquistarle online e portarvele a casa, si è creato uno spazio tutto per  loro in cui fargli esercitate la professione antica per antonomasia. L’idea è di una società catalana la LUMIDOLLS.

L’affare è molto redditizio, costi non elevati, le “ragazze” possono lavorare 24/7 senza contributi, maternità, permessi, pausa sigaretta, ferie,TFR,  contratti co.co.co… nessun tipo di: bla bla bla.. “devo pisciare”,”ho il ciclo”, “devo prendere mio figlio a scuola”, “è morta mamma”,  “questo non lo voglio fare”, bla bla bla. “uffa”, “non so cosa mettermi”, “vacci tu!”.. blaaa blaaaa. A fine carriera nel riciclo materiale plastico e.. tanti saluti.

La casa madre ha già due luoghi d’appuntamento a Barcellona e a Mosca, ora in controtendenza al bigottismo italiano hanno deciso di puntare sul’Italia, Torino per l’esattezza, per inaugurare il terzo locale. Perché la scelta è caduta sulla capitale della cultura italiana? In un sondaggio, a dire il vero non recente, risultava come la seconda città per numero di prostitute. E’un caso?

Il concetto su cui si fonda l’idea è semplice. Le ragazze ricevono i clienti per delle prestazioni sessuali a pagamento. Stop. La Lumidolls ci tiene a precisare che è tutto legale (quindi le dolls non sono sfruttate) che inizialmente saranno sette ragazze ed un solo uomo (il nostro amico Alessandro) che il luogo è lussuoso, di alto livello e che c’è la massima riservatezza (le ragazze di sicuro, non spiffereranno nulla).

I materiali sono atossici (lo spero davvero!) e ogni bambola dopo aver favorito la prestazione verrà pulita.

Prezzi dagli 80 euro una mezz’oretta. neanche il tempo di fare conversazione ai 180 euro per due ore piene, e poi potete scegliere cosa far indossare alla ragazza e in che “posizione” farla trovare per iniziare.

Le ragazze sono disponibili anche per feste, addii al nubilato, orge e quant’altro.

Ovvio che se ve ne innamorate potere acquistarla, non l’originale ma un’esatta copia, tanto è plastica.

 

 Pare che Alessandro può avere diverse misure anatomiche su richiesta da fargli indossare. E che sia bisex…

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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