Il campionato entra nel vivo, solite polemiche: bum bum Mertens stende la Samp

Il campionato torna a far parlare di sé dopo la solita, insopportabile, sosta per le nazionali di inizio stagione: sono passate solo tre giornate e già si inizia a delineare il leitmotiv dell’anno calcistico. Al primo, meritatissimo, stop ad opera della Fiorentina (che, ricordiamo,  ne prese 4 dagli azzurri alla prima) senza fare in pratica un solo tiro in porta,  l’allenatore bianconero Maurizio Sarri ha già inaugurato il suo rosario di scuse per giustificare la prestazione non proprio esaltante dei suoi, accusando la temperatura estiva rilevata a Firenze nell’anticipo di sabato, il carico di lavoro, gli infortuni ed altre amenità varie. Pronta la risposta dello juventino Conte che gli ricorda di essere seduto dalla parte dei più forti. Ne vedremo delle belle: il duello Juve-Inter è già iniziato…e il Napoli? Totalmente ignorato dalla critica (meglio così), si libera della Samp con una doppietta di Mertens, mettendo in luce il “diamante” Elmas autore di una prova di inaspettata qualità, la velocità e la classe di Lozano, l’utilità di Llorente e l’intesa tra Di Lorenzo e Callejon che sembrano giocare insieme da sempre. Non è mancata qualche sbavatura, specie nella prima frazione, alle quali ha messo una pezza Meret con due interventi da gran portiere qual è. Le recriminazioni di Di Francesco e Ferrero, tuttavia, ci sembrano prive di fondamento se si contano le innumerevoli azioni da gol create dai partenopei e il dominio del secondo tempo.

Le cose positive sono tante, soprattutto se si considera che il tecnico Ancelotti ha tenuto a risposo, per scelte o necessità, Insigne, Milik, Allan, Manolas e Ghoulam, tutti potenziali titolari della squadra.

Menzione speciale va al belga-napoletano Dries “Ciro” Mertens: una doppietta, una traversa che ancora grida vendetta e un messaggio a tutti. Il bomber tascabile azzurro non ha intenzione di lasciare il posto in squadra con facilità e la rincorsa al record all time di Marek Hamsik (-9 reti) sembra ampiamente alla sua portata.

Vecchi e nuovi iniziano ad amalgamarsi e la sensazione è che ci sarà da divertirsi. Spetta al popolo napoletano, tutto, unirsi attorno alla squadra e sostenerla, tralasciando le solite stucchevoli polemiche sul papponismo, sullo stadio, sulle responsabilità pubbliche e private. Non è mancato il pubblico al San Paolo, rinnovato e decisamente più idoneo a rappresentare una squadra di questo rango. Trattiamolo bene!!

Martedi si torna in campo per una serata di gala: al San Paolo Jurgen Klopp con il suo Liverpool, per il primo turno di Champions. Il bravissimo tecnico tedesco ha ingoiato bocconi amari nelle sue due precedenti esibizioni al San Paolo, speriamo di non perdere questa ottima abitudine.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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