Il caso Mastrota-Napoli: qualche precisazione

Ha suscitato grande indignazione, sollevando un vero e proprio polverone, lo spot pubblicitario girato con Giorgio Mastrota per promuovere “Romeo+Giuly – una guerra mondiale italiana”, la serie tv, di genere comico, che andrà in onda su Fox. Nel corso della réclame, infatti, il conduttore televisivo, noto per le televendite dei materassi, definisce Roma come la città delle buche, Napoli come quella della spazzatura e Milano come quella delle grandi passerelle di moda. Immediate sono state le reazioni da parte di tantissime persone che si sono sentite offese, tanto che la questione è stata presa in considerazione persino dallo sportello “Difendi la città” del Comune di Napoli, istituito proprio per contrastare gli episodi di diffamazione e discriminazione ai danni del capoluogo campano. In realtà, però, è doveroso sottolineare che Mastrota, nello spot, interpreta il personaggio della serie, ovvero un se stesso in versione di milanese massone ed ignorante, e, dunque, quelle parole non sono da attribuire alla sua persona, ma sono, chiaramente, frutto di una parodia.

A seguito dei tantissimi messaggi di contestazione – alcuni, pare, sfociati addirittura in deprecabili minacce – è intervenuto sulla vicenda anche l’attore partenopeo Fortunato Cerlino, il don Pietro Savastano di “Gomorra la serie”, che con un video sulla sua pagina Facebook ha espresso tutto il suo disappunto e la sua solidarietà per il collega. Cerlino, invero, in “Romeo+Giuly” interpreterà un napoletano verace, profondamente innamorato della sua città, ed egli ha appunto sottolineato come nella pubblicità in questione ci sia un personaggio dello sceneggiato, il quale è composto da una narrazione complessa, che porta in scena caricature volutamente grottesche, fastidiose e discutibili.

Siamo, pertanto, dinanzi ad un equivoco. Tuttavia, ciò non toglie che, da parte di molti, il promo è stato ritenuto comunque una “trovata pubblicitaria” non particolarmente gradevole; in sostanza, un modo provocatorio per far parlare del prodotto prima dell’uscita e, come riflesso delle polemiche, indurre quindi le persone a vederlo con curiosità.

Da parte nostra, ovviamente, condanniamo fermamente i messaggi dal contenuto minatorio e violento che sono pervenuti a Mastrota, il quale, nel corso della conferenza stampa di presentazione della fiction, ha ribadito la sua enorme distanza dal personaggio di cui veste i panni. Crediamo, però, che la situazione, in qualche misura, sia stata, appunto, dagli autori intenzionalmente cercata e cavalcata. Di certo, ciò che emerge è che stato toccato un nervo scoperto, quello di un popolo che non ci sta più a subire dileggi e scherni sulla sua pelle e quindi reagisce, magari, a volte, anche sbagliando, come in questo caso. Ma, almeno, reagisce e questo, a prescindere da tutto, è un ottimo segnale. È un segnale importante sul quale bisonga pure investire, purché non si scada in eccessi, perché niente deve rischiare di compromettere il valore e la necessità della difesa identitaria.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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