IL NAPOLI A TORINO CON IL REBUS-TAMPONI, CONTRO LA JUVE LA FORMAZIONE LA FA IL…COVID

Una doccia gelida: neanche il tempo di godersi il tennistico 6-0 sul Genoa di Domenica scorsa, di festeggiare la prima doppietta napoletana del ritrovato Lozano e di prepararsi al big match di Domenica prossima (ore 20:45) in casa della Juventus da affrontare con due punti di vantaggio, che lunedì sono arrivate pessime notizie per il Napoli di Rino Gattuso.

Ad angosciare gli azzurri, più che l’infortunio occorso ad Insigne (stiramento alla coscia destra, un mese di stop per Lorenzo), sono state le news giunte da Genova, dove i rossoblù hanno scoperto loro malgrado un vero e proprio focolaio di covid-19 tra le loro fila.

Tutto era cominciato tra venerdì e sabato, quando al termine della serie di tamponi di routine, il portiere Perin era risultato positivo al virus: la società genoana aveva disposto un’ulteriore serie di indagini, chiedendo ed ottenendo lo spostamento di qualche ora del match con il Napoli in attesa degli esiti.

Solo una volta avuti i risultati di questi tamponi (tutti negativi tranne il centrocampista Schoene, lasciato ovviamente a casa) il Genoa era partito per Napoli, addirittura Domenica mattina, ma il peggio sarebbe arrivato dopo il ritorno in Liguria: da una nuova serie di test svolti lunedì, i positivi in casa rossoblù sono diventati ben 11, molti dei quali in campo contro il Napoli, e nelle scorse ore i contagiati sono diventati addirittura 19.

Foto Alessandro Garofalo/LaPresse

Per gli azzurri quella che doveva essere la settimana di preparazione alla sentitissima sfida dell’Allianz Stadium si è ovviamente trasformata in una settimana di apprensione, vissuta nella consapevolezza che gli inevitabili contatti avuti in campo con i contagiati genoani avevano con ogni probabilità introdotto il coronavirus nella squadra partenopea.

La seconda sessione di tamponi settimanali, svolta giovedì, ha confermato le paure di tutti: sono infatti risultati positivi il dirigente Costi e soprattutto il centrocampista Zielinski (tra i migliori col Genoa ed autore dello splendido gol del 2-0), che in questi giorni, non essendo risultato positivo al primo ciclo di tamponi eseguito martedì, si è regolarmente allenato con i compagni.

Il Napoli svolgerà oggi nuovi test, i cui esiti si conosceranno a ridosso della partita di Torino, ed è quindi logico che le scelte di Gattuso saranno profondamente condizionate dai risultati di questi esami.

Sarebbe stato bello ed interessante soffermarsi sulle varianti tattiche a disposizione del tecnico calabrese, restìo ad abbandonare il 4-3-3 ma confortato dalla versione “equilibrata” del 4-2-3-1 vista con Elmas al posto dell’infortunato Insigne, che ha portato il Napoli a segnare 5 gol sui 6 totali contro il Genoa.

Sarebbe stato anche piacevole cercare di indovinare la formazione, provando a fare ipotesi sull’eventuale riconferma del tandem Mertens-Osimhen, sulla permanenza di Hysaj a sinistra o sulla presenza di Demme a centrocampo per provare a dare maggior copertura alla difesa.

La verità però, è che il rischio concreto che il Napoli suo malgrado mandi in campo giocatori affetti da coronavirus, rischiando di contagiare anche i giocatori della Juventus e di proseguire dunque una catena di contagi sempre più difficile da interrompere, fa passare in secondo piano qualsiasi considerazione tecnica, tattica e legata al terreno di gioco.

In tal senso, fa sorridere la “soluzione” trovata dalla Lega di Serie A, che ha dato a ciascuna squadra la possibilità di non giocare una sola partita di campionato a fronte di più di 10 positivi in rosa: un folle e ridicolo “jolly” indegno di un mondo che ama riempirsi la bocca con parole come “industria” e “professionismo”.

Foto: Nicolò Campo

La verità è una sola: il buon senso, ma anche la volontà di salvaguardare il prosieguo dell’intera stagione, imporrebbero di non giocare Juventus-Napoli Domenica sera; sarebbe meglio agire ora, prima che la catena dei contagi porti ad avere un numero di positivi tra le squadre così alto da costringere, tra qualche settimana, l’intero carrozzone a fermarsi, annullando più partite e per più tempo, con difficoltà sempre maggiori a trovare date utili per completare il campionato.

Il buon senso e la reale capacità imprenditoriale non sembrano però albergare ai vertici di Lega e FIGC, e con ogni probabilità Domenica azzurri e bianconeri scenderanno regolarmente in campo: non resta che sperare che gli inevitabili danni che ne conseguiranno siano il più contenuti possibile.

 

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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