TURIN, ITALY - APRIL 26: Tiemoue Bakayoko of SSC Napoli celebrates with teammates after scoring their team's first goal during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on April 26, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il Napoli agguanta la Champions, contro il Toro è dominio totale

Senza storia la gara del Lunedi tra il Torino ed il Napoli: troppa la differenza tra le due squadre per prevedere un esito differente.

Il 2-0 finale non racconta della superiorità mostrata dai partenopei per tutta la gara, di fatto chiusa in meno di un quarto d’ora (come contro la Lazio) con i gol di Bakayoko e Osimhen. La squadra di Gattuso, priva dello squalificato Manolas e dell’acciaccato Fabian, domina fin dal primo minuto e il risultato sarebbe potuto essere severissimo per il Toro, salvato ripetutamente dai legni, da Sirigu e dall’imprecisione degli avanti azzurri.

Come detto è stato un Napoli black power: sono stati, infatti, Bakayoko (con un bellissimo tiro dalla distanza) e Osimhen (in contropiede solitario) a chiudere la gara, consegnando il momentaneo terzo posto alla propria squadra, ora padrona del proprio destino e con un calendario che, rispetto a quello delle più vicine rivali Juventus e Milan (sonoramente sconfitto a Roma sponda Lazio), sembra sorridere.

Come detto la gara è stata a senso unico, con i partenopei capaci di mostrare un gioco che qui non si vedeva da qualche anno, con tutti i calciatori consci del proprio ruolo e finalmente in grado di capire come e dove muoversi. La qualità offensiva del Napoli è enorme e Osimhen migliora partita dopo partita, torturando la difesa granata con scatti e allunghi continui, rendendosi addirittura protagonista di un salvataggio sulla linea in una delle rarissime occasioni create dai padroni di casa.

Oltre ai gol anche due legni (di Insigne e Zielinski), oltre ad almeno otto occasioni nitide per andare in gol: alla fine saranno ben 25 le conclusioni verso la porta del povero Sirigu.

A cinque giornate dalla fine, come detto, ora gli azzurri sono terzi, seppur a pari merito con Milan e Juve. Ma non è solo il calendario a sorridere: anche la condizione psicofisica della squadra, rispetto alle contendenti, lascia ben sperare per il prossimo futuro che sembra in discesa.

Ma guai a distrarsi: agguantata la posizione Champions, ora bisogna stringerla bene tra le mani e non mollarla più, senza tralasciare alcun particolare, finanche la necessità di sfruttare meglio le occasioni (unico vero neo della gara di ieri) e prevalere anche nella differenza reti rispetto alle avversarie, un punto questo che potrebbe aver rilevanza decisiva in una classifica tanto equilibrata.

Un plauso a Gattuso, tanto criticato nei mesi scorsi, che sembra aver trovato, anche grazie al recupero della rosa intera, le soluzioni giuste.

Se addio sarà, come sembra, che sia da vincitore: l’obiettivo Champions era quello dichiarato del resto e raggiungerlo permetterebbe a Rino di uscire a testa alta dalla sua esperienza napoletana.

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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