IL NAPOLI ALL’OLIMPICO PER CONTINUARE A SOGNARE: 5 INDIMENTICABILI “DERBY DEL SOLE”

Il Napoli non si distrae, supera 3-0 il Legia Varsavia al “Maradona” e resta in corsa per la qualificazione agli Ottavi di Europa League: gli azzurri hanno dominato l’incontro, trovando però la via del gol solo ad un quarto d’ora dalla fine, grazie ad uno splendido destro di controbalzo di Insigne su assist di Politano.

Ci ha pensato il solito Osimhen, in stato di grazia, a chiudere il match con un bel diagonale, prima che Politano suggellasse il risultato in pieno recupero.

Gli uomini di Spalletti hanno dimostrato di non voler trascurare alcuna competizione, affrontando la partita con il giusto atteggiamento fin dall’inizio, ed hanno mostrato la consueta maturità, riuscendo a non disunirsi nonostante il match non si sbloccasse con il passare dei minuti.

Tenute vive le speranze di andare avanti in Europa, il Napoli può quindi concentrarsi sul big match di domani (ore 18) contro la Roma di Josè Mourinho, reduce dal pesantissimo k.o. rimediato in Conference League contro i norvegesi del Bodoe Glimt, affrontati però dai giallorossi lasciando a riposo molti titolari.

Spalletti dovrebbe riproporre dal primo minuto i giocatori lasciati a riposo nella prima parte della partita di Giovedì, su tutti Osimhen e Fabiàn, confermando quindi quasi interamente l’undici iniziale del match con il Torino.

Con il probabile ritorno di Ospina tra i pali, in difesa Rrahmani dovrebbe tornare al fianco di Koulibaly (anche per via del problema muscolare accusato da Manolas con il Legia), con Di Lorenzo e Mario Rui (di rientro dopo il turno di squalifica scontato in Europa) sugli esterni.

A centrocampo dovrebbe rientrare Zielinski, tenuto a riposo in coppa, per ricomporre il terzetto con Ruiz ed Anguissa; in attacco l’unico dubbio per il tecnico di Certaldo sarà quello relativo a chi partirà titolare tra Lozano e Politano, con quest’ultimo favorito, mentre sono certi di iniziare l’incontro “Air Victor” e Capitan Insigne.

Il “Derby del Sole” è da sempre una sfida sentitissima per i tifosi di Roma e Napoli, una volta uniti da un bellissimo gemellaggio (rotto, pare, per via di un gestaccio di Bagni sotto la Sud alla fine di un match pareggiato dagli azzurri in 9), ed ora acerrimi rivali: ecco cinque tra le più belle vittorie azzurre all’Olimpico.

2 Ottobre 1966 – la firma di Sivori per un sogno di inizio autunno

E’ un Napoli ambizioso quello che si presenta ai nastri di partenza della stagione 1966/67: il presidente Fiore, che l’anno prima ha portato in riva al Golfo Sivori ed Altafini, sogna in grande.

Gli azzurri, allenati dal “Petisso” Bruno Pesaola, partono bene, e dopo due giornate sono a punteggio pieno: all’Olimpico contro la Roma arriva la terza vittoria di fila, un 2-0 che fa sognare i tifosi; il raddoppio lo firma proprio Sivori, con un sinistro capolavoro che si spegne all’incrocio dei pali.

Resterà un sogno quello del tricolore, anche se quel Napoli finirà quarto e non lontano dalla Juve Campione: per vincere lo scudetto toccherà aspettare altri 20 anni e l’arrivo di un altro argentino.

 

26 Ottobre 1986 – il capolavoro di D10S, dall’Olimpico parte la rincorsa allo scudetto

Il Napoli che arriva all’Olimpico al secondo posto, un punto sotto la Juventus capolista, non batte i giallorossi a domicilio da 10 anni, ma c’è la sensazione che questa sarà una stagione speciale.

Esordisce in maglia azzurra Ciccio Romano, destinato a diventare pedina preziosa del centrocampo azzurro, ma soprattutto c’è Maradona, che vince i soliti acciacchi e ad inizio ripresa segna il gol partita, con un colpo di biliardo dei suoi su delizioso invito di Giordano.

Esultano i 15mila tifosi partenopei che hanno riempito la curva Nord: il Napoli aggancia la Juve in vetta, e quella testa della classifica non la lascerà più.

 

12 Settembre 1993 – un tris per la consacrazione del Napoli di Marcello Lippi

Il Napoli inizia il terzo campionato “D.D.” (Dopo D10S) in serie difficoltà economiche, affidando al promettente allenatore Marcello Lippi una squadra giovane, costruita con pochi soldi e molte idee da Ottavio Bianchi nell’insolita veste di General Manager.

Le prime tre giornate non hanno regalato vittorie agli azzurri, ma all’Olimpico cambia la musica: Lippi, che ha già lanciato nella mischia Pecchia ed un certo Fabio Cannavaro, fa giocare i suoi con coraggio, e il Napoli va due volte in vantaggio, prima con Buso e poi con l’ex laziale Paolo Di Canio.

I giallorossi pareggiano due volte con Rizzitelli e Bonacina, ma devono alzare bandiera bianca dopo la fucilata di Capitan Ciro Ferrara a metà ripresa, che regala i primi sorrisi al futuro tecnico Campione del Mondo.

Quel Napoli, tra mille vicissitudini societarie, riuscirà nell’impresa di centrare l’ultima qualificazione UEFA prima dell’avvento di Aurelio De Laurentiis.

 

12 Febbraio 2011 – Il “Matador” colpisce due volte e lancia il Napoli verso la Champions

Dopo il fallimento e la lenta risalita, il Napoli è finalmente tornato a respirare l’aria di alta classifica sotto la guida di Walter Mazzarri, ma la sfida dell’Olimpico non si preannuncia semplice.

La Roma dell’ex tecnico azzurro Claudio Ranieri, infatti, l’anno prima è arrivata ad un soffio dallo scudetto, poi conquistato dall’Inter del triplete.

Gli azzurri hanno però un’arma letale in più, ovvero Edinson Cavani: il “Matador” firma la sua doppietta nella ripresa, prima su rigore e poi di stinco, su assist di Paolo Cannavaro, consentendo ai partenopei di violare l’Olimpico giallorosso dopo ben 18 anni.

Quel Napoli si trovò a lottare addirittura con il Milan per il tricolore, prima di cedere nelle ultime giornate, riuscendo comunque a conquistare una storica qualificazione in Champions League.

 

14 Ottobre 2017 – arriva all’Olimpico grazie ad Insigne il record di vittorie consecutive

Dopo un girone di ritorno da 48 punti, il Napoli di Maurizio Sarri non può più nascondersi: l’obiettivo è lo scudetto e la partenza, nella stagione successiva, non potrebbe essere migliore.

Gli azzurri arrivano infatti alla sfida contro la Roma dopo aver iniziato il campionato con ben 7 vittorie consecutive: è Insigne, con un preciso destro dopo un fortunoso rimpallo, a regalare il successo che consente ai partenopei di stabilire un nuovo record.

In un finale di sofferenza ci penserà Pepe Reina a salvare il risultato con una gran parata e l’aiuto del palo, così com’era successo qualche mese prima in un’altra vittoria del Napoli a Roma.

I sogni azzurri, rinvigoriti dalla vittoria di Torino firmata Koulibaly, si sarebbero infranti a Firenze ed a…Milano, grazie ad Orsato.

Ironia della sorte, proprio a Roma il Napoli potrebbe nuovamente firmare il record di vittorie consecutive da inizio stagione, ma sarà durissima battere i giallorossi, vogliosi di rifarsi dopo la disfatta norvegese.

Quel che è certo è che una vittoria all’Olimpico certificherebbe le ambizioni di altissima classifica della squadra di Spalletti, una volta per tutte.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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