IL NAPOLI TENTA LO SGAMBETTO ALL’INTER DESTINATA ALLO SCUDETTO

Torna al successo il Napoli di Rino Gattuso, che dimentica in fretta l’amara serata di Torino e coglie a Genova, contro la Sampdoria, tre punti pesanti nella corsa per la qualificazione alla prossima Champions League.

Al Ferraris gli azzurri hanno regolato i blucerchiati con un gol per tempo, grazie a Fabiàn, bravo a concludere una splendida azione tutta di prima, e ad Osimhen, che ha chiuso il match a pochi minuti dal novantesimo con un bel destro sul primo palo dopo uno scatto dei suoi.

Insigne e compagni hanno offerto una prestazione convincente, meritando ampiamente il successo, ma hanno anche avuto il demerito di tenere troppo a lungo il risultato in bilico, rischiando grosso quando il gol del pareggio sampdoriano, giunto a un quarto d’ora dalla fine, è stato annullato al VAR per un fallo su Ospina.

Servirà un Napoli ancora più brillante e determinato nel prossimo, delicatissimo doppio turno casalingo, in cui gli azzurri ospiteranno in quattro giorni prima l’Inter e poi la Lazio.

Si parte domenica (ore 20:45) dalla sfida ai nerazzurri di Antonio Conte, ormai lanciatissimi verso lo scudetto, e destinati a spezzare il lungo dominio della Juventus, vincitrice degli ultimi 9 campionati.

Lukaku e compagni sono reduci da ben undici successi di fila, così come undici sono le lunghezze di vantaggio sul Milan, primo inseguitore: non è però lecito aspettarsi un’Inter appagata, perchè di sicuro l’ex tecnico dei bianconeri (con i quali toccò la cifra record di 102 punti nel campionato 2013/14) cercherà di archiviare il più in fretta possibile la pratica tricolore.

Il successo ottenuto dai nerazzurri nell’ultimo confronto giocato a Napoli in Serie A, il 3-1 del giorno della Befana del 2020, ha interrotto una striscia di ben 23 anni e 13 incontri senza vittorie per la squadra meneghina all’ombra del Vesuvio.

Dopo il 2-0 del 18 Ottobre 1997 firmato da Galante e da un autogol di Turrini, il Napoli ha infatti ottenuto 9 vittorie, e per 4 volte la sfida è terminata in parità: l’ultimo successo azzurro è il 4-1 del 19 Maggio 2019 (gol di Zielinski, Mertens e doppietta di Fabiàn), mentre l’ultimo pareggio è lo 0-0 del 21 Ottobre 2017.

In totale sono 37 le vittorie del Napoli nei 75 confronti giocati in casa in serie A, a fronte di 20 pareggi e delle 18 affermazioni nerazzurre.

Il Napoli perde i suoi due sudamericani per la sfida di domenica: oltre a Lozano, ammonito a Genova e squalificato dal Giudice Sportivo, Gattuso dovrà rinunciare anche ad Ospina, vittima dell’ennesimo infortunio muscolare a Marassi, che sarà costretto ai box per qualche settimana.

In vista della partita di giovedì prossimo contro la Lazio, l’ex tecnico del Milan potrebbe pensare a un mini-turnover: se Meret, Di Lorenzo, Manolas e Koulibaly sembrano sicuri del posto, è probabile che Mario Rui possa lasciare spazio ad Hysaj sulla sinistra per tornare titolare giovedì.

A centrocampo sembra difficile che Ringhio Star decida di rinunciare ad uno tra Fabiàn e Demme, visto che la coppia sta funzionando egregiamente, ma non è da escludere che Bakayoko trovi spazio dall’inizio in una delle prossime due sfide.

In attacco l’assenza di Lozano facilita le scelte di Gattuso: Politano dall’inizio sull’out destro, Zielinski ed Insigne inamovibili, mentre al centro Osimhen dovrebbe essere preferito a Mertens (specie dopo la prestazione molto positiva offerta dal nigeriano contro la Sampdoria), con Dries che potrebbe giocare dal primo minuto contro i biancocelesti.

Piccola curiosità: il Napoli ha presentato ieri l’ennesima maglia della propria stagione, con la quale scenderà in campo domenica sera: una “creatura” nata dalla collaborazione tra Kappa e lo stilista Marcelo Burlon, di cui verranno prodotti soltanto 1000 esemplari in edizione limitata.

Una divisa che potrà piacere agli amanti dell’alta moda, ma che francamente, oltre a risultare di dubbio gusto (verrebbe da dire “stimolante”, per usare il più educato degli eufemismi), appare del tutto avulsa da un qualsivoglia contesto sportivo e soprattutto dalla storia e dai colori del club partenopeo, a differenza dell’azzeccatissima maglia ispirata alla “seleccion” argentina, utilizzata spesso durante questa stagione.

La partita di andata è stata uno spartiacque nella stagione del Napoli, giunto a San Siro al secondo posto a pari punti con i nerazzurri: persa quella sfida, pur giocata meglio degli avversari, la squadra di Gattuso si è infilata in un tunnel di sconfitte e polemiche durato tutto l’inverno, mentre l’Inter, pur brillando raramente, ha saputo fare della solidità e della grinta le armi giuste per riconquistare lo scudetto dopo 11 anni di digiuno.

Chissà che stavolta i ruoli non si invertano, e che il Napoli non riesca a fare lo sgambetto ai futuri campioni, rompendo la loro lunga striscia vincente.

Più che la soddisfazione di battere la capolista, però, una vittoria Domenica darebbe soprattutto ulteriore convinzione al sodalizio azzurro, con un calendario sempre più in discesa come alleato nell’avvincente volata Champions.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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